L’ITALIA QUASI SOLD OUT PER FERRAGOSTO

L’ITALIA QUASI SOLD OUT PER FERRAGOSTO

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GIA’ VENDUTO IL 79 % DELLE OFFERTE ONLINE
L’ITALIA PERDE MENO PIL DEGLI ALTRI PAESI

BUONE PERFORMANCE E QUASI TUTTO ESAURITO PER RIMINI, RAVELLO, CAVALLINO-TREPORTI, CILENTO E SALENTO
 
LA MONTAGNA RISPONDE ALLE ZONE BALNAERI CON LE ALPI QUASI FULL (84%) QUASI AL PARI CON LA FRANCIA (87%)
ROMA, 31 LUGLIO 2020 – L’Italia non si lascia abbattere dal Covid e anzi con il turismo reagisce meglio di altri Paesi. Il settore infatti – nonostante il contesto complesso – sta godendo di un periodo di tenuta soprattutto in alcune località. Promette bene la settimana di Ferragosto dal 10 al 16 agosto 2020: la Penisola risulta quasi sold out. L’Italia fa meglio della Spagna: già “vendute” il 79% delle disponibilità di offerte online (fonte Booking.com) mentre il Paese iberico è al 72 per cento di prenotazioni online. In Italia spiccano le maggiori destinazioni balneari: non più disponibili l’80% a Rimini, l’81% a Ravello, l’86% a Cavallino-Treporti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna italiana vede le destinazioni delle Alpi non più disponibili all’84%, correndo la competizione con quelle francesi (87%). Alla data del 30 luglio, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto a ottobre in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indicano ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati, nonostante l’Italia nel correre dei mesi estivi recuperi spazio di mercato. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191 mila 533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, 204 mila 641 per la Spagna e 150 mila 672 per la Francia. Certo si tratta di un momento in continua evoluzione in cui le performance del settore sono evidentemente connesse all’andamento dell’epidemia in Italia e nel resto del mondo. In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’Italia 2019, il confronto indica che il contributo diretto del turismo all’economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonché l’impatto diretto) del settore diminuirà di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). Inoltre l’Italia continua a campeggiare sugli altri Paesi con 882,7mila mention totali sul travel Italia di cui 83,3 mila provenienti dal web e 799,4 mila dai social. Le mention hanno prodotto 233,7 milioni di interazioni totali. Il tema “bonus vacanza” produce un miliardo e 100 milioni di visualizzazioni seguito dal tema turismo con 362,2 milioni di visualizzazioni.
 
 
Francesca Cicatelli
Direzione Esecutiva
Comunicazione e Ufficio Stampa
Via Marghera 2 – ROMA
Cell: (+39) 392.9225216
e-mail: francesca.cicatelli@enit.it

Il Turismo in Italia secondo Google

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Il Turismo in Italia secondo Google – Presentiamo una raccolta dei principali eventi raccontati da Emilio De Risi nel suo editoriale “21 Grammi di Turismo“.

Questa settimana abbiamo selezionato per voi :

Nel corso del 2020 c’è stato un radicale cambiamento nella tipologia di destinazioni ricercate, con un’impennata dei viaggi domestici. Sono cresciute le ricerche relative alle case vacanze (29%) e soluzioni flessibili e rimborsabili. Rispetto al 2019 le ricerche web sull’Italia dall’estero sono calate dal 50% al 75%. Le regioni italiane che hanno registrato più interesse dall’estero sono state Veneto, Trentino, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.

Come prepararsi alla ripartenza. Nel report Google, viene citato come l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano abbia evidenziato, pur nel quadro di un forte calo, la crescita del canale di prenotazione diretto. Aumenta anche l’interesse a rendere l’esperienza degli ospiti più digitale, grazie a strumenti come check-in online, chat o assistente virtuale

L’Italia registra un triste numero di lavoratori in stand-by

2,96 miliardi ore di cassa integrazione nel 2020. Di queste la maggior parte sono state richieste dal manifatturiero, trasporto aereo e produzione auto. Secondo i dati Inps, elaborati da Il Sole 24 Ore, nei settori del turismo, alberghiero, ristorazione e attività culturali ci sono state meno ore per via dell’alto numero di contratti stagionali e flessibili. 

100 mln di euro per il Baglioni Hotel Luna. Lo storico hotel di Venezia, a un passo da Piazza San Marco, è stato venduto al private equity Reuben Brothers.

Il Turismo diventa un Ministero. La scelta di tornare a un ministero indipendente sembra improntata alla volontà di attribuire un riconoscimento al comparto. Adesso per scorporare il Turismo dal dicastero della Cultura (e renderlo ministero con portafogli) servirà una legge specifica.

Notizie dal Mondo

Marriott spinge sull’all-inclusive grazie a un accordo con la Blue Diamond Resorts, che le permetterà di aggiungere al brand Autograph Collection nuovi resort in Messico, Caraibi e Costa Rica per un totale di più di 7.000 camere.

Negli Stati Uniti nel 2020, il golf è cresciuto del 13% con un una punta massima mensile del 57%. Come racconta Travel Weekly, secondo le associazioni di riferimento molti dei nuovi golfisti sono millennials e vorranno poter giocare anche in viaggio. Che il turismo golfistico possa contribuire alla ripresa?

Il capodanno lunare, l’evento che fa spostare più persone al mondo, è stato oscurato dal covid-19: secondo la Cnn, la Cina quest’anno ha predisposto rigide restrizioni per scoraggiare gli spostamenti interni al paese.

Pillole di Marketing legate al Turismo

Bluvacanze diventa lilla. Il gruppo sponsorizzerà la stazione nei pressi del suo nuovo quartier generale: la fermata Lotto della Metro 5 di Milano, la lilla. L’accordo pubblicitario sarà di solo naming, senza nessuna vestizione pubblicitaria della stazione.

Manovre sui programmi fedeltà. Best Western Hotels & Resort ha annunciato che dimezzerà il numero di room night e punti necessari a raggiungere i vari status Elite del programma rewards della compagnia.

Pe restare aggiornati sul mondo del Turismo in Italia visto da Emilio De Risi, segui il tag, https://www.airaonline.it/tag/21-grammi-di-turismo/

Italia, Google, Mondo

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Presentiamo un articolo a cura di Emilio Risi, redazione 21 grammi di turismo su alcuni fatti interessanti legati al mondo dell’hospitality.

Italia: il turismo secondo Google

Nel corso del 2020 c’è stato un radicale cambiamento nella tipologia di destinazioni ricercate, con un’impennata dei viaggi domestici. Sono cresciute le ricerche relative alle case vacanze (29%) e soluzioni flessibili e rimborsabili. Rispetto al 2019 le ricerche web sull’Italia dall’estero sono calate dal 50% al 75%. Le regioni italiane che hanno registrato più interesse dall’estero sono state Veneto, Trentino, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.

Come prepararsi alla ripartenza. Nel report Google, viene citato come l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano abbia evidenziato, pur nel quadro di un forte calo, la crescita del canale di prenotazione diretto. Aumenta anche l’interesse a rendere l’esperienza degli ospiti più digitale, grazie a strumenti come check-in online, chat o assistente virtuale (sì, proprio come Scrollidea).

Italia

2,96 miliardi ore di cassa integrazione nel 2020. Di queste la maggior parte sono state richieste dal manifatturiero, trasporto aereo e produzione auto. Secondo i dati Inps, elaborati da Il Sole 24 Ore, nei settori del turismo, alberghiero, ristorazione e attività culturali ci sono state meno ore per via dell’alto numero di contratti stagionali e flessibili. 

100 mln di euro per il Baglioni Hotel Luna. Lo storico hotel di Venezia, a un passo da Piazza San Marco, è stato venduto al private equity Reuben Brothers.

