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L’ITALIA QUASI SOLD OUT PER FERRAGOSTO

L’ITALIA QUASI SOLD OUT PER FERRAGOSTO

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GIA’ VENDUTO IL 79 % DELLE OFFERTE ONLINE
L’ITALIA PERDE MENO PIL DEGLI ALTRI PAESI

BUONE PERFORMANCE E QUASI TUTTO ESAURITO PER RIMINI, RAVELLO, CAVALLINO-TREPORTI, CILENTO E SALENTO
 
LA MONTAGNA RISPONDE ALLE ZONE BALNAERI CON LE ALPI QUASI FULL (84%) QUASI AL PARI CON LA FRANCIA (87%)
ROMA, 31 LUGLIO 2020 – L’Italia non si lascia abbattere dal Covid e anzi con il turismo reagisce meglio di altri Paesi. Il settore infatti – nonostante il contesto complesso – sta godendo di un periodo di tenuta soprattutto in alcune località. Promette bene la settimana di Ferragosto dal 10 al 16 agosto 2020: la Penisola risulta quasi sold out. L’Italia fa meglio della Spagna: già “vendute” il 79% delle disponibilità di offerte online (fonte Booking.com) mentre il Paese iberico è al 72 per cento di prenotazioni online. In Italia spiccano le maggiori destinazioni balneari: non più disponibili l’80% a Rimini, l’81% a Ravello, l’86% a Cavallino-Treporti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna italiana vede le destinazioni delle Alpi non più disponibili all’84%, correndo la competizione con quelle francesi (87%). Alla data del 30 luglio, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto a ottobre in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indicano ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati, nonostante l’Italia nel correre dei mesi estivi recuperi spazio di mercato. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191 mila 533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, 204 mila 641 per la Spagna e 150 mila 672 per la Francia. Certo si tratta di un momento in continua evoluzione in cui le performance del settore sono evidentemente connesse all’andamento dell’epidemia in Italia e nel resto del mondo. In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’Italia 2019, il confronto indica che il contributo diretto del turismo all’economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonché l’impatto diretto) del settore diminuirà di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). Inoltre l’Italia continua a campeggiare sugli altri Paesi con 882,7mila mention totali sul travel Italia di cui 83,3 mila provenienti dal web e 799,4 mila dai social. Le mention hanno prodotto 233,7 milioni di interazioni totali. Il tema “bonus vacanza” produce un miliardo e 100 milioni di visualizzazioni seguito dal tema turismo con 362,2 milioni di visualizzazioni.
 
 
Francesca Cicatelli
Direzione Esecutiva
Comunicazione e Ufficio Stampa
Via Marghera 2 – ROMA
Cell: (+39) 392.9225216
e-mail: francesca.cicatelli@enit.it

Master Five Stars Hotel Management

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Il Master Five Stars Hotel Management è un master in Hotel Management che si tiene tra le aule dell’Istituto Alberghiero Azuni di Pula (CA) ed il Forte Village Resort.

Si tratta di una esperienza unica che tutti i ragazzi della scuola alberghiera (e non ma con tanta passione per il mestiere) dovrebbero affrontare.

Il Master Five Stars Hotel Management è stato pensato per formare manager in possesso di elevate capacità e competenze in grado di cogliere le opportunità di crescita professionale nell’hospitality industry nazionale e internazionale a 5 stelle. Il costante riferimento, sia nella didattica che negli stage, al segmento di offerta luxury rappresenta la novità e il punto di forza del Master in management alberghiero. Per coloro che desiderano ampliare la propria conoscenza, il Master Five Stars Hotel Management conquista la 3za piazza nella classifica mondiale e la prima in ambito nazionale.

Noi di AIRA siamo lieti condividere le foto degli allievi AIRA Sardegna dell’ Istituto di Istruzione Superiore “Domenico Alberto Azuni” di Pula durante la seconda fase del Master. Sono risultati tra i primi 3 nel ranking mondiale : Michela Zocco, Giulia Degioannis ed Andrea Aresu.

