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AIRA in evidenza – sezione dedicata ad eventi di formazione, networking articoli organizzati dall’associazione.

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Il Turismo in Italia secondo Google

Il Turismo in Italia secondo Google – Presentiamo una raccolta dei principali eventi raccontati da Emilio De Risi nel suo editoriale “21 Grammi di Turismo“.

Questa settimana abbiamo selezionato per voi :

Nel corso del 2020 c’è stato un radicale cambiamento nella tipologia di destinazioni ricercate, con un’impennata dei viaggi domestici. Sono cresciute le ricerche relative alle case vacanze (29%) e soluzioni flessibili e rimborsabili. Rispetto al 2019 le ricerche web sull’Italia dall’estero sono calate dal 50% al 75%. Le regioni italiane che hanno registrato più interesse dall’estero sono state Veneto, Trentino, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.

Come prepararsi alla ripartenza. Nel report Google, viene citato come l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano abbia evidenziato, pur nel quadro di un forte calo, la crescita del canale di prenotazione diretto. Aumenta anche l’interesse a rendere l’esperienza degli ospiti più digitale, grazie a strumenti come check-in online, chat o assistente virtuale

L’Italia registra un triste numero di lavoratori in stand-by

2,96 miliardi ore di cassa integrazione nel 2020. Di queste la maggior parte sono state richieste dal manifatturiero, trasporto aereo e produzione auto. Secondo i dati Inps, elaborati da Il Sole 24 Ore, nei settori del turismo, alberghiero, ristorazione e attività culturali ci sono state meno ore per via dell’alto numero di contratti stagionali e flessibili. 

100 mln di euro per il Baglioni Hotel Luna. Lo storico hotel di Venezia, a un passo da Piazza San Marco, è stato venduto al private equity Reuben Brothers.

Il Turismo diventa un Ministero. La scelta di tornare a un ministero indipendente sembra improntata alla volontà di attribuire un riconoscimento al comparto. Adesso per scorporare il Turismo dal dicastero della Cultura (e renderlo ministero con portafogli) servirà una legge specifica.

Notizie dal Mondo

Marriott spinge sull’all-inclusive grazie a un accordo con la Blue Diamond Resorts, che le permetterà di aggiungere al brand Autograph Collection nuovi resort in Messico, Caraibi e Costa Rica per un totale di più di 7.000 camere.

Negli Stati Uniti nel 2020, il golf è cresciuto del 13% con un una punta massima mensile del 57%. Come racconta Travel Weekly, secondo le associazioni di riferimento molti dei nuovi golfisti sono millennials e vorranno poter giocare anche in viaggio. Che il turismo golfistico possa contribuire alla ripresa?

Il capodanno lunare, l’evento che fa spostare più persone al mondo, è stato oscurato dal covid-19: secondo la Cnn, la Cina quest’anno ha predisposto rigide restrizioni per scoraggiare gli spostamenti interni al paese.

Pillole di Marketing legate al Turismo

Bluvacanze diventa lilla. Il gruppo sponsorizzerà la stazione nei pressi del suo nuovo quartier generale: la fermata Lotto della Metro 5 di Milano, la lilla. L’accordo pubblicitario sarà di solo naming, senza nessuna vestizione pubblicitaria della stazione.

Manovre sui programmi fedeltà. Best Western Hotels & Resort ha annunciato che dimezzerà il numero di room night e punti necessari a raggiungere i vari status Elite del programma rewards della compagnia.

Pe restare aggiornati sul mondo del Turismo in Italia visto da Emilio De Risi, segui il tag, https://www.airaonline.it/tag/21-grammi-di-turismo/

Italia, Google, Mondo

Presentiamo un articolo a cura di Emilio Risi, redazione 21 grammi di turismo su alcuni fatti interessanti legati al mondo dell’hospitality.

Italia: il turismo secondo Google

Nel corso del 2020 c’è stato un radicale cambiamento nella tipologia di destinazioni ricercate, con un’impennata dei viaggi domestici. Sono cresciute le ricerche relative alle case vacanze (29%) e soluzioni flessibili e rimborsabili. Rispetto al 2019 le ricerche web sull’Italia dall’estero sono calate dal 50% al 75%. Le regioni italiane che hanno registrato più interesse dall’estero sono state Veneto, Trentino, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.

Come prepararsi alla ripartenza. Nel report Google, viene citato come l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano abbia evidenziato, pur nel quadro di un forte calo, la crescita del canale di prenotazione diretto. Aumenta anche l’interesse a rendere l’esperienza degli ospiti più digitale, grazie a strumenti come check-in online, chat o assistente virtuale (sì, proprio come Scrollidea).

Italia

2,96 miliardi ore di cassa integrazione nel 2020. Di queste la maggior parte sono state richieste dal manifatturiero, trasporto aereo e produzione auto. Secondo i dati Inps, elaborati da Il Sole 24 Ore, nei settori del turismo, alberghiero, ristorazione e attività culturali ci sono state meno ore per via dell’alto numero di contratti stagionali e flessibili. 

100 mln di euro per il Baglioni Hotel Luna. Lo storico hotel di Venezia, a un passo da Piazza San Marco, è stato venduto al private equity Reuben Brothers.

La gestione resterà alla famiglia Polito, che grazie a quest’accordo di lease back disporrà di notevoli flussi per adeguare la struttura agli standard internazionali e alleggerire la pressione fiscale in un momento così delicato.

