Categoria: AIRA – IN EVIDENZA

AIRA in evidenza – sezione dedicata ad eventi di formazione, networking articoli organizzati dall’associazione.

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L’ITALIA QUASI SOLD OUT PER FERRAGOSTO

GIA’ VENDUTO IL 79 % DELLE OFFERTE ONLINE
L’ITALIA PERDE MENO PIL DEGLI ALTRI PAESI

BUONE PERFORMANCE E QUASI TUTTO ESAURITO PER RIMINI, RAVELLO, CAVALLINO-TREPORTI, CILENTO E SALENTO
 
LA MONTAGNA RISPONDE ALLE ZONE BALNAERI CON LE ALPI QUASI FULL (84%) QUASI AL PARI CON LA FRANCIA (87%)
ROMA, 31 LUGLIO 2020 – L’Italia non si lascia abbattere dal Covid e anzi con il turismo reagisce meglio di altri Paesi. Il settore infatti – nonostante il contesto complesso – sta godendo di un periodo di tenuta soprattutto in alcune località. Promette bene la settimana di Ferragosto dal 10 al 16 agosto 2020: la Penisola risulta quasi sold out. L’Italia fa meglio della Spagna: già “vendute” il 79% delle disponibilità di offerte online (fonte Booking.com) mentre il Paese iberico è al 72 per cento di prenotazioni online. In Italia spiccano le maggiori destinazioni balneari: non più disponibili l’80% a Rimini, l’81% a Ravello, l’86% a Cavallino-Treporti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna italiana vede le destinazioni delle Alpi non più disponibili all’84%, correndo la competizione con quelle francesi (87%). Alla data del 30 luglio, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto a ottobre in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indicano ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati, nonostante l’Italia nel correre dei mesi estivi recuperi spazio di mercato. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191 mila 533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, 204 mila 641 per la Spagna e 150 mila 672 per la Francia. Certo si tratta di un momento in continua evoluzione in cui le performance del settore sono evidentemente connesse all’andamento dell’epidemia in Italia e nel resto del mondo. In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’Italia 2019, il confronto indica che il contributo diretto del turismo all’economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonché l’impatto diretto) del settore diminuirà di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). Inoltre l’Italia continua a campeggiare sugli altri Paesi con 882,7mila mention totali sul travel Italia di cui 83,3 mila provenienti dal web e 799,4 mila dai social. Le mention hanno prodotto 233,7 milioni di interazioni totali. Il tema “bonus vacanza” produce un miliardo e 100 milioni di visualizzazioni seguito dal tema turismo con 362,2 milioni di visualizzazioni.
 
 
Francesca Cicatelli
Direzione Esecutiva
Comunicazione e Ufficio Stampa
Via Marghera 2 – ROMA
Cell: (+39) 392.9225216
e-mail: francesca.cicatelli@enit.it

Siamo i migliori. Lo dimostreremo

Gli italiani hanno dimostrato compostezza e senso civico indiscutibili. Ora si tratta di affrontare la ripartenza dell’economia italiana con la stessa sensibilità e senso di responsabilità.

Per l’ospitalità, risulta inderogabile la necessità di un Ministero del Turismo e del Made in Italy centrale nel Governo italiano.

Intervista con Francesco Guidugli, Presidente nazionale di SOLIDUS

“La   Fase  1  della   pandemia   di  Covid-19  è  terminata  il 4 maggio”  esordisce Francesco Guidugli, Presidente nazionale di SOLIDUS, l’associazione di secondo livello  che  raggruppa  otto delle  principali associazioni professionali del mondo