Condividiamo un album creato in ricordo dell’evento tenutosi in questo 2021. Clicca sulla foto per aprire l’album

Il Master in questione è stato citato anche da un quotidiano locale come riconoscimento verso i 13 Sardi che vi hanno partecipato.

Mai come un’ottima formazione sviluppata in Inglese professionale può offrire buone opportunità lavorative, senza mai perdere di vista l’umiltà e la voglia di ascoltare ed imparare da chi ha continuato ad aggiornarsi.

Dove lavorare: gruppi alberghieri LGBTQ friendly | Cose interessanti della settimana | Bonus

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Presentiamo il nuovo numero di 21 Grammi di Turismo di Emilio De Risi. Questa settimana: quali sono i gruppi alberghieri LGBTQ friendly, la situazione Booking.com e iva e quali sono i siti web etici.
Leggi qui (e registrati se vuoi riceverla ogni giovedì): https://emiliodr.substack.com/p/dove-lavorare-gruppi-alberghieri

Società inclusive. Il Corporate Equality Index valuta il lavoro fatto all’interno delle aziende per raggiungere l’uguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer. Tutto in base a specifici criteri di valutazione.

Le top dell’ospitalità. Ecco le società del settore alberghiero con i migliori risultati nel rapporto 2021: Carnival Corporation; Choice Hotels International; Hilton; Hyatt Hotels Corporation.

Booking.com e l’IVA. È accusata per evasione fiscale dell’iva tra il 2013 e il 2019, per un totale di 153mln di euro. Come racconta Il Sole 24 Ore, l’agenzia online avrebbe emesso fatture senza iva a soggetti non imprenditoriali (es. B&B) con la conseguenza che l’imposta non è stata né dichiarata né versata in Italia.

Il resoconto. La Guardia di Finanza avrebbe ricostruito i mancati versamenti: si va dai 13mln del 2013 ai 28mln di euro del 2019. Ma soprattutto è stato accertato il fatturato di Booking.com in Italia: tra il 2014 e il 2018 ha guadagnato 2,9mld di euro. Il picco nel 2017 con ricavi per 772mln di euro.

Nota. Per le autorità dei Paesi Bassi, Booking.com (che ha sede legale in Olanda) in questo caso specifico sarebbe stata autorizzata a non applicare l’iva. Staremo a vedere l’evoluzione.

Medical spa. Acquisito all’asta nel 2019, lo storico hotel Palazzo Fiuggi rinasce grazie al Forte Village e al suo general manager Lorenzo Giannuzzi (che in passato ha diretto proprio l’hotel fiuggino). Considerando la destinazione, è molto interessante l’idea di puntare sul segmento medical spa.

Il Sorpasso. Secondo l’indagine di GlobalData, il 39% dei viaggiatori preferisce prenotare direttamente, seguito dal 17% che dice di aver optato per Ota e comparatori di prezzo. Nel terzo trimestre 2019 le agenzie online erano l’opzione più popolare. Per GlobalData la lentezza nell’emettere i rimborsi durante la fase calda della pandemia può essere una ragione di questa tendenza.

USA vs UK. Mentre il governo inglese ha rimandato le aperture per il timore della variante Delta, lo stato di New York annuncia che, grazie al 70% di vaccinati, verranno eliminati: distanziamento di sei piedi all’interno di teatri e ristoranti; misurazione della temperatura all’ingresso; contact tracing effettuato dai ristoranti.

Medio Oriente. Hyde Hotels, Resorts & Residences (brand Accor), punta a Dubai per la sua prima struttura fuori dagli Stati Uniti. L’apertura dell’hotel di 276 camere nel quartiere Business Bay è prevista entro la fine del 2021. Accor, come altri gruppi, vedono negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita un notevole potenziale. Destinazioni che, da parte loro, puntano a ridurre la dipendenza dal petrolio.