La gestione resterà alla famiglia Polito, che grazie a quest’accordo di lease back disporrà di notevoli flussi per adeguare la struttura agli standard internazionali e alleggerire la pressione fiscale in un momento così delicato.

Il Turismo diventa un Ministero. La scelta di tornare a un ministero indipendente sembra improntata alla volontà di attribuire un riconoscimento al comparto. Adesso per scorporare il Turismo dal dicastero della Cultura (e renderlo ministero con portafogli) servirà una legge specifica.

Mondo

Marriott spinge sull’all-inclusive grazie a un accordo con la Blue Diamond Resorts, che le permetterà di aggiungere al brand Autograph Collection nuovi resort in Messico, Caraibi e Costa Rica per un totale di più di 7.000 camere.

Al momento gli hotel manterranno le rispettive identità, la conversione di marchio dovrebbe essere completata entro il 2025.

Negli Stati Uniti nel 2020, il golf è cresciuto del 13% con un una punta massima mensile del 57%. Come racconta Travel Weekly, secondo le associazioni di riferimento molti dei nuovi golfisti sono millennials e vorranno poter giocare anche in viaggio. Che il turismo golfistico possa contribuire alla ripresa?

Il capodanno lunare, l’evento che fa spostare più persone al mondo, è stato oscurato dal covid-19: secondo la Cnn, la Cina quest’anno ha predisposto rigide restrizioni per scoraggiare gli spostamenti interni al paese.

Usa | Italia | Passaporto sanitario | Dark Tourism

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Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi che ha lanciato un nuovo progetto editoriale “21 Grammi di Turismo”, una newsletter settimanale che seleziona, sintetizza e racconta i fatti più interessanti dell’industria turistico alberghiera.

Stati Uniti

Sposarsi a New York… Il Governatore Cuomo ha annunciato che entro il 15 marzo consentirà i ricevimenti fino a 150 ospiti, alzando l’attuale numero massimo di 50 persone.

Ci saranno delle restrizioni: i matrimoni dovranno essere approvati dal dipartimento sanitario locale; saranno consentite al massimo 150 persone (o il 50% della capacità della sede se inferiore) e bisognerà fornire test covid-19 negativo.

Pare possa essere una prova generale per la riapertura degli eventi live al coperto. Un segnale d’ottimismo, ma resta la preoccupazione sulla capacità di mantenere gli standard di sicurezza richiesti.

Italia

Zone gialle e riaperture. Agli Uffizi si aggiungono altri importanti musei come il Cenacolo Vinciano, la Pinacoteca di Brera a Milano e le Gallerie d’Italia a Milano, Napoli e Vicenza. A questi, dal 15 febbraio, potrebbero accodarsi gli impianti sciistici sui quali peserà una delle prime scelte del nuovo governo: la revoca del divieto di spostamento tra le regioni.

Non chiedere lo stato di crisi è stato un errore e adesso, secondo il Sole 24 Ore, bisogna puntare su strumenti efficaci. Eccoli:

A) Portare i finanziamenti previsti ex art.13 decreto Liquidità da 6 anni a 12 anni (poiché molti non saranno rimborsati dalle aziende);

B) Lanciare misure di medio-lungo periodo come il bond turismo a 20 anni a tasso ridotto (con garanzia dello Stato);

C) Prevedere l’esonero contributivo per tre anni (se il fatturato 2020 è inferiore del 50% allo stesso periodo del 2019);

D) Inserire più risorse nel Recovery fund;

E) Lanciare una politica del lavoro che non si fermi alla cassa integrazione ma punti alla formazione.

Europa

In Danimarca si lavora a un passaporto che dimostri le vaccinazioni. Il documento dovrebbe essere pronto entro la primavera e secondo il ministro delle finanze danese aiuterà a favorire il business travel

L’Estonia ha dichiarato che consentirà ai passeggeri che esibiranno prova della vaccinazione covid-19 di evitare la quarantena.

Nel frattempo la Commissione europea sta valutando delle proposte relative al rilascio di certificati di vaccinazione che aiutino i viaggiatori a muoversi e a stimolare il settore turistico.

Passaporto d’Immunità

Se ne parlò già durante la prima ondata e oggi, come racconta il Post, IATA (International Air Transport Association), IBM e World Economic Forum stanno lavorando ad applicazioni che certifichino le vaccinazioni.

Eppure qualcosa di condiviso già c’è. La tessera gialla (certificato internazionale di vaccinazione e profilassi) è un documento rilasciato dalla OMS o dalle autorità sanitarie nazionali che certifica la vaccinazione per specifiche malattie ed è obbligatoria per entrare in alcuni paesi.

Pur restando i timori sulla durata dell’immunità e la contagiosità dopo il vaccino, probabilmente sarebbe giusto proseguire nella direzione di uno standard condiviso come quello della tessera gialla.

Dark Tourism: una riflessione

Qual è il confine tra imparare, rendere omaggio e trasformare il luogo di un dramma in un parco a tema? Lonely Planet prova a dare qualche spunto: limitare i selfie (si concentrano sul soggetto fotografato più che sul luogo); rispettare in modo scrupoloso le indicazioni del posto visitato; evitare pose ambigue mentre si fanno fotografie.

Forse sono solo consigli di buon senso, ma è giusto ricordare che esistono modi sbagliati di visitare un luogo. La storia è fatta anche di tragedie: sta ai viaggiatori e a chi progetta il turismo approcciarle con etica, rispetto e delicatezza.

Vi terremo aggiornati con altri utili spunti… nel frattempo, vi invitiamo a registrarvi al Tag 21 grammi di turismo

Dall’undertourism ai viaggi last second: 9 trend del settore travel per prossimi mesi

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Presentiamo un articolo a cura di Antonio Leggieri, redazione Forbes.it sui trend turistici del prossimo periodo.

L’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano ha attestato nel 2020 un calo del 60% (oltre 9 miliardi di euro) della componente digitale del mercato del travel italiano rispetto all’anno precedente. Ma cosa succederà nel 2021? Quali le tendenze? Ecco alcuni trend che si potrebbero riscontrare per i prossimi mesi.

1. Uno degli effetti benefici della pandemia sarà il consolidamento dell’undertourism, la tendenza a privilegiare mete poco frequentate o scoprire posti nuovi in quelle mainstream. Travolte dagli enormi afflussi pre-Covid, molte grandi città stanno consolidando le proprie strategie per il post-emergenza. Nel 2022 Amsterdam chiuderà o limiterà l’ingresso nei coffee-shop ai turisti stranieri. Quando torneranno in auge le crociere, Dubrovnik manterrà gli ingressi contingentati alla città vecchia. E in Italia? Il cervellone tecnologico installato nel 2020 sull’Isola veneziana del Tronchetto diventerà sempre più centrale nel restituire in tempo reale il numero, gli spostamenti, la nazionalità dei turisti in città e persino la loro propensione al mordi e fuggi o, di gran lunga più apprezzato in laguna, all’overnight in hotel. E a proposito di undertourism: in primavera sarà lanciato il portale a tema click-it.it.

2. A breve si creeranno nuovi corridoi aerei tra destinazioni, come quello che ha permesso, fino allo scoppio della variante, ai turisti inglesi di volare a Dubai senza alcuna quarantena. La città araba è una delle poche destinazioni al mondo con frontiere aperte: per entrare basta presentare un test Pcr negativo al Covid effettuato entro 96 ore prima della partenza e attestare che si viaggia per lavoro. A oggi a Dubai sono state somministrate due milioni di dosi di vaccino su una popolazione di 10 milioni di persone: se si continuerà di questo passo l’immunità di gregge sarà raggiunta nel giro di pochi mesi, un volano enorme per l’incoming internazionale. Altri Paesi, come lo Sri Lanka e le Seychelles, dove la vaccinazione di massa si chiuderà a marzo, stanno già pianificando l’accoglienza estiva.