Il Turismo diventa un Ministero. La scelta di tornare a un ministero indipendente sembra improntata alla volontà di attribuire un riconoscimento al comparto. Adesso per scorporare il Turismo dal dicastero della Cultura (e renderlo ministero con portafogli) servirà una legge specifica.

Mondo

Marriott spinge sull’all-inclusive grazie a un accordo con la Blue Diamond Resorts, che le permetterà di aggiungere al brand Autograph Collection nuovi resort in Messico, Caraibi e Costa Rica per un totale di più di 7.000 camere.

Al momento gli hotel manterranno le rispettive identità, la conversione di marchio dovrebbe essere completata entro il 2025.

Negli Stati Uniti nel 2020, il golf è cresciuto del 13% con un una punta massima mensile del 57%. Come racconta Travel Weekly, secondo le associazioni di riferimento molti dei nuovi golfisti sono millennials e vorranno poter giocare anche in viaggio. Che il turismo golfistico possa contribuire alla ripresa?

Il capodanno lunare, l’evento che fa spostare più persone al mondo, è stato oscurato dal covid-19: secondo la Cnn, la Cina quest’anno ha predisposto rigide restrizioni per scoraggiare gli spostamenti interni al paese.

Usa | Italia | Passaporto sanitario | Dark Tourism

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi che ha lanciato un nuovo progetto editoriale “21 Grammi di Turismo”, una newsletter settimanale che seleziona, sintetizza e racconta i fatti più interessanti dell’industria turistico alberghiera.

Stati Uniti

Sposarsi a New York… Il Governatore Cuomo ha annunciato che entro il 15 marzo consentirà i ricevimenti fino a 150 ospiti, alzando l’attuale numero massimo di 50 persone.

Ci saranno delle restrizioni: i matrimoni dovranno essere approvati dal dipartimento sanitario locale; saranno consentite al massimo 150 persone (o il 50% della capacità della sede se inferiore) e bisognerà fornire test covid-19 negativo.

Pare possa essere una prova generale per la riapertura degli eventi live al coperto. Un segnale d’ottimismo, ma resta la preoccupazione sulla capacità di mantenere gli standard di sicurezza richiesti.

Italia

Zone gialle e riaperture. Agli Uffizi si aggiungono altri importanti musei come il Cenacolo Vinciano, la Pinacoteca di Brera a Milano e le Gallerie d’Italia a Milano, Napoli e Vicenza. A questi, dal 15 febbraio, potrebbero accodarsi gli impianti sciistici sui quali peserà una delle prime scelte del nuovo governo: la revoca del divieto di spostamento tra le regioni.

Non chiedere lo stato di crisi è stato un errore e adesso, secondo il Sole 24 Ore, bisogna puntare su strumenti efficaci. Eccoli:

A) Portare i finanziamenti previsti ex art.13 decreto Liquidità da 6 anni a 12 anni (poiché molti non saranno rimborsati dalle aziende);

B) Lanciare misure di medio-lungo periodo come il bond turismo a 20 anni a tasso ridotto (con garanzia dello Stato);

C) Prevedere l’esonero contributivo per tre anni (se il fatturato 2020 è inferiore del 50% allo stesso periodo del 2019);

D) Inserire più risorse nel Recovery fund;

E) Lanciare una politica del lavoro che non si fermi alla cassa integrazione ma punti alla formazione.

Europa

In Danimarca si lavora a un passaporto che dimostri le vaccinazioni. Il documento dovrebbe essere pronto entro la primavera e secondo il ministro delle finanze danese aiuterà a favorire il business travel

L’Estonia ha dichiarato che consentirà ai passeggeri che esibiranno prova della vaccinazione covid-19 di evitare la quarantena.

Nel frattempo la Commissione europea sta valutando delle proposte relative al rilascio di certificati di vaccinazione che aiutino i viaggiatori a muoversi e a stimolare il settore turistico.

Passaporto d’Immunità

Se ne parlò già durante la prima ondata e oggi, come racconta il Post, IATA (International Air Transport Association), IBM e World Economic Forum stanno lavorando ad applicazioni che certifichino le vaccinazioni.

Eppure qualcosa di condiviso già c’è. La tessera gialla (certificato internazionale di vaccinazione e profilassi) è un documento rilasciato dalla OMS o dalle autorità sanitarie nazionali che certifica la vaccinazione per specifiche malattie ed è obbligatoria per entrare in alcuni paesi.

Pur restando i timori sulla durata dell’immunità e la contagiosità dopo il vaccino, probabilmente sarebbe giusto proseguire nella direzione di uno standard condiviso come quello della tessera gialla.

Dark Tourism: una riflessione

Qual è il confine tra imparare, rendere omaggio e trasformare il luogo di un dramma in un parco a tema? Lonely Planet prova a dare qualche spunto: limitare i selfie (si concentrano sul soggetto fotografato più che sul luogo); rispettare in modo scrupoloso le indicazioni del posto visitato; evitare pose ambigue mentre si fanno fotografie.

Forse sono solo consigli di buon senso, ma è giusto ricordare che esistono modi sbagliati di visitare un luogo. La storia è fatta anche di tragedie: sta ai viaggiatori e a chi progetta il turismo approcciarle con etica, rispetto e delicatezza.