Dark patterns. Bottoni, form e pop-up di un sito web sono concepiti per convertire. Ovvio. Ma dove finisce la vendita e inizia la cupidigia? In nome del revenue possiamo fare tutto? Quello dei cosiddetti dark patterns è un tema caldo che mette in luce una linea etica che non dovrebbe essere superata. Per darti un’idea, pensa ai siti web d’albergo che imitano lo stile delle Ota con messaggi tipo: «altre tre persone stanno guardando questa camera proprio ora».

Il turismo comunica male | Dal mondo | Dall’Italia

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Presentiamo il nuovo numero di 21 Grammi di Turismo di Emilio De Risi. Questa settimana: Il turismo comunica male, class action negli Usa, la ripresa dei viaggi iconici, aperture alberghiere in Italia.
Leggi qui (e registrati se vuoi riceverla ogni giovedì): https://emiliodr.substack.com/p/il-turismo-comunica-male-dal-mondo

Tutto cambia… tranne il modo di raccontare il turismo. L’economista Antonio Preiti, su Linkiesta, pone qualche spunto interessante:

Ossessione per il prodotto. Oggigiorno far vedere il prodotto non funziona quasi in nessun settore, allora perché si mostra sempre e solo quello? Dovremmo sapere, anche senza scomodare Maslow, che il consumo turistico tocca le stesse corde della moda e dei beni di lusso: auto-realizzazione e stima sociale.

Vecchie etichette. Nel turismo, stancamente, si continua a classificare le destinazioni secondo le caratteristiche geografiche (mare, montagna, terme), ma ormai quello che le distingue è il valore che comunicano, in altre parole il potere del brand.

Mappa mentale. Quando una persona sceglie dove andare in vacanza, crea uno schema mentale delle destinazioni possibili e per ognuna si pone delle domande. Cosa promette? Cosa posso aspettarmi? Come incontra i miei desideri? Com’è considerata dagli altri? Qual è la sua percezione generale? E su queste basi sceglierà.

Domande da porci. Chi si occupa di comunicazione turistica, dovrebbe chiedersi: a chi parliamo? Il messaggio va bene per tutti o servono linguaggi specifici? Come creare complicità con chi dovrebbe sceglierci? Qual è la nostra vera promessa? Qual è l’ironia giusta? Come giocare con gli stereotipi?

Class action contro InterContinental Hotels Group. Secondo la parte in causa, la Ihg e la Hhf (società che rivende i servizi franchising di Ihg) con il pretesto di mantenere gli standard del marchio, avrebbero costretto a usare fornitori con prezzi fuori mercato e intraprendere costosi lavori di ristrutturazione. L’azione è stata presentata dalla Aaron Hotel Group LLC (franchisee di un Holiday Inn di Ihg nel Connecticut).

Viaggi da sogno, ma senza folla. È la tendenza delineata dall’articolo del The New York Times. Con l’aumento dei vaccini e l’apertura dei paesi al turismo, molti operatori stanno segnalando la ripresa di viaggi verso i cosiddetti siti iconici (resi più belli dall’assenza di folla). 

Il viaggio della vita. Secondo la travel company Atlas Obscura «c’è molta richiesta per viaggi irripetibili» e sono sulla buona strada per vendere, entro la fine dell’estate, più tour di quanto facessero prima della pandemia. 

Prepararsi a pagare… Anche se i prezzi per i viaggi all’estero sono rimasti più o meno invariati, questi tour sono diventati molto più costosi.

Dalla Cina. I controlli sanitari più severi tra la provincia del Guangdong e Macao fanno prospettare un impatto molto negativo per la bilancia turistica di quest’ultima. Le restrizioni agli ingressi dal Guandong sono state introdotte in risposta ai nuovi casi di covid19.

Lefay resort in vendita? Secondo alcune indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, Cassa Depositi e Prestiti sarebbe in trattativa per l’acquisto del wellness resort di Gargnano sul lago di Garda.

Nel frattempo Four Seasons… pare abbia definito un accordo per la gestione di Palazzo Marini a Roma, inoltre nel 2026 dovrebbe piantare il suo marchio anche sullo storico Danieli di Venezia.