3. Esclusa l’ipotesi di una nuova forte ondata della pandemia e di numerose zone rosse, le navi da crociera riprenderanno il mare a breve. Dice a Forbes Italia Leonardo Massa, country manager per l’Italia di Msc Crociere: “Siamo ripartiti il 24 gennaio con la nostra ammiraglia Grandiosa, finalmente dopo tanti mesi cominciamo a vedere un importante volume di prenotazioni per l’estate”. La Grandiosa, una delle poche navi al mondo in attività, sulla tratta mediterranea Genova-Palermo-La Valletta ospita in questi giorni mille passeggeri, contro i 3-400 di dicembre. “Ritiriamo oggi (1 febbraio, ndr) in Francia la nostra nuova nave Virtuosa e confermiamo la programmazione di tutta la nostra flotta a partire dalla primavera” conclude Massa.

4. Il last minute (viaggi entro due settimane dalla prenotazione) sarà in parte rimpiazzato dal last second (viaggi entro una settimana dalla prenotazione) su mete non pianificate di corto e medio raggio. Dal Rapporto Upgrade 2021 di Hotels.com risulta che quest’anno il 92% degli intervistati sarà più impulsivo che mai nelle scelte, anche se è notizia recente che sul portale EasyJet le prenotazioni per l’estate sono schizzate al +250% rispetto allo scorso anno. “La gente vuole tornare a viaggiare il prima possibile” afferma l’ad di EasyJet, Johan Lundgren. E – aggiungiamo – pur di sperarci, è disposta a prenotare viaggi che potrebbero non finalizzarsi.

5. Anche il 2021 sarà un anno di turismo di prossimità. Stefano Pompili, direttore generale di Veratour – tour operator romano che punta sui villaggi per ospiti di fascia medio-alta – fa il punto: “La stagione decollerà da giugno e vedrà come protagonista il turismo di vicinanza. A partire dallo scorso settembre abbiamo aggiunto alla nostra programmazione italiana quattro nuove strutture (a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna; a Tropea, in Calabria; nel Salento, a Marina di Ugento; infine, un villaggio a 5 stelle in Sicilia, vicino Cefalù, ndr) che si aggiungeranno ai sei attuali villaggi”. L’anno scorso nei tre mesi estivi Veratour ha movimentato 20mila persone, perlopiù repeaters; numeri contenuti rispetto ai consueti 200mila turisti annui, ma Pompili è moderatamente ottimista: “Le nuove strutture italiane non sono particolarmente grandi, questo ci aiuterà nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Le previsioni sono di avere tassi di occupazione dell’80-90%”.

6. Con l’inesorabile aumento dello smart working, aumenterà la propensione per la formula ibrida viaggio e lavoro. Le alternative per i nomadi digitali sono molteplici: una casa in campagna (motori di ricerca come Vrbo hanno adeguato i loro standard di sicurezza), una crociera (MSC Crociere propone offerte ad hoc come smartworking@sea), una permanenza in hotel con Medical Spa per cancellare un po’ di stress da reclusione (consigliato Villa Eden di Merano) o un trasferimento ai Caraibi per lavorare vista spiaggia (l’isola Covid-free di Anguilla offre visto di un anno al prezzo di 1.694 euro, inclusivo di test e alloggio per eventuale quarantena).

7. Meno quantità, più esperienzialità e sostenibilità. Sono passati poco più di tre anni da quando, nel 2017, dalla Svezia cominciò a diffondersi il virus buono della flygskam, la vergogna di volare provocata dagli aerei e dai loro enormi scarichi inquinanti. Nel 2019, secondo il Sustainable Travel Report di Booking.com, dieci milioni di utenti Skyscanner hanno preferito volare con compagnie che hanno dichiarato emissioni ridotte di CO2, mentre il 68% ha manifestato il desiderio di investire su esperienze di viaggio che coinvolgono la popolazione locale. Secondo alcuni addetti ai lavori, queste tendenze sono il risultato del rigurgito da overtourism pre-Covid e del bisogno di autenticità, bene sempre più prezioso in questi tempi.

8. I Big Data daranno una mano agli albergatori, una delle categorie più martoriate dal blocco mondiale degli spostamenti. Google, assieme al ministero per i Beni culturali e il Turismo (Mibact) e ad altre organizzazioni nazionali e internazionali, ha battezzato la piattaforma Hotel Insights, che offre gratuitamente ai lavoratori dell’hospitality informazioni utili sulle preferenze dei potenziali clienti e guide per rendere più performanti i siti web delle loro strutture, molti dei quali sono fermi all’età della pietra, se paragonati a giganti acchiappa-prenotazioni come Booking & Co. Da un primo utilizzo della piattaforma traspare, per tutte le principali destinazioni turistiche italiane, un calo di interesse attuale tra il 50 e il 75%.

9. Gli spostamenti seguiranno, infine, le dinamiche di familiarità e sicurezza: più o meno prossime che siano, sceglieremo destinazioni che conosciamo già o che percepiamo come sicure considerato che – stima l’OMS – il 48% dei viaggiatori teme il rischio di quarantena tanto quanto il virus. Emirates è tra le prime compagnie al mondo ad offrire una copertura totale gratuita ai propri passeggeri (spese mediche fino a 150mila euro e 100 euro al giorno di costi di quarantena, per due settimane), in caso di positività all’arrivo, indipendentemente da classe di viaggio e destinazione. La compagnia di bandiera degli Emirati Arabi è antesignana anche nel rodaggio dello IATA Travel Pass, il nuovo passaporto sanitario digitale.

Rischio Arresto Cardiaco e Defibrillatore

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Ogni anno in Italia si stima che si verifichino circa 60.000 decessi dovuti a morte cardiaca improvvisa, 1 ogni 1000 abitanti, 1 ogni 8 minuti e 45 secondi.

Molte morti improvvise possono avvenire sul posto di lavoro. L’arresto cardiaco può verificarsi infatti in seguito ad asfissia, elettrocuzione, sforzo eccessivo, trauma toracico, tutti eventi che possono accadere in particolari ambienti di lavoro. In questi casi le vittime degli infortuni presentano anche traumi, ustioni, intossicazioni da gas o esalazioni tossiche che complicano le condizioni cliniche e richiedono capacità di risposta più elevate.

Le situazioni che possono mettere a repentaglio la vita sono quindi molteplici e originate da svariate cause. Qualunque sia la causa scatenante, il quadro clinico finale che si presenta al soccorritore è quello dell’arresto cardiocircolatorio che richiede poche, semplici e precise manovre da mettere in atto nel più breve tempo possibile.

La sequenza del basic life support (BLS), meglio ancora se con l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno  ( DAE ) –  (BLSD – corso di sei ore – )  dovrebbe essere conosciuta e praticata correttamente da ogni addetto al primo soccorso ( personale non medico )  in quanto fornisce uno schema di comportamento facilmente applicabile in diverse situazioni di emergenza.

L’ importanza della sicurezza in azienda non è demandata solo ad obblighi di legge, ma anche ad atti volontari che le aziende possono compiere e che possono portare grandi benefici quando non addirittura arrivare a salvare la vita ai dipendenti.

La formazione salvavita e la prevenzione degli attacchi cardiaci sono due parametri che hanno fatto il loro ingresso nei modelli nazionali per ottenere gli sconti sul premio assicurativo. Un segnale straordinario per diffondere buone pratiche fra le aziende, infatti, la conoscenza delle manovre RCP e i defibrillatori possono salvare la vita a migliaia di persone ogni anno.