dell’ospitalità in Italia – ABI, ADA, AIH, AIRA, AIS, AMIRA, FAIPA, FIC – con circa 60.000 iscritti. “E’ finita la clausura forzata di gran parte dei 60 milioni di italiani e di una quota assai consistente dell’industria manifatturiera mentre quella dei servizi è stata bloccata pressoché nella sua interezza. In termini di perdite umane, abbiamo chiuso la Fase 1 con 30.000 morti di cui la metà nella sola regione Lombardia. E’ stata falcidiata un’intera generazione considerando che la stragrande maggioranza dei deceduti erano connazionali ultrasettantenni e ultraottantenni. Di questi, il 70% erano di genere maschile. Sono dati su cui si dovrà riflettere con calma a bocce ferme. Bisognerà riflettere con calma anche sulle scelte che sono state fatte nei decenni passati, sull’impoverimento della sanità pubblica, e di quella relativa ai medici di famiglia in maniera particolare, e sulla delega alle Regioni sia della Sanità che del Turismo, settori in cui si sono manifestate evidenti debolezze strutturali. Con la Fase 2 sono ripartite importanti filiere della produzione industriale, scelta fondamentale per poter dare ossigeno di qui a qualche settimana anche al settore dell’ospitalità, il più penalizzato in assoluto dalla pandemia. L’ospitalità per definizione si basa sulla mobilità delle persone, sulla loro possibilità di spostarsi e viaggiare, sull’esistenza di trasporti funzionanti su gomma, su rotaia, su nave, in aereo. I trasporti nei fatti sono stati bloccati, sono state perfino chiuse le frontiere tra gli Stati ma anche quelle tra le regioni. Ora si tratta di ripartire con gradualità, con prudenza, con le necessarie precauzioni a partire dalle mascherine da indossare sempre e ovunque quando ci si muove in pubblico, rispettando la distanza fisica di almeno un metro, meglio il doppio, rispetto agli estranei, sia all’aperto che sui mezzi di trasporto. Il nostro settore – ristoranti, alberghi, villaggi turistici, campeggi, pullman – non riparte subito perché la gradualità delle aperture inizia a partire dal 18 maggio e in particolare dal primo giugno. Inoltre, aprire senza pubblico non ha molto senso se non per chi voglia rodare la propria attività sulla base delle disposizioni relative alla sanificazione delle camere e degli spazi comuni, al distanziamento fisico tra Staff e ospiti, alle barriere trasparenti che dovranno essere installate alla Reception e nei ristoranti, ai percorsi che andranno stabiliti sempre per garantire la massima sicurezza sia allo Staff che agli ospiti. Si prevede che i primi ospiti saranno corporate, laddove le aziende avranno riaperto e avranno necessità di organizzare riunioni o trasferte appoggiandosi agli alberghi, poi arriveranno i turisti italiani, che potranno spostarsi più facilmente con le proprie vetture o con i mezzi pubblici. Per il 2020 il turismo incoming (oltre 45 miliardi di euro nel 2019), legato ai viaggiatori internazionali, verrà drasticamente ridotto innanzitutto dalla mancanza di voli, a meno che le compagnie aeree internazionali non registrino richieste allo stato attuale abbastanza difficili da prevedere. Potremo contare su un turismo internazionale di prossimità, da Francia, Svizzera, Austria, Germania, Slovenia, Croazia, di chi si muove in auto o in camper, sempre che la pandemia di Covid-19 lo consenta visto che anche in quei Paesi esistono limitazioni più o meno importanti alla mobilità. La pandemia ragionevolmente si attenuerà entro l’estate, forse si ridurrà ulteriormente in vista della prossima stagione invernale a seconda che abbia ragione chi pronostica un’attenuazione intrinseca della potenza del virus o chi preveda all’opposto una seconda ondata della pandemia entro l’anno. Il vaccino non sarà pronto prima del 2021 e non sarà disponibile prima della fine del prossimo anno a essere ottimisti. Siamo davvero in balia dell’incertezza e dobbiamo comportarci con la massima prudenza ma senza farci prendere dal panico o dalla frustrazione. Si riparte, e questo è di certo un fattore positivo. Si riparte tutti assieme con le precauzioni del caso, che noi italiani abbiamo dimostrato di aver condiviso e adottato con il massimo senso di responsabilità. Nel 2019 abbiamo speso oltre 25 miliardi di euro per andare all’estero. Sono soldi che quest’anno dovremmo spendere nel nostro paese, approfittando della situazione per scoprirlo o riscoprirlo: ci sono 20.000 borghi storici da vivere e visitare, ci sono alcune migliaia di chilometri tra Alpi e Appennini che ci garantiscono la migliore delle arie condizionate, quella naturale, i colleghi che propongono ospitalità sulle coste faranno del loro meglio per garantire le migliori condizioni di sicurezza e di comfort ambientale, idem nelle città d’arte, il tutto declinato con la migliore enogastronomia del pianeta, quella italiana, che consente di abbinare sport, natura, salute, sposando la digeribilità della dieta mediterranea, la più sana e gustosa del pianeta, con un clima e un territorio baciati da sempre dagli dèi del turismo. C’è il fenomeno delle seconde case che quest’anno immagino sarà sfruttato al meglio. Le navi da crociera invece quest’anno registreranno il blocco pressoché totale della loro attività. Per loro se ne riparla solo dopo la fine della pandemia. Tutto il settore è proiettato verso la Fase 3, la ripartenza a pieno regime, che dovrà aiutarci quest’anno a contenere le perdite economiche e a ripartire nel 2021 per recuperare, di lì a un paio di anni, il posto in prima fila che spetta al turismo italiano nell’ambito di un fenomeno, il turismo mondiale, che fletterà pesantemente come noi quest’anno e inizierà a recuperare nel 2021 per tornare alla normalità entro pochi anni. Mai dimenticare che nel 2019 il turismo nel mondo ha significato 1,4 miliardi di viaggiatori, oltre un triliardo di dollari di fatturato, diventando tra i primi tre comparti economici del pianeta. Una cosa questa pandemia non impedirà: che la gente continui a desiderare di viaggiare e che lo faccia appena gli è possibile. E’ accaduto qualcosa di analogo dopo l’attentato alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre del 2001. I voli furono sospesi per settimane, gli aeroporti adottarono stringenti misure di sicurezza che complicarono non poco la vita a chi viaggiava. Abbiamo digerito il tutto e il turismo è balzato in avanti con ancora maggiore vigore. Accadrà lo stesso anche questa volta. E’ nella natura umana l’impulso alla curiosità, alla scoperta dei luoghi e delle persone, al confronto con lingue e culture diverse, alla ricerca costante di esperienze ed emozioni sempre nuove. E’ un bisogno intrinseco. Nel 2020 il turismo sarà condannato al breve raggio, ai weekend, alla difficoltà per molti di potersi concedere una vacanza più lunga visto che le ferie magari le ha dovute forzatamente bruciare durante la quarantena, altri hanno visto ridursi bruscamente i guadagni perché messi in cassa integrazione o per la cessazione netta dell’attività, per i professionisti, per i lavoratori stagionali o a contratto determinato. Per tutti costoro contiamo che lo Stato faccia la sua parte e integri i mancati guadagni: lo Stato in questo momento deve ragionare non secondo logiche di bilancio ma secondo logiche di solidarietà. Primum vivere deve essere il motto sulla nostra bandiera. Si deve investire ciò che è necessario perché tutti gli italiani possano disporre dei mezzi economici non solo per sopravvivere alla pandemia ma anche per far ripartire l’economia nazionale nella quale l’industria dell’ospitalità, nella sua accezione più ampia, copre dal 25 al 30% del PIL nazionale.”