A settembre W Hotels. Il brand del gruppo Marriott aprirà il suo primo albergo italiano a Roma. La struttura nasce dalla ristrutturazione di due edifici storici nei pressi di via Veneto ed è costata più di cento milioni di euro, sostenuti grazie al gruppo americano Kingstreet.

Contro la guida Michelin | Colloqui di gruppo| Nel mondo e in Italia

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Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sulle risorse umane, sui nuovi investimenti, sul business travel e sulle nuove aperture.

E quindi uscimmo a riveder le stelle. C’è qualcosa di sbagliato nella guida Michelin? Le critiche aumentano, eppure molti ristoranti agognano una stella. Un articolo del Financial Times fa il punto.

Principali attacchi rivolti alla Michelin:

* Tecnico: i premi danneggiano i ristoranti poiché inducono a restringere la creatività per ottenere stelle.
* Logico matematico: come può una singola organizzazione coprire così tanti ristoranti?
* Culturale: la Michelin è troppo francese e non ha diritto di giudicare il cibo di altre culture.

Invidia. Tra gli chef c’è chi difende la guida, affermando che i media devono parlare di ristoranti per vendere, ma non amano l’idea che ci sia una realtà più esperta e competente di loro (Michelin ovviamente). Anche l’attacco culturale viene respinto, sottolineando come Tokyo oggi abbia più stelle di New York o Londra.

Globalizzazione. Non sono poche le persone a sostenere che la guida abbia creato un modello globale: da un lato si parla di ingredienti locali, dall’altro quello nei ristoranti stellati sembra tutto cibo Michelin.

Da ristorante a brand di lusso. Altro punto riguarda i tre stelle: prezzi, location, liste d’attesa impossibili hanno brutalmente estromesso la maggioranza delle persone da questi ristoranti. In poche parole, sono diventati un marchio di lusso come Ferrari.

Business Travel. L’azienda farmaceutica UCB cambia la sua travel policy. Attenuate le restrizioni, per i viaggi che non prevedono pernottamento, il sistema di prenotazione dell’azienda chiederà: non puoi fare questa attività in una riunione di Zoom? Nel primo trimestre, secondo Skift, i viaggi della UCB sono diminuiti del 90%, un bel risparmio, ma l’azienda afferma di voler rendere le riunioni più utili e ridurre le emissioni di carbonio.

E se in futuro i travel manager diventassero i censori del viaggio aziendale?

Movimenti di borsa. Trip.com ha venduto 1.386.440 azioni ordinarie di TripAdvisor (più dell’1% di quelle in circolazione). Dopo quest’operazione la online travel agency ne possiede il 4,5%, meno del 5% necessario per nominare un membro del consiglio di amministrazione di TA.

È solo una mossa finanziaria o si profila qualche cambiamento nelle alleanze?

Italia: aperture. Eccone alcune interessanti da qui a fine anno: Mira Hotels & Resorts a Follonica (52 camere e campo da golf 12 buche); Nh Hotels a Firenze con Palazzo Gaddi (86 camere); a Venezia con Grand Hotel Palazzo dei Dogi (64 camere), Murano Villa (104 camere) e Venezia Santa Lucia (101 camere). A Milano, sempre Nh hotels, ne prevede uno a CityLife (185 camere) e uno in Corso Buenos Aires (101 camere).

Italia: movimenti alberghieri. Tui venderà al gruppo indonesiano Lohia la tenuta di Castelfalfi (1.100 ettari con hotel, appartamenti, ristoranti, campo da golf, piscina e attività agricole). Th Resort, invece, punta a diventare un operatore che integri ospitalità e tour operating, nonché a quotarsi in borsa entro quattro anni.

Colloqui di gruppo. Alcune organizzazioni, specie quelle più strutturate, possono ricorrere a questa scelta per velocizzare le fasi della selezione, ma anche per valutare determinate competenze. Ecco qualche consiglio da un pezzo di Hcareers.

Da fare: Sii amichevole e mostra di saper giocare in squadra. Prepara un’introduzione che risponda alla domanda parlami di te.