Vi terremo aggiornati con altri utili spunti… nel frattempo, vi invitiamo a registrarvi al Tag 21 grammi di turismo

Dall’undertourism ai viaggi last second: 9 trend del settore travel per prossimi mesi

Presentiamo un articolo a cura di Antonio Leggieri, redazione Forbes.it sui trend turistici del prossimo periodo.

L’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano ha attestato nel 2020 un calo del 60% (oltre 9 miliardi di euro) della componente digitale del mercato del travel italiano rispetto all’anno precedente. Ma cosa succederà nel 2021? Quali le tendenze? Ecco alcuni trend che si potrebbero riscontrare per i prossimi mesi.

1. Uno degli effetti benefici della pandemia sarà il consolidamento dell’undertourism, la tendenza a privilegiare mete poco frequentate o scoprire posti nuovi in quelle mainstream. Travolte dagli enormi afflussi pre-Covid, molte grandi città stanno consolidando le proprie strategie per il post-emergenza. Nel 2022 Amsterdam chiuderà o limiterà l’ingresso nei coffee-shop ai turisti stranieri. Quando torneranno in auge le crociere, Dubrovnik manterrà gli ingressi contingentati alla città vecchia. E in Italia? Il cervellone tecnologico installato nel 2020 sull’Isola veneziana del Tronchetto diventerà sempre più centrale nel restituire in tempo reale il numero, gli spostamenti, la nazionalità dei turisti in città e persino la loro propensione al mordi e fuggi o, di gran lunga più apprezzato in laguna, all’overnight in hotel. E a proposito di undertourism: in primavera sarà lanciato il portale a tema click-it.it.

2. A breve si creeranno nuovi corridoi aerei tra destinazioni, come quello che ha permesso, fino allo scoppio della variante, ai turisti inglesi di volare a Dubai senza alcuna quarantena. La città araba è una delle poche destinazioni al mondo con frontiere aperte: per entrare basta presentare un test Pcr negativo al Covid effettuato entro 96 ore prima della partenza e attestare che si viaggia per lavoro. A oggi a Dubai sono state somministrate due milioni di dosi di vaccino su una popolazione di 10 milioni di persone: se si continuerà di questo passo l’immunità di gregge sarà raggiunta nel giro di pochi mesi, un volano enorme per l’incoming internazionale. Altri Paesi, come lo Sri Lanka e le Seychelles, dove la vaccinazione di massa si chiuderà a marzo, stanno già pianificando l’accoglienza estiva.

3. Esclusa l’ipotesi di una nuova forte ondata della pandemia e di numerose zone rosse, le navi da crociera riprenderanno il mare a breve. Dice a Forbes Italia Leonardo Massa, country manager per l’Italia di Msc Crociere: “Siamo ripartiti il 24 gennaio con la nostra ammiraglia Grandiosa, finalmente dopo tanti mesi cominciamo a vedere un importante volume di prenotazioni per l’estate”. La Grandiosa, una delle poche navi al mondo in attività, sulla tratta mediterranea Genova-Palermo-La Valletta ospita in questi giorni mille passeggeri, contro i 3-400 di dicembre. “Ritiriamo oggi (1 febbraio, ndr) in Francia la nostra nuova nave Virtuosa e confermiamo la programmazione di tutta la nostra flotta a partire dalla primavera” conclude Massa.

4. Il last minute (viaggi entro due settimane dalla prenotazione) sarà in parte rimpiazzato dal last second (viaggi entro una settimana dalla prenotazione) su mete non pianificate di corto e medio raggio. Dal Rapporto Upgrade 2021 di Hotels.com risulta che quest’anno il 92% degli intervistati sarà più impulsivo che mai nelle scelte, anche se è notizia recente che sul portale EasyJet le prenotazioni per l’estate sono schizzate al +250% rispetto allo scorso anno. “La gente vuole tornare a viaggiare il prima possibile” afferma l’ad di EasyJet, Johan Lundgren. E – aggiungiamo – pur di sperarci, è disposta a prenotare viaggi che potrebbero non finalizzarsi.

5. Anche il 2021 sarà un anno di turismo di prossimità. Stefano Pompili, direttore generale di Veratour – tour operator romano che punta sui villaggi per ospiti di fascia medio-alta – fa il punto: “La stagione decollerà da giugno e vedrà come protagonista il turismo di vicinanza. A partire dallo scorso settembre abbiamo aggiunto alla nostra programmazione italiana quattro nuove strutture (a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna; a Tropea, in Calabria; nel Salento, a Marina di Ugento; infine, un villaggio a 5 stelle in Sicilia, vicino Cefalù, ndr) che si aggiungeranno ai sei attuali villaggi”. L’anno scorso nei tre mesi estivi Veratour ha movimentato 20mila persone, perlopiù repeaters; numeri contenuti rispetto ai consueti 200mila turisti annui, ma Pompili è moderatamente ottimista: “Le nuove strutture italiane non sono particolarmente grandi, questo ci aiuterà nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Le previsioni sono di avere tassi di occupazione dell’80-90%”.