Forte di molti anni di esperienza all’estero in paesi considerati difficili offro adeguata consulenza e programmi formativi ad hoc alle aziende per prevenire e gestire al meglio i possibili rischi

Il turismo cambia rotta: ora il prezzo non basta

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Presentiamo un articolo a cura della redazione di TTG Italia.com sui nuovi Trend del turismo.

Gli ultimi 20 anni della storia del turismo sono stati una corsa disperata alla ricerca del prezzo più basso. La concorrenza si è fatta via via più spietata, trascinando ogni settore (dal trasporto aereo alla distribuzione) in una competizione dove era la tariffa finale a dominare. Tutto questo, però, potrebbe essere sul punto di finire.

Il Covid ha stravolto l’economia in generale e il turismo in particolare. E in questo secondo caso potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri.

Secondo una ricerca realizzata da AllClear Travel Insurance, ripresa da travelmole.com, per i viaggiatori la sicurezza e la qualità sono più importanti del prezzo. Per il 44% degli intervistati, infatti, è proprio l’aspetto sanitario il più importante. Molto più della tariffa finale.

Se il trend si dovesse confermare nel medio periodo, per gli schemi del business si potrebbe rivelare un drastico cambio di rotta. E per molte aziende questo potrebbe voler dire rivedere completamente il business model. Perché se è vero che una maggiore propensione alla spesa a fronte di un prodotto di qualità può favorire una redditività più marcata è anche vero che le strategie aziendali negli ultimi anni sono state volte a ottimizzare le tariffe finali e battere la concorrenza.

Ma i cambiamenti potrebbero avvenire anche sul fronte delle destinazioni, dal momento che l’orientamento non sarebbe più sulle mete economiche ma su quelle che garantiscono gli standard più alti.

La rivoluzione potrebbe essere appena iniziata.

Arriva Hotel Insights, la piattaforma per gli albergatori

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Presentiamo un articolo a cura della redazione di Forbes.it sull’importanza delle nuove piattaforme digitali per la ripresa del turismo.

Una piattaforma a disposizione degli albergatori, pensata per spingere la ripresa del turismoGoogle ha scelto l’Italia per il primo lancio locale di Hotel Insightsun nuovo strumento che offrirà agli operatori informazioni e risorse – senza costi – per intercettare la domanda potenziale del settore.

“La trasformazione digitale è indispensabile per soddisfare il bisogno di crescita economica a cui l’Italia si trova di fronte”, ha dichiarato Fabio Vaccarono, vicepresidente di Google. “Abbiamo deciso di supportare il Paese con il nostro piano ‘Italia in digitale’.

Hotel Insights conferma questo impegno e lo fa con particolare attenzione al turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Vuole fornire agli operatori strumenti, risorse e progetti di formazione specifici, per farsi trovare pronti quando si tornerà a viaggiare”.

La piattaforma è stata presentata assieme al ministero per i Beni culturali e il Turismo (Mibact), all’Agenzia nazionale del turismo e all’Organizzazione mondiale del turismo, oltre a Confindustria alberghi, Federalberghi e Federturismo Confindustria. Metterà a disposizione, tra l’altro, anche un programma di formazione dedicato ai professionisti. Permetterà di ottenere informazioni sulle ricerche compiute dai potenziali turisti e sulla loro provenienza. Google Hotel Insights darà suggerimenti su come sfruttare i dati e sviluppare la conoscenza di strumenti e asset digitali utili alla propria attività.

“L’intuizione di una piattaforma per sostenere i nostri alberghi contribuirà alla ripartenza del turismo, in una fase di maturazione dell’offerta”, ha assicurato Lorenza Bonaccorsi, sottosegretaria al turismo del Mibact. “Poter contare su strumenti digitali davvero innovativi significa anche consolidare il ruolo delle destinazioni turistiche di domani, le cosiddette smart destination, in cui la tecnologia gioca un ruolo centrale per migliorare la vita dei turisti, ma anche dei residenti. I dati diventano così uno strumento per un utilizzo più attento e responsabile delle risorse. Il turismo diventa più maturo e sostenibile”.

Le aziende capaci di accelerare la trasformazione digitale e la transizione alla sostenibilità saranno le prime a uscire dalla crisi provocata dal Covid e potrebbero addirittura uscirne rafforzate. È il principale risultato di uno studio presentato da Accenture al World economic forum di Davos, condotto tramite interviste a oltre 4mila dirigenti di aziende di 13 paesi, operative in 19 settori e con ricavi superiori al mezzo miliardo di dollari all’anno. I leader delle imprese con base in Europa, in particolare, prevedono di tornare ai livelli di redditività pre-pandemia in circa 18 mesi.

Il 49% dei dirigenti intervistati ha registrato ricavi e profitti in calo negli ultimi 12 mesi e non prevede miglioramenti entro la fine dell’anno. Un altro 19% ha dichiarato di avere ottenuto ottimi risultati finanziari, ma di aspettarsi una flessione nel 2021. Il restante 32% – quello che lo studio definisce come “leader di domani” – è convinto che i profitti cresceranno nei prossimi 12 mesi.

La ricerca conclude che le imprese all’avanguardia nell’adozione del digitale e della sostenibilità hanno probabilità due volte e mezzo maggiori rispetto alle concorrenti di essere “leader di domani”.

“La trasformazione digitale ha caratterizzato il secondo decennio del XXI secolo”, ha affermato Jean-Marc Ollagnier, amministratore delegato di Accenture Europa. “Le società che si sono adeguate rapidamente e su grande scala sono risultate vincenti. Il nuovo decennio porterà un’altra ondata di cambiamenti, definiti dalla transizione alla sostenibilità. Il modo in cui le imprese sapranno attuare una strategia congiunta determinerà la rapidità con cui usciranno dalla crisi”.

Lo studio evidenzia anche come il 45% delle aziende stia dando la priorità agli investimenti sia nel digitale, sia nella sostenibilità. Il 40% prevede, in particolare, di puntare sull’intelligenza artificiale, il 37% sul cloud. Il 31% sta utilizzando risorse per creare modelli di business orientati alla sostenibilità.

A livello continentale, il 45% delle imprese è convinta di realizzare i suoi obiettivi di crescita per il 2021. Le più ottimiste sono le aziende britanniche (59%), francesi (52%) e tedesche (51%). Il pessimismo domina invece in Italia (34%) e in Spagna (31%).

“Anche le aziende che riconoscono le opportunità che derivano dall’accelerazione della transizione al digitale e alla sostenibilità incontrano ostacoli lungo il percorso”, ha commentato Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato di Accenture Italia. “Tra le sfide principali figurano la definizione di un modello di business efficace per realizzare prodotti sostenibili, la liberazione di risorse e la capacità di passare rapidamente da progetti pilota a iniziative su larga scala”.

Oltre a delineare l’importanza della cosiddetta “twin transformation”, lo studio ne illustra anche i passaggi fondamentali.

  • Favorire modelli di business orientati alla sostenibilità e abilitati dalla tecnologia. I leader della “twin transformation” generano in questo modo più del 10% dei loro ricavi.
  • Unire le risorse per trasformare le applicazioni tecnologiche in pratiche sostenibili. I leader della trasformazione congiunta allocano oltre il 10% dei ricavi annui in ricerca e sviluppo.
  • Guidare, abilitare e coltivare il talento. I leader della “twin transformation” garantiscono il continuo livello di occupazione delle proprie risorse e si impegnano nella loro riqualificazione e aggiornamento.