Da non fare: non dominare la conversazione (non fare l’essere umano alfa), ma allo stesso tempo non appiattirti sullo sfondo. Non arrivare al colloquio senza un paio di domande da fare all’azienda.

Ristoranti che non trovano personale | Turismo Esperienziale | Dati per tirarci su

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Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sul red district di De Wallen, sul turismo di massa, Flygskam e molto altro.

Nessuno vuole lavorare nei ristoranti. In 14 mesi si sono persi il doppio dei posti di lavoro creati tra il 2013 e il 2019, ma non dipende solo dalle chiusure, c’è un calo di persone disposte a lavorare in questo settore. Linkiesta ha analizzato alcuni dei motivi: 

* Il lavoro in sala e cucina spesso non è tutelato ed è retribuito male;

* La didattica a distanza universitaria ha riportato a casa tante giovani risorse che lavoravano soprattutto in sala;

* Molti professionisti della ristorazione hanno cercato lavoro all’estero; 

* La minore predisposizione dei giovani nell’accettare quella che da anni era la norma: sacrificarsi per la causa

Il fenomeno non è solo italiano, viene da lontano e ne avevo già parlato qui. Forse anche in Italia è arrivato il momento di riflettere su quello che c’è da riformare nella ristorazione.

New York – Londra in 3 ore e 15 minuti. Boom Supersonic, come racconta Business insider, vuole costruire un aereo che prosegua la storia del Concorde e renderlo economicamente accessibile, passando da circa 12.000 dollari a/r del Concorde negli anni ’90 a poche centinaia di dollari.

Flygskam. È La vergona di volare per motivi ambientali, ispirata da Greta Thunberg, che spinge a preferire il treno all’aereo. La norvegese Norsk e-Fuel, però, potrebbe mettere tutti d’accordo producendo un combustibile a base di energia pulita. Unico problema è che i costi di produzione sono ancora piuttosto alti.

L’ennesima startup che vuole cambiare il mondo forse opererà solo grazie agli investitori che l’hanno finanziata, ma ci ricorda che il trasporto aereo è un nodo fondamentale per andare verso un turismo sostenibile.

Un settore? Come riportano alcuni media locali, la Fondazione Carispaq ha presentato un bando per la realizzazione di progetti innovativi nel settore del turismo esperienziale nella provincia dell’Aquila.

Melassa. In un articolo su Vita, Paolo Labichino riflette su quanto negli ultimi anni il racconto di viaggio sia stato incentrato su uno storytelling che con logiche iperconsumistiche ha contribuito all’aumento all’overtourism: «Il turismo è stata una delle prime industrie a fare propria la logica dell’ experience marketing, per cui l’idea che al prodotto doveva necessariamente essere cucita intorno una qualche esperienza… esigenza che alla fine ha creato delle grandi melasse esperienziali».

Siamo tutti turisti di massa. L’idea di un turismo lento, popolato da novelli Goethe che peregrinano nel Belpaese evitando accuratamente le mete più note, è entrato in una retorica che piace a politici, conferenzieri e guru. L’articolo de Il Sole 24 Ore, racconta quanto siamo pervasi da un’idea che ci vuole sempre viaggiatori e mai turisti, dimenticandoci che la destinazione Italia è legata al turismo di massa

Usare alcune parole con una eccessiva logica di marketing le svuota di significato, con il rischio di creare delle distorsioni nella gestione delle politiche turistiche.

Le luci rosse di Amsterdam. Il governo cittadino vuole trasferire il red district dalla centrale zona di De Wallen. La sindaca Femke Halsema, dice che prima della pandemia le lavoratrici del sesso erano «fotografate e derise da orde di turisti»; ma il centro consulenza operatrici del sesso si oppone, affermando che «il turismo prima è stato pianificato e poi è sfuggito di mano».

I numeri. Il red district è passato da 10mln di visitatori nel 2005 a quasi 20mln nel 2015. Ogni settimana, pre-pandemia, c’erano circa 1000 visite a settimana.