6. Con l’inesorabile aumento dello smart working, aumenterà la propensione per la formula ibrida viaggio e lavoro. Le alternative per i nomadi digitali sono molteplici: una casa in campagna (motori di ricerca come Vrbo hanno adeguato i loro standard di sicurezza), una crociera (MSC Crociere propone offerte ad hoc come smartworking@sea), una permanenza in hotel con Medical Spa per cancellare un po’ di stress da reclusione (consigliato Villa Eden di Merano) o un trasferimento ai Caraibi per lavorare vista spiaggia (l’isola Covid-free di Anguilla offre visto di un anno al prezzo di 1.694 euro, inclusivo di test e alloggio per eventuale quarantena).

7. Meno quantità, più esperienzialità e sostenibilità. Sono passati poco più di tre anni da quando, nel 2017, dalla Svezia cominciò a diffondersi il virus buono della flygskam, la vergogna di volare provocata dagli aerei e dai loro enormi scarichi inquinanti. Nel 2019, secondo il Sustainable Travel Report di Booking.com, dieci milioni di utenti Skyscanner hanno preferito volare con compagnie che hanno dichiarato emissioni ridotte di CO2, mentre il 68% ha manifestato il desiderio di investire su esperienze di viaggio che coinvolgono la popolazione locale. Secondo alcuni addetti ai lavori, queste tendenze sono il risultato del rigurgito da overtourism pre-Covid e del bisogno di autenticità, bene sempre più prezioso in questi tempi.

8. I Big Data daranno una mano agli albergatori, una delle categorie più martoriate dal blocco mondiale degli spostamenti. Google, assieme al ministero per i Beni culturali e il Turismo (Mibact) e ad altre organizzazioni nazionali e internazionali, ha battezzato la piattaforma Hotel Insights, che offre gratuitamente ai lavoratori dell’hospitality informazioni utili sulle preferenze dei potenziali clienti e guide per rendere più performanti i siti web delle loro strutture, molti dei quali sono fermi all’età della pietra, se paragonati a giganti acchiappa-prenotazioni come Booking & Co. Da un primo utilizzo della piattaforma traspare, per tutte le principali destinazioni turistiche italiane, un calo di interesse attuale tra il 50 e il 75%.

9. Gli spostamenti seguiranno, infine, le dinamiche di familiarità e sicurezza: più o meno prossime che siano, sceglieremo destinazioni che conosciamo già o che percepiamo come sicure considerato che – stima l’OMS – il 48% dei viaggiatori teme il rischio di quarantena tanto quanto il virus. Emirates è tra le prime compagnie al mondo ad offrire una copertura totale gratuita ai propri passeggeri (spese mediche fino a 150mila euro e 100 euro al giorno di costi di quarantena, per due settimane), in caso di positività all’arrivo, indipendentemente da classe di viaggio e destinazione. La compagnia di bandiera degli Emirati Arabi è antesignana anche nel rodaggio dello IATA Travel Pass, il nuovo passaporto sanitario digitale.

Rischio Arresto Cardiaco e Defibrillatore

Ogni anno in Italia si stima che si verifichino circa 60.000 decessi dovuti a morte cardiaca improvvisa, 1 ogni 1000 abitanti, 1 ogni 8 minuti e 45 secondi.

Molte morti improvvise possono avvenire sul posto di lavoro. L’arresto cardiaco può verificarsi infatti in seguito ad asfissia, elettrocuzione, sforzo eccessivo, trauma toracico, tutti eventi che possono accadere in particolari ambienti di lavoro. In questi casi le vittime degli infortuni presentano anche traumi, ustioni, intossicazioni da gas o esalazioni tossiche che complicano le condizioni cliniche e richiedono capacità di risposta più elevate.

Le situazioni che possono mettere a repentaglio la vita sono quindi molteplici e originate da svariate cause. Qualunque sia la causa scatenante, il quadro clinico finale che si presenta al soccorritore è quello dell’arresto cardiocircolatorio che richiede poche, semplici e precise manovre da mettere in atto nel più breve tempo possibile.

La sequenza del basic life support (BLS), meglio ancora se con l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno  ( DAE ) –  (BLSD – corso di sei ore – )  dovrebbe essere conosciuta e praticata correttamente da ogni addetto al primo soccorso ( personale non medico )  in quanto fornisce uno schema di comportamento facilmente applicabile in diverse situazioni di emergenza.

L’ importanza della sicurezza in azienda non è demandata solo ad obblighi di legge, ma anche ad atti volontari che le aziende possono compiere e che possono portare grandi benefici quando non addirittura arrivare a salvare la vita ai dipendenti.

La formazione salvavita e la prevenzione degli attacchi cardiaci sono due parametri che hanno fatto il loro ingresso nei modelli nazionali per ottenere gli sconti sul premio assicurativo. Un segnale straordinario per diffondere buone pratiche fra le aziende, infatti, la conoscenza delle manovre RCP e i defibrillatori possono salvare la vita a migliaia di persone ogni anno.

Forte di molti anni di esperienza all’estero in paesi considerati difficili offro adeguata consulenza e programmi formativi ad hoc alle aziende per prevenire e gestire al meglio i possibili rischi

Il turismo cambia rotta: ora il prezzo non basta

Presentiamo un articolo a cura della redazione di TTG Italia.com sui nuovi Trend del turismo.

Gli ultimi 20 anni della storia del turismo sono stati una corsa disperata alla ricerca del prezzo più basso. La concorrenza si è fatta via via più spietata, trascinando ogni settore (dal trasporto aereo alla distribuzione) in una competizione dove era la tariffa finale a dominare. Tutto questo, però, potrebbe essere sul punto di finire.