“C’è un motivo per cui il dna ha la forma di una doppia elica”, ha aggiunto Benasso. “La struttura a spirale della molecola fondamentale della vita è di importanza critica per la replica, l’adattamento e la crescita. Trovo che questa sia una metafora potente anche per le imprese che si trovano nel mezzo di due trasformazioni parallele, quella digitale e quella della sostenibilità. Le aziende che continueranno a percorrere strade già battute saranno spettatrici impotenti, in uno scenario in cui i loro concorrenti diventeranno sempre più competitivi e dinamici. Dovranno perciò seguirne l’esempio e liberare il valore della fusione tra le tecnologie più innovative e due dei tradizionali punti di forza dell’Europa: sostenibilità e solidarietà”.

Prendete 2.500 under 30 con 2.500 idee visionarie per il futuro della mobilità e metteteli a confronto. Questo è Visionary Days, innovativo format ideato da Carmelo Traina (26 anni), prodotto da giovani per altri giovani e sponsorizzato da Stellantis per scovare le idee che possano migliorare la qualità della nostra vita quando ci muoviamo, estendendo i confini della mobilità come la conosciamo. L’ultima edizione, la terza, si è svolta lo scorso novembre, quando persone con differenti background si sono incontrate virtualmente per discutere dei cambiamenti in corso sul nostro pianeta e su come dare un nuova forma al futuro, individuando le nuove frontiere tracciate dalla globalizzazione e dalla rivoluzione tecnologica in atto.

Diario di Viaggio, Diario di Vita…

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Diario di Viaggio, alla scoperta di mille aspetti e culture nel corso del tempo.

Buonasera cari soci e buon Anno a tutti!

Ho il piacere di condividere con voi l’uscita del mio libro – Diario di Viaggio, Diario di vita – che potete acquistare su Amazon.

Racconto dei miei viaggi a partire dall’ultimo anno di liceo fino a oggi e di buona parte delle mie esperienze lavorative in ambito turistico, soffermandomi sia sugli aspetti positivi sia su quelli negativi ma dai quali c’è sempre da imparare.

Ho utilizzato lo pseudonimo Sonia Lieti un po’ per timidezza e un po’ per dare un tocco di novità a questo mio nuovo progetto.

Spero che possa essere utile anche per i futuri professionisti dell’ospitalità!

Di seguito trovate il link e potete optare sia per la versione kindle sia per la versione cartacea

Grazie a tutti per l’attenzione e per qualsiasi informazione in merito, potete contattarmi in ogni momento e sarò felice di rispondere alle vostre domande e curiosità.

Turismo & Pandemia: il piano di vaccinazioni in Italia e nel mondo

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Il traguardo è davanti a noi

Il piano di vaccinazioni è partito, il primo milione di italiani è stato vaccinato, entro l’estate lo saranno diversi milioni, entro l’anno tutti. Lo stesso sta accadendo nel resto del continente europeo, negli Stati Uniti e in Canada, in gran parte dell’Asia, nell’Oceania. Sud America e Africa seguiranno, in ritardo ma seguiranno.

L’economia mondiale sta ripartendo, il turismo ripartirà. Lo ha dimostrato questa estate, durante la pausa concessaci dalla pandemia. Gli italiani hanno riscoperto il loro Paese, molti stranieri appena hanno potuto hanno attraversato le frontiere per venire in Italia.

La voglia di viaggiare, di incontrarsi, di conoscere, di emozionarsi con il cuore e la mente, di mettersi alla prova, è un imperativo per tutte le generazioni. Lo è sempre stato, oggi è alla portata di miliardi di persone.

L’Italia è la meta turistica più gettonata per chi apprezza il bello, per chi apprezza la cucina della nostra enogastronomia legata alle tradizioni regionali e alle materie prime del territorio, per chi apprezza l’empatia e la disponibilità dei nostri connazionali, maestri dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Il turismo in Italia non è più il settore marginale che è stato in passato, è diventato un settore strategico, il cuore del Made in Italy e dello Stile Italiano, la vera industria del presente e del futuro perché può solo crescere, può solo migliorare.

Per un piccolo Paese come l’Italia, il turismo rappresenta la vocazione attorno alla quale programmare e organizzare infrastrutture, economia, ricerca & sviluppo, istruzione e formazione.

In questo anno di passaggio, è fondamentale avere chiari gli obiettivi, i traguardi da raggiungere.

Questa è l’occasione per riportare il turismo nelle competenze dello Stato, con un Ministero dell’Ospitalità dotato di ingenti risorse finanziarie e capacità di intervento sulle politiche dell’ambiente, del paesaggio urbano, dei consumi energetici, delle infrastrutture.

VOI COSA NE PENSATE?

renato.andreoletti@tecnichenuove.com

MyStay: ideale Guest Experience Platform

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Presentiamo l’articolo di Luisa Rellini relativo a MyStay, la Guest Experience platform ideale per la gestione delle procedure di reception e concierge.

Prima di accettare l’incarico, ho pensato di analizzare tutti i benefit dei quali si può godere… Sono lieta presentare MyStay, ovvero uno strumento di ricevimento senza contatto

Soluzione che aumenterà i tuoi servizi e i tuoi ricavi ad un livello nuovo, più snello, con tempi di attesa azzerati e dove si potrà gestire il rapporto con l’ospite in modo altrettanto professionale ed invitante.

MyStay è un software rivolto sia agli albergatori, host ma naturalmente anche ai viaggiatori.

MyStay è stato pensato per accogliere ed accompagnare il proprio ospite dal momento della prenotazione fino a dopo il soggiorno. Utilizzabile da qualsiasi device, naturalmente anche in formato app per i dispositivi iOS e Android. Software per le strutture ricettive che entra direttamente nello smartphone dei viaggiatori per offrire un efficiente servizio di Reception e Concierge in one place.

Lo sapevi che la situazione post Covid19 ha inesorabilmente cambiato le cose? Vediamo alcuni aspetti :

  • L’occupazione media di hotel è pari a 8%
  • Il servizio di upselling online è aumentato fino a 9 volte
  • Il tempo di permanenza in reception per il check-in è pari a 5 minuti
  • L’85% degli ospiti preferisce e richiede il check-in online

Preferisco non approfondire il discorso relativo al costo del personale o a quanto è stato sacrificato in questo 2020 così faticoso e 2021 tutto da ripensare…

MyStay è uno strumento 5-in 1, ovvero uno strumento globale o Guest Experience Manager che collega le strutture ricettive alberghiere o extralberghiere con i loro ospiti dopo la prenotazione e rende i processi di accoglienza senza contatto (c.d. contactless).

Le 5 funzioni che svolge sono :

  • Comunica
  • Check-in online
  • Informa
  • Processi di upselling
  • Check-out online

Vantaggi da evidenziare utilizzando un sistema di questo tipo:

  1. Automatizza la tua reception
  2. SMS automatici per informare ed invogliare il tuo ospite fino all’arrivo (introduzione, servizi utili, offerte di upselling ecc)
  3. Check-in online, tutto in 1 click
  4. Informazioni utili e dettagliate su sicurezza e misure di prevenzione adottate con orari ecc
  5. Check-out online, con pagamento online ed invio ricevuta o fattura per email
  6. Gestione dati ed interessi personalizzati per ospite: Più informazioni hai, maggiori opportunità puoi avere perchè il tuo ospite riceva quanto si aspetta o anche più dell’atteso
  7. Personalizzazione offerta con un catalogo smart digitalizzato e periodicamente aggiornato
  8. Recensioni dai tuoi ospiti : sempre molto utili per aumentare e migliorare i servizi
  9. Migliora il tuo revenue con i tuoi servizi di Upsell : cosa offri in più? Qualche esempio potrebbe essere magari l’early check-in o il check-out tardivo, room service, transfer e parking, speciali e preziosi pensati apposta per il tuo ospite (online shop, souvenir o pensiero personalizzato, anniversario ecc)
  10. Gestione dei promemoria digitalizzati: quante cose possono servire al nostro ospite? Quali sono le tue richieste primarie e quali ti immagini che il tuo ospite richieda? Anticipa le domande… tutto nelle FAQ
  11. Crea la tua pagina personalizzata su App con info e sfizi creativi
  12. Offri un servizio utile H24, così che il tuo o ospite sappia che può sempre contare su un aiuto anche quando non vi è personale di reception in servizio

Che altro?

