UOVO, NONNA, SIMBOLI

UOVO, NONNA, SIMBOLI

L’uovo, prima ancora di essere alimento, è un’immagine primordiale. C’entra con antichi simboli e soprattutto con nonna Angelina e la nostra storia.

L’uovo, prima ancora di essere alimento, è un’immagine primordiale. Una forma semplice e silenziosa che attraversa i millenni come simbolo universale di origine, mistero e potenzialità.

Nella sua struttura chiusa e perfetta, l’uovo contiene un paradosso: è immobile e completo all’esterno, ma racchiude al suo interno il movimento della vita. È il luogo dell’inizio assoluto, un microcosmo che anticipa il cosmo. Non a caso, molte tradizioni antiche immaginano l’universo stesso come nato da un “uovo cosmico”: una totalità indivisa che, spezzandosi, genera il cielo e la terra, l’ordine e la molteplicità. L’uovo diventa così simbolo dell’unità originaria, del tutto prima della separazione.

La sua forma ovale, priva di spigoli e perfettamente continua, richiama l’idea di perfezione naturale. Non è un cerchio statico, ma una figura dinamica, tesa, come se fosse pronta a schiudersi. In questo senso, l’uovo rappresenta una perfezione non conclusa, ma carica di possibilità: una perfezione in divenire. È la forma dell’attesa, del tempo sospeso prima della nascita.

Dal punto di vista simbolico, l’uovo è profondamente legato alla fertilità. Non solo come segno biologico, ma come immagine archetipica della generazione in senso ampio: creatività, rinnovamento, rinascita. In molte culture, l’uovo appare nei rituali legati alla primavera, quando la natura si risveglia e il ciclo della vita ricomincia. In questi contesti, non indica semplicemente la nascita di un individuo, ma il ritorno della vita stessa dopo una fase di latenza.

Anche nelle tradizioni religiose l’uovo assume un valore potente. È simbolo di resurrezione, di passaggio da uno stato chiuso a uno aperto, dalla potenzialità all’esistenza manifesta. Il guscio diventa allora una soglia: fragile ma necessaria, limite che protegge e al tempo stesso deve essere superato. La rottura dell’uovo non è distruzione, ma trasformazione.

In chiave più filosofica, l’uovo rappresenta l’idea di origine nascosta. Ci ricorda che ogni forma visibile ha avuto un inizio invisibile, racchiuso, silenzioso. È il simbolo di ciò che ancora non è, ma può diventare. In questo senso, parla anche dell’essere umano: ogni individuo è, in qualche modo, un “uovo” simbolico, portatore di possibilità non ancora realizzate.

Così, l’uovo attraversa culture, miti e religioni mantenendo intatto il suo significato profondo: non è solo ciò che genera la vita, ma ciò che la custodisce prima che essa appaia. È il segno dell’origine, della fertilità e della perfezione nascosta, della promessa che precede ogni nascita.

L’uovo è un simbolo importante e significativo anche per Vite In Rosa.

Raccontiamo questo aneddoto che appartiene alle nostre tradizioni e al nostro territorio.

Valdobbiadene, come altri piccoli paesi di campagna e collina, contava un tempo pochi abitanti e con famiglie numerose; ecco perché è consuetudine riscontrare ancora oggi gli stessi cognomi in molte persone residenti.

Accadeva, non di rado, di avere compaesani omonimi, di conseguenza c’era l’utilizzo del soprannome per indicare la singola persona o il ramo della famiglia. Si cercava un significato, un particolare che ricollegasse alla caratteristica specifica della persona, che poi si tramandava anche alla famiglia, a volte per generazioni.

Nel caso di nonna Angelina  – la nostra nonna materna – in famiglia c’erano molte donne, che si contraddistinguevano, un po’ per tradizione per cultura e insegnamento, nel preservare i loro beni al meglio e, potendo, anche investendo in essi. Da qui nacque il termine “Le Coche” (pronuncia veneta: coce), ovvero le galline che covano le uova. 

Il simbolo nello specifico era proprio l’uovo, in quanto, soprattutto un tempo, era sinonimo di fertilità, pienezza, prosperità e ricchezza. Non dimentichiamo che fino a qualche decennio fa le famiglie che coltivavano l’orto e possedevano qualche animale erano privilegiate, si viveva nella semplicità anche nel cibo e le uova a questo proposito erano un bene prezioso in quanto molto proteico e ricco di nutrimenti.

Inoltre la chioccia – nel nostro dialetto Cocha – era proprio colei che covava, proteggeva e si prendeva cura delle uova.

Ecco che per Vite In Rosa è un simbolo importante in quanto parla delle nostre origini, ma l’uovo ha anche altri significati come la perfezione. La natura, come abbiamo espresso spesso nelle nostre news, è perfetta (pensiamo alla sezione aurea e Fibonacci).

Le Coche augurano una felice Pasqua, prospera e ricca di meravigliose sorprese, ricordando che anche le bollicine del nostro Prosecco sono sfere preziose e uniche…

1 Aprile 2026


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Sara Carniel

Sara Carniel

Un pensiero su “UOVO, NONNA, SIMBOLI

  1. È sempre lodevole e di sprone un breve excursus alle origini ed alla naturalità delle cose, il viaggio di ritorno a tradizioni ancestrali che costituiscono il terreno fertile, l’humus necessario a ricreare uno spazio vitale “domestico”, in antitesi all’attuale scriteriato ed alloctono scenario di stampo globalista del tutto contrario alla vita ed alla spontanea ricerca del vero.

    C. B.

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