Il Covid ha stravolto l’economia in generale e il turismo in particolare. E in questo secondo caso potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri.

Secondo una ricerca realizzata da AllClear Travel Insurance, ripresa da travelmole.com, per i viaggiatori la sicurezza e la qualità sono più importanti del prezzo. Per il 44% degli intervistati, infatti, è proprio l’aspetto sanitario il più importante. Molto più della tariffa finale.

Se il trend si dovesse confermare nel medio periodo, per gli schemi del business si potrebbe rivelare un drastico cambio di rotta. E per molte aziende questo potrebbe voler dire rivedere completamente il business model. Perché se è vero che una maggiore propensione alla spesa a fronte di un prodotto di qualità può favorire una redditività più marcata è anche vero che le strategie aziendali negli ultimi anni sono state volte a ottimizzare le tariffe finali e battere la concorrenza.

Ma i cambiamenti potrebbero avvenire anche sul fronte delle destinazioni, dal momento che l’orientamento non sarebbe più sulle mete economiche ma su quelle che garantiscono gli standard più alti.

La rivoluzione potrebbe essere appena iniziata.

Arriva Hotel Insights, la piattaforma per gli albergatori

Presentiamo un articolo a cura della redazione di Forbes.it sull’importanza delle nuove piattaforme digitali per la ripresa del turismo.

Una piattaforma a disposizione degli albergatori, pensata per spingere la ripresa del turismoGoogle ha scelto l’Italia per il primo lancio locale di Hotel Insightsun nuovo strumento che offrirà agli operatori informazioni e risorse – senza costi – per intercettare la domanda potenziale del settore.

“La trasformazione digitale è indispensabile per soddisfare il bisogno di crescita economica a cui l’Italia si trova di fronte”, ha dichiarato Fabio Vaccarono, vicepresidente di Google. “Abbiamo deciso di supportare il Paese con il nostro piano ‘Italia in digitale’.

Hotel Insights conferma questo impegno e lo fa con particolare attenzione al turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Vuole fornire agli operatori strumenti, risorse e progetti di formazione specifici, per farsi trovare pronti quando si tornerà a viaggiare”.

La piattaforma è stata presentata assieme al ministero per i Beni culturali e il Turismo (Mibact), all’Agenzia nazionale del turismo e all’Organizzazione mondiale del turismo, oltre a Confindustria alberghi, Federalberghi e Federturismo Confindustria. Metterà a disposizione, tra l’altro, anche un programma di formazione dedicato ai professionisti. Permetterà di ottenere informazioni sulle ricerche compiute dai potenziali turisti e sulla loro provenienza. Google Hotel Insights darà suggerimenti su come sfruttare i dati e sviluppare la conoscenza di strumenti e asset digitali utili alla propria attività.

“L’intuizione di una piattaforma per sostenere i nostri alberghi contribuirà alla ripartenza del turismo, in una fase di maturazione dell’offerta”, ha assicurato Lorenza Bonaccorsi, sottosegretaria al turismo del Mibact. “Poter contare su strumenti digitali davvero innovativi significa anche consolidare il ruolo delle destinazioni turistiche di domani, le cosiddette smart destination, in cui la tecnologia gioca un ruolo centrale per migliorare la vita dei turisti, ma anche dei residenti. I dati diventano così uno strumento per un utilizzo più attento e responsabile delle risorse. Il turismo diventa più maturo e sostenibile”.

Le aziende capaci di accelerare la trasformazione digitale e la transizione alla sostenibilità saranno le prime a uscire dalla crisi provocata dal Covid e potrebbero addirittura uscirne rafforzate. È il principale risultato di uno studio presentato da Accenture al World economic forum di Davos, condotto tramite interviste a oltre 4mila dirigenti di aziende di 13 paesi, operative in 19 settori e con ricavi superiori al mezzo miliardo di dollari all’anno. I leader delle imprese con base in Europa, in particolare, prevedono di tornare ai livelli di redditività pre-pandemia in circa 18 mesi.

Il 49% dei dirigenti intervistati ha registrato ricavi e profitti in calo negli ultimi 12 mesi e non prevede miglioramenti entro la fine dell’anno. Un altro 19% ha dichiarato di avere ottenuto ottimi risultati finanziari, ma di aspettarsi una flessione nel 2021. Il restante 32% – quello che lo studio definisce come “leader di domani” – è convinto che i profitti cresceranno nei prossimi 12 mesi.

La ricerca conclude che le imprese all’avanguardia nell’adozione del digitale e della sostenibilità hanno probabilità due volte e mezzo maggiori rispetto alle concorrenti di essere “leader di domani”.

“La trasformazione digitale ha caratterizzato il secondo decennio del XXI secolo”, ha affermato Jean-Marc Ollagnier, amministratore delegato di Accenture Europa. “Le società che si sono adeguate rapidamente e su grande scala sono risultate vincenti. Il nuovo decennio porterà un’altra ondata di cambiamenti, definiti dalla transizione alla sostenibilità. Il modo in cui le imprese sapranno attuare una strategia congiunta determinerà la rapidità con cui usciranno dalla crisi”.

Lo studio evidenzia anche come il 45% delle aziende stia dando la priorità agli investimenti sia nel digitale, sia nella sostenibilità. Il 40% prevede, in particolare, di puntare sull’intelligenza artificiale, il 37% sul cloud. Il 31% sta utilizzando risorse per creare modelli di business orientati alla sostenibilità.