Integrabile con più di 40 PMS … è solo da provare o richiedere maggiori informazioni per quanto concerne installazione, creazione materiale e contenuti nonchè costi.

Civiltà e Turismo

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La pandemia finirà, il mondo tornerà a viaggiare. L’Italia è e sarà tra i protagonisti di questa ripresa grazie soprattutto all’esperienza, alla qualità, alla credibilità dei milioni di persone che vi hanno lavorato e che vi lavorano tutti i giorni, feste comandate comprese.

SOLIDUS rappresenta un nucleo di associazioni professionali su cui si è basato lo sviluppo e il successo dell’Italia del Made in Italy e di uno stile di vita tornato a essere egemone. Abbiamo visione e strategie. Manca l’interlocutore politico.

Fu la fiorentina Caterina dei Medici, andata sposa nel 1533 all’età di 14 anni a Enrico, il figlio del re di Francia Francesco, a portare a Parigi alcuni cuochi della corte toscana che impostarono quella che diventerà la cucina egemone dell’Europa e del mondo nei successivi quattro secoli e mezzo. Tra 1400 e 1500 erano le corti aristocratiche italiane, dei Medici, dei Gonzaga, dei D’Este, degli Sforza, del regno di Napoli, della corte pontificia a Roma, dell’aristocratica repubblica veneziana, a dettare le leggi del buon vivere, sintetizzate nel “Libro del cortegiano” da Baldassarre Castiglioni tra il 1513 e il 1524. Baldassare trasse l’ispirazione per il “Cortegiano” dalla sua esperienza come cortigiano della duchessa Elisabetta Gonzaga alla corte di Urbino. Alla corte dei Valois la piccola Caterina dopo un duro apprendistato si impose come regina prima, come regina reggente all’età di 40 anni alla morte improvvisa di Enrico III nel 1559 (in un improvvido torneo cavalleresco), come regina madre di ben tre re di Francia (i suoi figli) che si alternarono sul trono salvo lasciarlo rapidamente per morti più o meno sospette (si moriva giovani all’epoca, in guerra, per malattia, per spada o veleno), resse le sorti del regno ormai anziana nel momento in cui la Francia precipitò in una guerra civile tra cattolici e ugonotti (protestanti), dette fuoco alle polveri ordinando il massacro passato alla storia come La notte di San Bartolomeo quando a Parigi, tra il 23 e il 24 agosto del 1572, furono uccise diverse migliaia di persone, la gran parte ugonotti. Infine, Caterina favorì il matrimonio della terza figlia Margherita (di figli ne aveva avuti sette), che andò in sposa a Enrico di Borbone, primo della dinastia che avrebbe regnato in Francia fino al 1830, e che ancora governa in Spagna. Caterina (1519-1589) era nata nell’anno della morte di Leonardo da Vinci, morì nel castello di Blois a soli 34 chilometri dal castello di Amboise dove si era spento Leonardo 70 anni prima. Entrambi sono il simbolo della grandezza declinante del Rinascimento italiano che andò in soccorso della nascente egemonia francese, Leonardo lasciando in Francia ciò che è diventato il simbolo del Museo del Louvre (la Gioconda), Caterina mantenendo in piedi la traballante dinastia dei Valois, emersa dalla Guerra dei 100 anni contro gli inglesi, passandone infine il testimone alla dinastia dei Borbone, destinata a un futuro da grande protagonista in Europa e nel mondo.

La civiltà francese, che è stata come tutte le civiltà (basti pensare a quella romana) un impasto di forza, stile, tradizioni, di spietatezza e gentilezza spesso frammischiate, fu profondamente influenzata dal Rinascimento italiano diventando a sua volta, nel corso del tempo, un faro di valori condivisi e modi di vita studiati e copiati, in Europa e nel mondo. Ancora nella seconda metà del 1900 la lingua della cultura e della diplomazia internazionale era il francese come era stato l’italiano nei secoli dell’Umanesimo e del Rinascimento (la regina inglese Elisabetta I, 1533-1603, conosceva perfettamente l’italiano e leggeva Dante Alighieri in originale).

A cavallo tra la fine del Secondo Millennio e l’inizio del Terzo Millennio la storia si è divertita a riprendere per molti versi il percorso interrotto in Italia alla metà del 1500 (trattato di Cateau-Cambrésis del 1559), quando la penisola fu conquistata in gran parte dagli spagnoli salvo la Serenissima Repubblica di Venezia oltre il fiume Adda verso Est e il ducato del Piemonte oltre il fiume Ticino a Ovest, con il papato in mano a pontefici spagnoli (Callisto III Alfons de Borja y Cabanilles papa dal 1455-1458, Alessandro VI Roderic Llançol de Borja, italianizzato in Borgia, papa dal 1492 al 1503).

Italy is back. L’Italia è tornata

Declinante la lingua e la cultura francesi, soppiantate dalla lingua inglese e dall’egemonia anglosassone in salsa americana, con la Cina che sta ritrovando il ruolo di faro dell’Asia che aveva all’epoca di Marco Polo (il potere era mongolo, la cultura e la burocrazia erano cinesi), l’Italia è sbucata fuori come un condotto lavico che dopo un lungo, tortuoso percorso ha trovato la strada per risalire dal mantello fino alla crosta terrestre e arrivare in superficie per dar vita a una nuova, spettacolare colata magmatica per ridisegnare i profili del territorio e arricchire il suolo con i preziosi materiali provenienti dalle profondità del pianeta.

Il Made in Italy è molto più che stile nel vestire, nell’arredare, nel bere e mangiare, nell’architettura, nel design, è un insieme di valori che possono essere sintetizzati nel concetto di Civiltà dell’accoglienza e dell’ospitalità di cui gli italiani furono maestri fin dall’epoca dell’impero romano, tornarono a esserlo durante i secoli dell’Umanesimo e del Rinascimento, sono tornati a esserlo in questo muovo millennio. Sono valori legati all’Uomo Vitruviano, come Leonardo aveva indicato in un suo celebre disegno, ponendo l’essere umano al centro dell’universo dello spirito come della conoscenza, del cerchio che rappresenta il Cielo, la perfezione divina, e del quadrato, che simboleggia la Terra, la conoscenza scientifica. Sono valori legati all’empatia, che è il sentimento che nessuna Intelligenza Artificiale potrà mai assumere e copiare. In psicologia, l’empatia è la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo o nella situazione di un’altra persona. Richiede sentimenti, partecipazione emotiva, un insieme di comportamenti che si ritrovano solo negli esseri viventi, umani e animali.

Il mondo che verrà dopo la pandemia di Covid-19 consoliderà la grande rivoluzione digitale all’insegna del web e di Internet che è in corso da almeno 20 anni, che sta accelerando, che ha cambiato gli equilibri economici del pianeta restituendo all’Asia (Cina, India, Giappone in primis) quel ruolo che aveva nel passato prima che le potenze coloniali europee imponessero la loro egemonia, che è stata sia militare che di valori, tra l’inizio del 1500 e la metà del 1900, tra la conquista anche demografica delle Americhe a Ovest, dell’Oceania a Est, e il dominio coloniale (militare) di gran parte del pianeta, dall’Africa all’Asia.