Semplici richieste. Le rappresentanti delle lavoratrici del sesso chiedono: un numero ridotto di tour, divieto assoluto di fotografare, una certificazione di qualità per le guide.

Prenotazioni. Secondo i dati pubblicati su PhocusWire, le booking windows si stanno allargando: 80 giorni in anticipo in Emea, 70 giorni in Nord e Sud America e 54 giorni in Asia-Pacifico. Sembra che la fiducia si stia rafforzando.

Meglio dell’estremo oriente. Quella dell’Asia-Pacifico è la regione del mondo che ha subito il calo maggiore di arrivi internazionali nei primi quattro mesi (95%). Come riporta Skift, molti dei paesi di quest’area stanno faticando a riavviare la macchina del turismo, inclusi quelli lodati per l’efficacia nel contenere il virus.

Cose interessanti dal mondo | Grandi attori dell’ospitalità | The winner is

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Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, su Disney World, sulla promozione turistica e sulle compagnie alberghiere.

Soggiorni di prova. Airbnb sta offrendo dei bonus casa in favore di programmi come Move to Michigan o Choose Topeka, che puntano a invogliare le persone a trasferirsi in città più piccole. Come riportato da Quartz, secondo Brian Chesky: «I viaggi si allungheranno e viaggiare e vivere si confonderanno gradualmente, perché in un mondo in cui molte persone possono lavorare da casa, possono lavorare da qualsiasi casa». 

Secondo una ricerca di Airbnb circa il 47% degli americani e il 44% degli intervistati in cinque paesi, vorrebbero vivere in un posto per un breve periodo prima di trasferirsi. 

…Intanto in Italia. Il Comune di Milano e Airbnb hanno siglato un accordo con il quale la piattaforma promuoverà gli affitti a canone concordato.

Six-feet distance. Disney World ha annunciato che ridurrà le misure di sicurezza introdotte per il covid19. Ecco, secondo travel pulse, alcuni punti: il distanziamento di sei piedi resterà nei negozi, nei ristoranti e nelle aree dove è possibile togliere la mascherina. Rimarranno alcune barriere fisiche e la suddivisione in gruppi di 10 per evitare assembramenti. Stop al controllo della temperatura all’ingresso del parco.

L’anno di Ryanair. L’esercizio chiuso al 31 marzo, come riporta Il Sole 24 Ore, è il peggiore di sempre. Perdita netta di un miliardo e 15mln di euro contro un utile netto di 649mln nell’esercizio precedente. Ricavi da 8,49mld a 1,64mld di euro. Passeggeri da 149 milioni a 27,5 milioni. Costi operativi ridotti del 66% e tagliati 3.000 posti di lavoro.

Contro gli aiuti di Stato. Ryanair afferma che la crisi: «ha dato il via a uno tsunami di aiuti da parte dei governi Ue alle loro compagnie di bandiera insolventi, incluse Alitalia, Air France-Klm, Lot, Lufthansa, Sas, Tap e altre, che creeranno distorsioni della concorrenza nella Ue».

Sciatteria. Riporto un interessante post di Paolo Iabichino «Questa è maleducazione. È un peccato sprecare denari per una pagina intera a quattro colori sui quotidiani nazionali e non metterci quel po’ di attenzione necessaria a muovere gli accenti correttamente. È un gesto incolto che conferma la sciatteria di chi continua a trattare il turismo come merce di serie B».

La parola a Best Western. La ripresa dell’industria dell’ospitalità statunitense sarà un processo pluriennale, anche se si vedono già dei segnali positivi. Questo, in sintesi, quanto affermato nel corso del Virtual Travel Summit di BWH Hotel Group 2021 dalla chief marketing officer Dorothy Dowling.

La parola a Hilton. L’executive vice president Simon Vincent, in un’intervista al Corriere della Sera, indica come trend che rimarrà anche dopo il covid19: «un bisogno sempre crescente di tecnologia per i clienti, che unisce l’esperienza fisica e quella digitale…».