A livello continentale, il 45% delle imprese è convinta di realizzare i suoi obiettivi di crescita per il 2021. Le più ottimiste sono le aziende britanniche (59%), francesi (52%) e tedesche (51%). Il pessimismo domina invece in Italia (34%) e in Spagna (31%).

“Anche le aziende che riconoscono le opportunità che derivano dall’accelerazione della transizione al digitale e alla sostenibilità incontrano ostacoli lungo il percorso”, ha commentato Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato di Accenture Italia. “Tra le sfide principali figurano la definizione di un modello di business efficace per realizzare prodotti sostenibili, la liberazione di risorse e la capacità di passare rapidamente da progetti pilota a iniziative su larga scala”.

Oltre a delineare l’importanza della cosiddetta “twin transformation”, lo studio ne illustra anche i passaggi fondamentali.

  • Favorire modelli di business orientati alla sostenibilità e abilitati dalla tecnologia. I leader della “twin transformation” generano in questo modo più del 10% dei loro ricavi.
  • Unire le risorse per trasformare le applicazioni tecnologiche in pratiche sostenibili. I leader della trasformazione congiunta allocano oltre il 10% dei ricavi annui in ricerca e sviluppo.
  • Guidare, abilitare e coltivare il talento. I leader della “twin transformation” garantiscono il continuo livello di occupazione delle proprie risorse e si impegnano nella loro riqualificazione e aggiornamento.

“C’è un motivo per cui il dna ha la forma di una doppia elica”, ha aggiunto Benasso. “La struttura a spirale della molecola fondamentale della vita è di importanza critica per la replica, l’adattamento e la crescita. Trovo che questa sia una metafora potente anche per le imprese che si trovano nel mezzo di due trasformazioni parallele, quella digitale e quella della sostenibilità. Le aziende che continueranno a percorrere strade già battute saranno spettatrici impotenti, in uno scenario in cui i loro concorrenti diventeranno sempre più competitivi e dinamici. Dovranno perciò seguirne l’esempio e liberare il valore della fusione tra le tecnologie più innovative e due dei tradizionali punti di forza dell’Europa: sostenibilità e solidarietà”.

Prendete 2.500 under 30 con 2.500 idee visionarie per il futuro della mobilità e metteteli a confronto. Questo è Visionary Days, innovativo format ideato da Carmelo Traina (26 anni), prodotto da giovani per altri giovani e sponsorizzato da Stellantis per scovare le idee che possano migliorare la qualità della nostra vita quando ci muoviamo, estendendo i confini della mobilità come la conosciamo. L’ultima edizione, la terza, si è svolta lo scorso novembre, quando persone con differenti background si sono incontrate virtualmente per discutere dei cambiamenti in corso sul nostro pianeta e su come dare un nuova forma al futuro, individuando le nuove frontiere tracciate dalla globalizzazione e dalla rivoluzione tecnologica in atto.

Diario di Viaggio, Diario di Vita…

Diario di Viaggio, alla scoperta di mille aspetti e culture nel corso del tempo.

Buonasera cari soci e buon Anno a tutti!

Ho il piacere di condividere con voi l’uscita del mio libro – Diario di Viaggio, Diario di vita – che potete acquistare su Amazon.

Racconto dei miei viaggi a partire dall’ultimo anno di liceo fino a oggi e di buona parte delle mie esperienze lavorative in ambito turistico, soffermandomi sia sugli aspetti positivi sia su quelli negativi ma dai quali c’è sempre da imparare.

Ho utilizzato lo pseudonimo Sonia Lieti un po’ per timidezza e un po’ per dare un tocco di novità a questo mio nuovo progetto.

Spero che possa essere utile anche per i futuri professionisti dell’ospitalità!

Di seguito trovate il link e potete optare sia per la versione kindle sia per la versione cartacea

Grazie a tutti per l’attenzione e per qualsiasi informazione in merito, potete contattarmi in ogni momento e sarò felice di rispondere alle vostre domande e curiosità.

Le nuove indennità

Presentiamo le prime indicazioni sulle indennità previste dal decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157 stabilite da INPS e dal direttore generale Gabriella Di Michele.

Il decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157, recante “Ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha previsto – in continuità con le misure di cui al decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, al decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, e di cui al decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 – ulteriori misure finalizzate al sostegno di alcune categorie di lavoratori le cui attività lavorative sono state colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.


In attesa della pubblicazione dell’apposita circolare dell’Istituto, con la quale verranno fornite nel dettaglio le novità legislative del richiamato decreto-legge n. 157 del 2020, nonché le istruzioni operative per l’attuazione delle stesse, con il presente messaggio si forniscono alcune prime informazioni in ordine alle misure e alle indennità introdotte dal decreto-legge medesimo, nonché in ordine ai termini – previsti a pena di decadenza dallo stesso decreto – di presentazione delle domande per l’accesso alle indennità a favore dei lavoratori tutelati.


L’articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 157 del 2020 ha previsto l’erogazione di un’ulteriore indennità una tantum dell’importo pari a 1.000 euro a favore dei soggetti già beneficiari dell’indennità di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto-legge n. 137 del 2020.