Nello stesso tempo il mondo che verrà, e che noi abbiamo ben conosciuto negli ultimi 10 anni, è un mondo assetato di emozioni, di esperienze, di storia, di una cultura edonistica all’insegna del buon vivere che si celebra innanzitutto a tavola. L’Uomo Vitruviano del Terzo Millennio è curioso, assetato di nuove esperienze o di esperienze che sanno rinnovarsi nel tempo, è alla ricerca dell’avventura nella sicurezza, che sia mentale o fisica, è alla ricerca di se stesso, che sia legata allo sport, alla spiritualità, al viaggio, alla cultura.

L’Italia è un piccolo universo di soli 300.000 chilometri quadrati, posta lungo la longitudine (Trieste e Palermo sono sulla stessa longitudine), immerso per tre quarti in un mare temperato (il Mar Mediterraneo non scende mai sotto i 13 gradi, anche in pieno inverno, e non diventa bollente d’estate come nei Caraibi), con 7500 chilometri di coste che si affacciano su un mare balneabile dalla primavera fino ad autunno, la dorsale delle Alpi posta ad arco lungo la latitudine che la difende dai venti polari, la dorsale appenninica che crea un’infinità di microclimi particolari, con 20.000 borghi storici (siamo unici).

Come afferma spesso Oscar Farinetti (Eataly), l’Italia è la penisola più fortunata del pianeta con un clima che facilita la crescita di qualsiasi essenza vegetale, come il basilico in Liguria, la liquirizia e il bergamotto in Calabria, gli agrumi e l’olio d’oliva da Sud a Nord, la vite ovunque, dalle pendici dell’Etna ai 1000 metri di quota dei terrazzamenti valdostani. In Italia si producono prodotti non meno unici come il prosciutto di San Daniele nel Friuli, il parmigiano reggiano in Emilia, la mozzarella di bufala tra Lazio e Campania, la pasta per spaghetti asciugata al vento a Gragnano, lo zafferano dell’Abruzzo, il mirto in Sardegna, il pomodoro Pachino in Sicilia.

In Italia crescono 7000 specie vegetali edibili, in Brasile, al secondo posto, sono la metà. Ci sono 58.000 specie animali, la Cina, al secondo posto, ne ha 20.000.

L’Italia possiede 1200 vitigni autoctoni, la Francia, al secondo posto, ne ha 222. In Italia ci sono 532 cultivar di olive, la Spagna, al secondo posto, ne ha 70.

L’Italia ha 142 cultivar di grano duro, il Paese che ne produce di più al mondo, gli Stati uniti, ne ha 6. In Italia si producono 487 tipologie di formaggi, di cui 300 a denominazione protetta, in Francia sono 300 di cui 82 a denominazione protetta. L’Italia ha un corpus di 70.000 ricette, Cina e Francia non arrivano a 4000. Abbiamo il maggior numero di siti al mondo iscritti nel Patrimonio dell’Umanità Unesco. Sono 55. Altri 41 sono candidati per diventarlo.

Siamo il Paese della biodiversità, di gran lunga il numero uno. Nello stesso tempo siamo stati capaci di mantenere un ruolo strategico anche per l’industria manifatturiera, soprattutto quella legata alle innovazioni tecnologiche, dalla meccanica di precisione all’industria spaziale: metà del modulo spaziale della ISS (Stazione Spaziale Internazionale) che orbita attorno al pianeta è stato progettato e costruito in Italia, idem per molti satelliti che ruotano sulla nostra testa, idem per il lanciatore europeo Vega.

Il mondo ci ha riscoperti progressivamente. Fino al 1979 eravamo un Paese di emigrazione che sulle rimesse degli emigranti oltre che sull’export basava l’equilibrio della sua bilancia dei pagamenti. I turisti erano relativamente pochi, soprattutto avevano portafogli leggeri (sia gli italiani che la gran parte degli stranieri che venivano in Italia perché eravamo il sole più a buon mercato d’Europa), da qui la proliferazione di un sistema ricettivo e ristorativo affidato soprattutto alla buona volontà dei singoli, alla loro capacità di improvvisarsi spesso come osti e ristoratori. C’erano eccellenze in alcune città “nobili”: Venezia, Roma, Firenze, Verona, Torino, Milano, Trieste, Napoli, Catania, Palermo, Portofino, Taormina, Capri e Sorrento, circondate e sovrastate da un’offerta molto alla buona, spesso al limite della decenza, a tavola come nelle camere d’albergo. Era un settore molto spontaneo, molto anarchico, in un Paese che in pochi anni ha cementificato buona parte del territorio in maniera a dir poco miope e speculativa. Era un Paese affamato che voleva togliersi una fame atavica. Ci è riuscito pagandone alcuni dolorosi prezzi, a spese del territorio e della sua bellezza. Il benessere, a partire dagli anni Ottanta, ha trasformato gli italiani in cittadini del mondo consentendogli di viaggiare, di confrontarsi, di acquisire modi di vivere legati alla contemporaneità (la doccia tutti i giorni, il breakfast il mattino, la televisione sempre accesa a scandire le ore del giorno). Dovevamo sprovincializzarci per poter tornare protagonisti nel mondo contemporaneo. Ci siamo riusciti.

Il turismo ha sostituito il ruolo dell’emigrazione nel recuperare la valuta internazionale indispensabile per mantenere in equilibrio la nostra bilancia dei pagamenti. E’ diventato un settore sempre più importante, dalle Alpi alle isole Egadi, di fronte alla costa orientale della Sicilia. E’ diventato un settore sempre più ricco perché in grado di attirare, accogliere, ospitare, soddisfare una massa di turisti sempre più abbienti, legati al turismo religioso (voce fondamentale nel Paese che ospita il Vaticano e il più importante patrimonio storico e monumentale cattolico del pianeta con un infinito numero di cattedrali, chiese, abbazie, santuari), a quello sportivo con i ghiacciai e le nevi dei 4000 metri delle Alpi occidentali e centrali, le Dolomiti delle Alpi orientali, i percorsi di trekking e mountain bike che vanno da Ventimiglia a Palermo, da Trieste al Gargano per spingersi fino in Calabria, senza dimenticare la Sardegna, a suo modo un piccolo, prezioso continente in miniatura.

Il calcio e il ciclismo erano sport legati al nostro passato proletario, di grandi faticatori soprattutto in bicicletta, negli anni Settanta abbiamo scoperto lo sci grazie alla Valanga Azzurra di Gustav Thoeni e Pierino Gros, successivamente duplicata dalla Valanga Rosa di Debora Compagnoni. Siamo diventati un Paese di sciatori ma soprattutto siamo diventati un Paese per lo sci grazie agli impianti che hanno costellato il nostro territorio in alta quota da Courmayeur al Sestrière e da Livigno a Corvara e Cortina d’Ampezzo. Nel calcio siamo diventati di nuovo una delle grandi potenze mondiali sfiorando la vittoria nel Campionato del mondo del 1970 in Messico, conquistandola poi nel 1982 in Spagna e nel 2006 in Germania arrivando secondi negli Stati Uniti nel 1994. Le squadre di club italiane a partire dal 1963 (Coppa dei Campioni conquistata dal Milan) sono tornate protagoniste assolute creando un incredibile indotto economico da grande industria a tutti gli effetti.