Qual è la situazione delle associazioni professionali?

E’ molto impegnativa proprio perché rappresentiamo coloro che materialmente combattono in trincea e sono stati colpiti per primi dall’attacco del virus. Moltissimi sono in cassa integrazione. Le associazioni professionali rappresentano la spina dorsale dell’industria dell’ospitalità italiana, hanno esperienza, professionalità, passione. Peccato che tutto ciò non sia stato utilizzato dal Governo italiano che ci ha completamente ignorato, nonostante i nostri appelli, mai includendoci nelle Commissioni più e meno scientifiche che sono state nominate, mai rispondendo ai nostri appelli, mai raccogliendo le nostre proposte. Anche in questa occasione l’Italia è andata in guerra con generali improvvisati, impreparati, inadeguati. Spiace dirlo ma è la constatazione di un dato di fatto. Ci siamo rivolti al ministro competente pe il nostro settore e al presidente del Consiglio perché ci ricevessero e ci consentissero di partecipare alla discussione delle misure che dovevano essere adottate per affrontare l’emergenza. Pensiamo di conoscere il nostro settore assai meglio di chi nella vita privata fa altri lavori, dall’avvocato all’onorevole di mestiere. E’ una delusione che condividiamo non solo con i nostri associati ma anche con i rappresentanti per esempio dei nostri datori di lavoro, le associazioni degli imprenditori alberghieri oltre che di molte altre associazioni, come quelle dei gestori di hotels piuttosto che di stabilimenti balneari. Temevano che disturbassimo il guidatore? Finita la pandemia, come SOLIDUS incontreremo i rappresentanti di tutte le altre associazioni professionali, dei proprietari, dei gestori dell’ospitalità in Italia. Rappresentiamo 3 milioni di italiani, centinaia di migliaia di famiglie, una consistente quota del PIL italiano, soprattutto un settore, quello del Made in Italy, che va ben oltre l’ospitalità per includere moda, design, formazione, sport, artigianato, che rappresenta il futuro per un Paese come l’Italia che dispone di un retaggio storico e culturale davvero unico sul pianeta Terra.