In ragione di detta previsione, l’Istituto provvederà ad erogare automaticamente – senza che si richieda la presentazione di apposita domanda – la predetta indennità a favore dei lavoratori appartenenti alle seguenti categorie, qualora gli stessi siano stati già beneficiari dell’indennità di cui al richiamato articolo 15, comma 1:
lavoratori stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
lavoratori intermittenti;
lavoratori autonomi occasionali;
lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;
lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
lavoratori dello spettacolo.


Il medesimo articolo 9 del decreto-legge n. 157 del 2020 ha altresì previsto il riconoscimento di una indennità onnicomprensiva a favore dei lavoratori appartenenti alle categorie di cui sopra che non hanno già beneficiato dell’indennità di cui all’articolo 15, comma 1, del decreto-legge n. 137 del 2020, prevedendo per ciascuna categoria requisiti specifici per l’accesso alle
indennità di cui trattasi, nonché la presentazione di apposita domanda all’INPS.

Considerato, infine, che il decreto-legge n. 157 del 2020 ha fissato i termini di presentazione delle domande per l’accesso alle indennità dallo stesso introdotto e ha altresì previsto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande per l’accesso alle indennità di cui
all’articolo 9 del decreto-legge n. 104 del 2020, si riportano di seguito tutti i termini entro i quali è possibile presentare le domande per l’accesso alle indennità di cui al decreto-legge n.157 del 2020, di cui al decreto-legge n. 137 del 2020, nonché per l’accesso alle indennità di cui al decreto-legge n. 104 del 2020.

  1. Domande indennità di cui all’articolo 9, commi 2, 3, 5 e 6, del decreto-legge n. 157 del 2020: termine di presentazione 15 dicembre 2020.
    Il rilascio del nuovo servizio per la presentazione delle suddette domande verrà reso noto con apposita comunicazione sul sito dell’Istituto.
  2. Domande indennità di cui all’articolo 15, commi 2, 3, 5 e 6, del decreto-legge n. 137 del 2020: termine di presentazione 18 dicembre 2020.
  3. Domande indennità di cui all’articolo 9 del decreto-legge n. 104 del 2020: termine di presentazione 15 dicembre 2020.
    Con riferimento ai servizi telematici di presentazione delle domande di cui ai precedenti punti 2 e 3, si fa presente che gli stessi sono già attivi e disponibili nel sito internet dell’Istituto.

Parte il Piano “Italia Cashless”

Presentiamo un articolo pubblicato sul sito www.governo.it sul Cashless.

Italia Cashless è il piano messo a punto dal Governo per incentivare l’uso di carte di credito, debito e app di pagamento, per modernizzare il Paese e favorire lo sviluppo di un sistema più digitale, veloce, semplice e trasparente. Ogni piccola spesa quotidiana può diventare un guadagno.

Già a partire dall’8 dicembre e fino al 31 dicembre, con Extra Cashback di Natale, sono sufficienti 10 acquisti con carte di credito, carte di debito, bancomat e Satispay per ottenere il 10% di rimborso, fino a un massimo di 150 euro, da accreditare nei primi mesi del 2021.

Con il cashback, a partire dal 1 gennaio 2021, si ottiene il rimborso del 10% sull’importo degli acquisti effettuati con carte o app di pagamento in negozi, bar, risoranti, supermercati, grande distribuzione, artigiani e professionisti. Non c’è un importo minimo di spesa ed è possibile ottenere rimborsi fino a 300 euro l’anno. Ogni 6 mesi, se si effetuano un minimo di 50 pagamenti si riceverà il 10% dell’importo speso, fino ad un massimo di 150 euro di rimborso complessivo. Il rimborso massimo per singola transazione è di 15 Euro.

Per partecipare è necessario avere SPID o la Carta d’Identità elettronica (CIE)

Per tutte le informazioni e le modalità di partecipazione visitare il sito www.cashlessitalia.it

Come gestire una situazione di emergenza nelle strutture ricettive

Si definisce emergenza ogni situazione in cui il personale e i mezzi disponibili in un determinato territorio risultino insufficienti all’attuazione di un efficace intervento. Si tratta di avvenimenti improvvisi e imprevedibili, che richiedono un’azione decisa e immediata e che possono essere dovuti a cause epidemiche, naturali o tecnologiche.

Nella mia esperienza, soprattutto all’estero, ho assistito a vari episodi in cui l’azienda o la struttura alberghiera non aveva previsto adeguatamente tutte le possibili situazioni a rischio restando così sprovvista di risorse quando poi l’evento è arrivato. Ricordo un episodio in Francia in cui l’allarme é scattato alle 3 di notte in un hotel appartenente a una nota catena alberghiera. La gestione dell’emergenza era alquanto inadeguata, i vigili del fuoco erano presenti ma non sapevano cosa fare. Nessuno del personale alberghiero sapeva dare informazioni precise e i clienti dell’hotel vagavano nella hall (dunque non nel punto di raccolta designato) oppure ritornavano nelle loro camere senza aver ricevuto istruzioni. E’ chiaro che tutta la parte organizzativa doveva venire rivista.

Ogni azienda ha il compito di individuare e formare un adeguato numero di addetti alle emergenze, tenendo presente la dimensione dell’attività, i turni lavorativi e la tipologia delle lavorazioni che vengono svolte, in particolare per attività all’estero, dove i meccanismi di gestione delle emergenze possono essere notevolmente differenti rispetto alla situazione del nostro paese.