Il successo dell’Italia del Made in Italy ha una duplice veste: alimenta l’export legato al nostro stile di vita, dall’agroalimentare di qualità alla moda, dalla meccanica di punta all’estrazione del petrolio e del gas, alimenta i flussi di persone che vengono in Italia (e sono decine di milioni ogni anno) per impararne la lingua, studiare nei nostri conservatori, acquistare in loco i prodotti della moda e del design, condividere con gli italiani il loro stile di vita a tavola e in cantina, frequentare i nostri musei, ascoltare la lirica nei teatri piuttosto che negli antichi anfiteatri greci e romani. Solo di incoming (il fatturato prodotto dai turisti internazionali pari al 40% del totale) siamo passati dai 30 miliardi di euro del 2010 ai 44 miliardi di euro del 2019 con una crescita che pareva inarrestabile, finché la pandemia di coronavirus non ha bloccato gli ingranaggi economici dell’intero pianeta, pronto a ripartire, al massimo entro il 2023, una volta che l’incredibile campagna di vaccinazione di oltre 7 miliardi di esseri umani sparsi nei cinque continenti renda un ricordo, sia pure assai spiacevole, quanto abbiamo dovuto fronteggiare tra il 2020 e il 2021.

L’Italia ripartirà perché è il mondo che ripartirà e nel mondo, lo si vede anche attraverso i webinar virtuali che hanno sostituito gli incontri de visu per centinaia di milioni di persone, la voglia di vivere, di divertirsi, di dialogare, di sperimentare è più viva che mai. L’Italia è tra le mete più affermate e desiderate dell’intero pianeta. Lo è grazie al lavoro certosino che gli italiani hanno svolto nel corso degli ultimi 75 anni trasformando un Paese agricolo in un Paese industriale, affermando l’istruzione obbligatoria per tutti e la sanità universale (fenomeni unici nell’intera nostra storia), disseminando di strade, ponti, tunnel un territorio sostanzialmente montagnoso (le pianure coprono solo l’8 per cento del territorio nazionale) unificandolo definitivamente con le veloci autostrade e superstrade che lo solcano in tutte le direzioni e il treno che in un Paese intensamente motorizzato è stato relegato a un ruolo di cenerentola da cui si sta finalmente emancipando. L’Alta Velocità tra Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli ha messo a terra Alitalia che sul monopolio della tratta aerea Roma-Milano ha vissuto una posizione di rendita assai poco lungimirante e non solo per colpa della compagnia aerea. La compagnia era di fatto commissariata dalla politica che l’ha utilizzata anche come serbatoio di voti e di posti di lavoro clientelari. E’ un vizio che risale ai tempi di Giulio Cesare, ben oltre 2000 anni fa, e che pare non si riesca mai a estirpare. Il treno aveva unificato l’Italia dopo il 1861, le autostrade hanno contribuito a unificarla dal punto di vista dell’economia industriale, l’Alta Velocità rappresenta un salto di qualità verso l’economia green, responsabile, sostenibile, ecologista, che rappresenta l’orizzonte verso cui si muove l’intera Unione Europea.

Scrivere di Civiltà italiana dell’accoglienza e dell’ospitalità significa individuare un orizzonte verso cui muovere e una strategia per raggiungerlo. L’orizzonte è il Villaggio Globale che è diventato il nostro pianeta, seppure suddiviso in almeno 200 quartieri (gli Stati) a volte l’uno contro l’altro armati, abitato da 7,5 miliardi di persone, dove il benessere ha conquistato territori che non l’avevano mai conosciuto o che l’avevano perso di vista, territori (soprattutto l’Asia, in futuro si spera l’Africa) che hanno conosciuto e stanno conoscendo uno sviluppo economico formidabile che li ha riportati al centro dell’economia planetaria come lo erano oltre 5 secoli fa. L’Africa a sua volta è stata la casa ancestrale della nostra specie, mai dimenticarlo.

La strategia è, parafrasando Sébastien Bazin, Presidente e CEO di Accor, un manager dotato di grande capacità di visione, di dar vita a un ecosistema coerente che sappia valorizzare “Lifestyle, intrattenimento, esperienze uniche: da sempre sono al centro della nostra strategia di sviluppo e di crescita”. Lo è per Accor, che opera su scala planetaria, lo è ancora in misura maggiore per l’Italia, che attira flussi di turismo su scala planetaria. Continua Bazin: “Non è un segreto che il nostro mondo sta cambiando, e cambiando velocemente, cosa che richiede chiarezza di idee, audacia e flessibilità. Oggigiorno, siamo molto più che albergatori. Siamo anche ambasciatori di esperienze e possediamo quel millisecondo che determina la qualità della vacanza durante la quale i nostri ospiti esplorano nuove possibilità di vita. Noi siamo la punta di diamante di una rivoluzione che cambierà il mondo dell’ospitalità. Per realizzare questo, Accor affronta la sfida di creare esperienze immersive relative al soggiorno con una opportunità senza precedenti.” Se ci pensate, vale ancora di più per l’Italia, che in un fazzoletto di terra di soli 300.000 chilometri quadrati, facile da raggiungere e percorrere, offre la più formidabile delle esperienze immersive legate al soggiorno.

Conclude Bazin: “Noi vogliamo contribuire a trasformare il pianeta in un mondo migliore e assicurarci che i benefici del turismo arrivino a ogni singolo ospite. E’ il motivo per il quale aiutiamo le comunità locali e l’intero pianeta con pratiche sostenibili e gli standard etici più elevati.”

Orizzonte e strategia sono chiari. Ci vuole un potente ministero del Turismo che aiuti l’Italia a creare il miglior ecosistema turistico del pianeta.

SOLIDUS e le associazioni professionali che ne fanno parte hanno esperienza, visione, professionisti, soprattutto hanno la credibilità dei loro associati, la punta di diamante del turismo italiano.

Noi siamo pronti. Voi –la politica – lo siete altrettanto?

VOI COSA NE PENSATE?

renato.andreoletti@tecnichenuove.com

Siamo Unici Comunichiamolo

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Il 2020 è stato l’anno horribilis del nuovo millennio. Bisognava sopravvivere. Ci siamo riusciti.

Il 2021 è l’anno della vaccinazione di massa di miliardi di persone nei 5 continenti. Un fatto anch’esso unico nella storia dell’umanità. E’ l’anno della ripartenza.

Per l’Italia significa un nuovo inizio soprattutto per il Made in Italy legato allo stile di vita sottolineando ciò che ci rende unici:

– La penisola più fortunata del pianeta protetta a Nord dall’arco alpino, immersa per tre quarti in un mare temperato che non scende mai sotto i 13 gradi, con 7500 chilometri di coste e un mare balneabile fin dalla primavera, con un clima che facilita la crescita di qualsiasi essenza vegetale, come il basilico in Liguria, la liquirizia e il bergamotto in Calabria, gli agrumi e l’olio d’oliva da Sud a Nord, la vite ovunque, dalle pendici dell’Etna ai 1000 metri di quota dei terrazzamenti valdostani.

– Vi si producono prodotti non meno unici come il prosciutto di San Daniele nel Friuli, il parmigiano reggiano in Emilia, la mozzarella di bufala tra Lazio e Campania, la pasta per spaghetti asciugata al vento a Gragnano, lo zafferano dell’Abruzzo, il mirto in Sardegna, il pomodoro Pachino in Sicilia.

– In Italia crescono 7000 specie vegetali edibili, in Brasile, al secondo posto, sono la metà

– Ci sono 58.000 specie animali, la Cina, al secondo posto, ne ha 20.000

– L’Italia possiede 1200 vitigni autoctoni, la Francia, al secondo posto, ne ha 222

– In Italia ci sono 532 cultivar di olive, la Spagna, al secondo posto, ne ha 70

– L’Italia ha 142 cultivar di grano duro, il Paese che ne produce di più al mondo, gli Stati uniti, ne ha 6

– In Italia si producono 487 tipologie di formaggi, di cui 300 a denominazione protetta, in Francia sono 300 di cui 82 a denominazione protetta

Siamo il Paese della biodiversità, di gran lunga il numero uno

Siamo il Paese più originale e accogliente che ci sia.

VOI COSA NE PENSATE?

renato.andreoletti@tecnichenuove.com