Come deve mutare la comunicazione post Covid?

Per chi si occupa di ospitalità, è fondamentale proporre messaggi rassicuranti. L’albergo non è un ospedale ma è un presidio sanitario del territorio da sempre. Da sempre l’albergo, a seconda della situazione storica in cui si trovava, propone un’ospitalità di qualità superiore rispetto a quella che l’ospite aveva lasciato a casa sua. Il cibo era migliore, la camera era più pulita, l’ambiente era meglio riscaldato l’inverno, nella stalla il cavallo trovava biada e avena, il personale era accogliente e disponibile. Gli alberghi sanificano camere e spazi comuni da sempre, e in maniera sempre più sofisticata a mano a mano che scienza e tecnologia ci hanno messo a disposizione detergenti e disinfettanti più efficienti ed efficaci, a mano a mano che la scienza alberghiera ha insegnato alle cameriere a pulire gli ambienti con una metodologia che elimini lo sporco anziché distribuirlo attorno come fanno molte casalinghe, a mano a mano che sono stati introdotti protocolli sanitari rigorosi quanto efficaci come l’HACCP per la conservazione e la manipolazione del cibo. Gli alberghi per legge ogni sei mesi sottopongono l’intero impianto di climatizzazione al trattamento anti legionella, che in molti alberghi è regolato con strumenti automatici che operano tutti i giorni. In questi alberghi batteri patogeni e virus sono ospiti indesiderati e messi alla porta da sempre. Idem pulci e cimici, che a volte vengono introdotte involontariamente dagli ospiti tramite le loro valigie ma che gli alberghi sanno come affrontare ed eliminare a ogni cambio di camera. Il vantaggio degli alberghi, rispetto agli ospedali, è che negli ospedali ci vanno persone ammalate, che portano con sé la loro carica di virus e batteri, rendendo oggettivamente pericolosi quei luoghi, l’albergo invece è frequentato da persone sane, allegre, con sistemi immunitari perfettamente efficienti. Guai all’albergo se diventasse simile a una sala operatoria: diventerebbe pericoloso per i sani. La comunicazione oggi deve affrontare il problema della sanificazione, che una volta era ritenuto un argomento secondario, scontato, mettendolo al centro della qualità dell’ospitalità. La vostra salute è la nostra prima preoccupazione è sempre stato il leitmotiv degli alberghi, solo che non era sbandierato. Oggi l’ospite si aspetta che lo sia. Ovviamente, a mano a mano che ci allontaneremo dalla pandemia, dobbiamo tornare a comunicare l’eccellenza della nostra offerta turistica e sottolineare ciò che rende unica l’Italia, dal suo patrimonio storico e culturale allo stile di vita. Siamo unici proprio per questo e dobbiamo raccontarlo sempre meglio. Ci sono tedeschi, austriaci, svizzeri, belgi, danesi, olandesi, scandinavi, russi, britannici, spagnoli, francesi che non vedono l’ora di tornare in Italia. Gli americani fremono dal desiderio impellente di poter tornare in Italia. Le prenotazioni in vista del 2020 erano a dir poco incredibili: negli Stati Uniti si lamentavano che non c’erano abbastanza posti in Business Class verso l’Italia… Dobbiamo essere positivi e ottimisti. L’Italia ripartirà alla grande.”

Francesco Guidugli, Presidente SOLIDUS

100° Assemblea nazionale di Aira

Buongiorno a tutti !

    e, finalmente ci siamo!

L’amico Tommaso, sempre disponibile a sintetizzare, con le sue immancabili locandine, i nostri eventi. Grazie!

Come vedete dalla presentazione, questa volta, abbiamo arricchito, facendo confluire al nostro Evento, anche, il Convegno nazionale di Solidus.

Nelle date dell’1, 2 e 3 di Dicembre 2019, si potrà scegliere e partecipare, secondo impegni e disponibilità di “tasca” a:

–        Pomeriggio del 1° Dicembre: 100° Assemblea nazionale di Aira, presso iH Hotels Roma Cicerone.