Il datore di lavoro, nell’elaborare il piano e le procedure di emergenza, deve prevedere tutti i possibili scenari ipotizzabili. Deve inoltre comunicare le rispettive misure di soccorso da attuare in ogni caso specifico e descrivere la modalità di chiamata ai numeri di emergenza. Spesso infatti la situazione di panico non permette a chi chiama di fornire le esatte indicazioni per attivare il soccorso. Può capitare in alcuni casi che siano state fatte più chiamate contraddittorie.

In fase di stesura della procedura è quindi necessario che venga descritto anche il processo di chiamata agli enti di soccorso, precisando:

· La lingua parlata e compresa

· l’identità della persona incaricata alla chiamata, (la quale deve essere a conoscenza dei rischi presenti nell’ambiente per dare le adeguate indicazioni);

· il numero telefonico dal quale si chiama;

· nome dell’azienda;

· luogo ed indirizzo da raggiungere;

· la tipologia di incidente in corso;

· l’eventuale presenza di sostanze chimiche presenti;

· il numero di lavoratori coinvolti.

Il datore di lavoro deve provvedere ad una adeguata informazione, formazione ed addestramento sulle procedure operative indicate nel piano di emergenza, come previsto dagli artt.36 e 37 del D.Lgs.81/08 in Italia e dalle normative in vigore presso i paesi stranieri in cui si svolgono le attività. Il datore di lavoro deve altresì mettere nelle giuste condizioni il lavoratore designato come addetto alle emergenze. Costui dev’essere in grado di riconoscere le eventuali criticità dell’emergenza rapportate all’ambiente di lavoro, in modo da avere la prontezza di agire mettendo se stesso e gli altri al sicuro.

Dal momento che il rischio zero non esiste, agire sui comportamenti, sulla formazione del lavoratore, sulle procedure e sulla cultura della sicurezza aziendale può consentire al datore di lavoro di ridurre drasticamente la possibilità di crearsi di una situazione di emergenza.

Prevedere una simulazione di emergenza periodica (annuale in tutte le aziende dove sia presente un numero di lavoratori superiore a 10 e/o aziende soggette a rilascio del CPI da parte dei VVF), rientrante tra gli addestramenti previsti dagli articoli sopra citati, può evidenziare comportamenti adottati che potrebbero comportare possibili scenari infortunistici.

In particolare gli alberghi con oltre 200 posti letto sono classificati come strutture ad elevato rischio incendio e, come tali, gli addetti antiincendio, nominati dal datore di lavoro, dovranno frequentare un corso di formazione della durata di almeno 16 ore di cui una parte di teoria e una parte di pratica. Inoltre le prove effettuate, coinvolgendo tutto il team di lavoro, possono creare o migliorare una maggiore coesione del gruppo ed aumentare la fiducia tra colleghi.

Forte di molti anni di esperienza all’estero in paesi considerati difficili, il sottoscritto offre adeguata consulenza e programmi formativi ad hoc alle aziende italiane del settore per prevenire e gestire al meglio le possibili problematiche di natura emergenziale.

Turismo, l’effetto vaccino fa volare le prenotazioni in Italia: +20% da Gennaio

Presentiamo un articolo a cura di Marco Palermo, redazione di Marketing Italia specializzata in Marketing territoriale.

Il clamoroso comunicato della Pfizer sui risultati del vaccino anti-Covid, non solo ha acceso una luce di speranza sulla fine dell’incubo lockdown, ma anche scatenato l’entusiasmo dell’intero settore viaggi e ristorazione.

Dopo il fatidico annuncio, a Wall Street i titoli delle imprese del travel hanno registrato rialzi in doppia cifra percentuale. Tra i top performer nel settore alberghiero c’è Sotherly Hotel con un +64% ed InnSuites Hospitality che addirittura è arrivata ad un +75%.

Straordinari risultati anche per le linee aree, prima tra tutte l’Hawaiian Airlines, le cui azioni hanno segnato un risultato storico +50%, seguite dall’American Airlines che è arrivata ad ottenere un +25%, per poi ripiegare rimanendo comunque sopra il +13%. Grandi guadagni ha registrato pure il gruppo crocieristico Carnival, i cui titoli sono letteralmente schizzati a +31,98%.

La diffusione a livello mondiale della notizia del vaccino, ha avuto un impatto positivo anche nei flussi di prenotazione verso la destinazione Italia. Dai dati rilevati da Visit Italy, finalista quest’anno ai Web Awards di Bruxelles come migliore portale d’Europa, il trend di crescita si sta manifestando anche nella domanda verso la nostra penisola.

Lo studio condotto attraverso la piattaforma Booking.com sulla disponibilità di camere online nel 2021, ha evidenziato come l’effetto psico-emotivo dell’annuncio di Pfizer, rispetto alle ultime settimane abbia concorso a generare un +20% nelle prenotazioni da fine Gennaio ed un +34% se guardiamo l’intero andamento di Febbraio.

“Si tratta di piccoli segnali di una grande voglia, quella di tornare a viaggiare. Il turismo – tra i settori più colpiti dalla crisi Covid, avrà un rimbalzo importante. È già accaduto a Luglio ed Agosto e la dinamica si ripeterà in maniera più forte nel 2021. Lo crediamo con fermezza” affermano Ruben Santopietro e Paolo Landi, fondatori di visititaly.eu, la guida online dell’Italia.