–        In serata, del 1° Dicembre: Festeggiamenti con Cena di Gala per i 50 Anni di Aira – 1969-2019 , nello stesso Albergo.

–        Il 2 Dicembre, giornata di relax, di gita programmata,  e/o visite presso Musei e Monumenti al centro di Roma.

–        Il 3 Dicembre, per chi desidera prolungare il soggiorno:

–        in mattinata, Convegno Solidus presso Il Senato della Repubblica. Nel pomeriggio la “Premiazione degli 8 Professionisti delle 8 Associazioni per l’anno 2019 di Solidus”, e sempre nella prestigiosa sede del Senato.

–        La sera del 3 Dicembre: Cena di Gala Solidus e Festa degli Auguri di Solidus Lazio. Presso The St. Regis Rome.

Ringrazio tutti voi, per la pazienza! Augurando, che la nostra scelta, sia da voi compresa e accettata con la vostra partecipazione. Un grazie, alla Direzione degli Alberghi che ci ospiteranno. Un grazie a chi si è prodigato in Aira e in Solidus per questo interessante Evento.

Al più presto, invieremo programmi e prezzi per ogni appuntamento. E a questo punto, non resta che inviare un … “Arrivederci Roma”!

Mimmo Minichino

programma

CONCORSO “CULTURE OF HOSPITALITY” 2020

Concorso Nazionale “Culture of Hospitality” 2020, che si terrà a Macugnaga il prossimo 3 aprile. Dopo una prima edizione di grande successo, ci siamo subito messi al lavoro per proporne un’altra, garantendo così ai ragazzi delle scuole alberghiere e turistiche italiane un ulteriore momento di confronto e conoscenza sulla cultura dell’ospitalità di cui tanto abbiamo bisogno.

Bando Concorso Culture of Hospitality 2020

Convenzione tra Scuola Italiana Turismo ed AIRA

Comunichiamo la nuova convenzione tra la Scuola Italiana Turismo e l’AIRA.

Nelle condizioni generali della convenzione si conviene che:
– Per i familiari entro il 3° grado degli associati AIRA, Scuola Italiana Turismo srl effettuerà uno sconto del 10% sul costo del corso (esclusa tassa di iscrizione), in caso di iscrizione/frequenza da parte di questi ai corsi erogati nell’ambito del progetto Academy.
– Con il progetto “ACADEMY” (www.scuolaitalianaturismo.it) si intendono realizzare corsi di alta formazione e seminari di aggiornamento, mirati all’acquisizione di competenze proprie delle professioni maggiormente richieste in ambito turistico.

www.scuolaitalianaturismo.it

 

Convenzione Università Europea di Roma

www.universitaeuropeadiroma.it

Comunicato agli associati AIRA.

La convenzione tra Associazione degli Impiegati di Albergo (di seguito AIRA) e Università Europea di Roma è stata stipulata per sancire un accordo di collaborazione che possa essere fruttuoso per ambedue le parti.

L’Università Europea di Roma (di seguito UER), avendo istituito al suo interno un corso di laurea in Turismo e Valorizzazione del Territorio, nonché un Master in Management delle Organizzazioni Turistiche (MOT) e grazie a un consolidato gruppo di docenti e ricercatori esperti del settore, intende con tale firma dare concreta realizzazione alla Terza Missione dell’Università, nonché avvicinare la formazione ai fabbisogni del mercato del lavoro.

Accanto alle missioni tradizionali di insegnamento e di ricerca, infatti, la Terza Missione costituisce per la UER una modalità diretta per entrare in contatto con i soggetti e gruppi sociali ulteriori rispetto a quelli consolidati e disponibili a modalità di interazione – dal contenuto e dalla forma variabili- con l’obiettivo di favorire la crescita economica, attraverso la trasformazione della conoscenza prodotta dalla ricerca in conoscenza utile ai fini produttivi.

Una ulteriore finalità della Terza Missione è quella di generare e approfondire tematiche che possano avere impatto culturale e sociale per diffondere la consapevolezza civile.

L’accordo sottoscritto può costituire, quindi, uno strumento molto valido per rendere concreto il motto dell’Università Europea di Roma: “Formiamo persone, prepariamo professionisti”.

L’associazione AIRA, peraltro, con tale collaborazione, può valorizzare il patrimonio culturale e il capitale umano costituito in primis dai suoi associati, che oltre ad essere una eccellenza per il nostro Paese, sono la forza lavoro delle attività di accoglienza e di ospitalità e il primo grande canale di conoscenza, il “bigliettino da visita” per il turista, in visita in una destinazione.

Nell’attuale scenario globale, poi, lavorare in albergo e nel settore dell’ospitalità non è facile: il settore è in continua evoluzione sotto il profilo tecnologico e produttivo e richiede competenze sempre più complesse utili a gestire le diverse e sofisticate innovazioni nonché le articolate relazioni umane, che si possono venire a creare.

Per raggiungere tali finalità, saranno attivate una serie di attività formative di breve durata ma strumentali al raggiungimento degli obiettivi di una elevata qualità nella formazione e flessibili per allinearsi all’apprendimento delle nuove tecnologie e stare al passo dei tempi. Tali attività formative saranno impartite da professionisti e docenti selezionati dall’Università Europea di Roma con le competenze necessarie a rispondere alle diversificate esigenze pervenute direttamente dall’AIRA. A queste attività si aggiungeranno le testimonianze in aula dei singoli associati, che potranno così dare evidenza alle loro attività più virtuose in tale ambito tali da divenire dei casi di eccellenza, le iniziative conviviali e convegni per diffusione delle ricerche e degli studi effettuati in ambito UER e la possibilità di attivazione di stage curriculari degli studenti.

FareTurismo Roma dal 13 al 15 marzo 2019

FareTurismo

l’unico evento nazionale dedicato alla
formazione, al lavoro, alle politiche turistiche
a Roma presso l’Università Europea di Roma dal 13 al 15 marzo 2019

Vuoi lavorare nel turismo?

Ci sono ancora posti disponibili per prenotare i colloqui di selezione con le aziende di tuo interesse.

I colloqui avranno luogo giovedì 14 marzo dalle 14 alle 18
e
venerdì 15 marzo dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18

 

Ecco le aziende che effettueranno i colloqui

Alcune 

delle 

aziende turistiche presenti a FareTurismo

info salone FT2019

HospitalitySud 2019

HospitalitySud, dedicato alle forniture e ai servizi per l’hotellerie e l’extralberghiero, avrà luogo mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio 2019 a Napoli, presso la prestigiosa location della Stazione Marittima.
La scelta di Napoli vuole dare continuità al
successo conseguito nella prima edizione 2018, svoltasi a Salerno, e rendere protagonista la capitale del Mezzogiorno quale location della seconda edizione, per l’ampio potenziale di operatori.

HospitalitySud, infatti, è l’unico appuntamento del Centro Sud Italia per gli operatori del mondo Ho.Re.Ca., in particolare: hotel, resort, ville, dimore storiche, relais, country house, agriturismi, villaggi, camping, affittacamere, bed and breakfast, case vacanza, ostelli, centri benessere, terme.

Gli addetti ai lavori potranno visitare il Salone Espositivo per incontrare le aziende e partecipare ai Seminari di aggiornamento e di formazione e agli Incontri professionali su tematiche di interesse.

Le Aziende rispondono ai seguenti settori merceologici: abbigliamento professionale; articoli cortesia, biancheria e accessori da tavola, da letto, per bagno; branding, brand reputation, customer relationship, marketing, comunicazione; certificazioni, consulenza strategica, formazione, offerte di lavoro; design e complementi d’arredo per interno ed esterno; elettrodomestici, elettronica di consumo e climatizzazione; food & beverage; gestori telefonici, telefonia fissa e mobile, impianti audiovisivi e wifi; materiali per l’edilizia (ceramica, sanitari, vetro); OLTA On Line Travel Agencies e Metamotori; piattaforme integrate con booking engine e CRO Central Reservation Office, revenue management; progettazione e realizzazione interni, riqualificazioni; servizi energetici, sistemi antincendio; servizi finanziari (assicurazioni, banche, circuiti di carte di credito); social media; tecnologie hardware e software di gestione; web advertising, web marketing, web design.

Pertanto, grato di aver contribuito al successo della prima edizione, Le chiedo di voler rinnovare il patrocinio e svolgere uno o più Seminari formativi e di aggiornamento professionale per gli Associati.
Infine, La invito cortesemente a consentire l’inserimento del ns. banner all’interno del Vs. sito e promuovere l’evento attraverso le Vs. attività e canali media.

Relazione finale HospitalitySud2018

INVITO AIRA