La parola ad Accor. Il chief commercial officer Patrick Mendes, in un’intervista a CGTN Europe, ha dichiarato che il gruppo francese vuole investire molto sul mercato cinese e tra le azioni in corso c’è lo sviluppo di una mini-app per WeChat dedicata agli hotel Accor.

La casa di Dracula diventa un centro vaccinale. Il castello di Bran in Transilvania, è considerato il posto che ha ispirato l’autore di Dracula, Bram Stokernel descrivere la casa del conte. In tempi di covid19 tutto cambia: la residenza del caro vecchio Vlad è diventata un centro vaccinale che offre ai neo-inoculati un ingresso alla mostra sugli strumenti di tortura medievali.

Pubblicità | Risorse umane | Ecosostenibilità

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Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo sul turismo ecosostenibile e tanti altri argomenti.

The Lion King o Chicago? Broadway riprenderà gli spettacoli a settembre e come annunciato dal governatore di New York Andrew Cuomo: saranno disponibili il 100% dei posti.

Faccia a faccia. In uno studio sul futuro degli uffici realizzato della Harvard Business Review si enfatizza quanto le interazioni umane all’interno del team favoriscano impegno, supporto e cooperazione.

Se una parte dell’innovazione porta verso i meeting ibridi, alcune dinamiche sociali lasciano ben sperare che i convegni e gli incontri aziendali torneranno.

Tagliare i rami secchi. Nel primo trimestre IHG Hotels and Resorts ha interrotto i rapporti con 61 hotel per un totale di 9500 camere. Pare che l’obiettivo sia eliminare 200 alberghi con rendimento insufficiente. La finalità è migliorare il servizio clienti e posizionare meglio l’azienda per assicurarne la crescita dopo la pandemia.

Andiamo davvero verso un turismo ecosostenibile? Alcuni progetti finanziati dalle compagnie aeree potrebbero non compensare le emissioni di gas serra dichiarate. Secondo l’articolo de Il Post, che riprende un’inchiesta del Guardian e Greenpeace, una decina di progetti supervisionati da Verra, l’organizzazione che attesta queste compensazioni, sarebbero sovrastimati.

L’idea del sistema è che finanziando i progetti di conservazione delle foreste, le aziende contribuiscono a rimuovere dall’atmosfera dei gas serra. Dopodiché Verra fa un bilancio delle emissioni prodotte.

È difficile fare stime accurate. Secondo l’inchiesta, anche se molti progetti forestali stanno facendo un importante lavoro di conservazione, la quantità di emissioni compensate promessa è superiore a quella reale.

Il commento delle compagnie aeree. British Airways ha detto che entro il 2050 vuole raggiungere il pareggio delle emissioni; EasyJet si dice convinta che i progetti finanziati evitino la deforestazione; Delta ha affermato che i metodi di Verra sono rigorosi e scientifici.

Cerchi lavoro? Allora è importante che l’azienda risponda alle tue esigenze e non solo il contrario. Ecco, secondo Hcareers, quando dovrebbe scattare un campanello d’allarme:

* Non c’è diversità al comando;
* Si parla solo di vantaggi divertenti come ping pong e snack gratis;
* Non viene offerta formazione;
* I manager cercano assimilazione al loro pensiero;
* Non viene usato un linguaggio inclusivo.

La reputazione è a due vie. Stando a una ricerca di Glassdoor, oltre il 69% delle persone candidate non vuole lavorare per un’azienda con una cattiva reputazione. Ma cosa contribuisce a crearla in fase di selezione? Dei grandi classici:

* L’azienda sparisce dopo il colloquio senza dare feedback;
* Arrivare in ritardo o cancellare il colloquio all’ultimo minuto;
* Troppa impersonalità da parte di chi sta selezionando.

Spunti d’innovazione | In Italia | Cose strane dal mondo

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Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sulla catena Four Seasons, sui format ristorativi e sulle strane attrazioni turistiche.

Aumentano le dark kitchen. Cucine senza sala ristorante, pensate per preparare piatti e consegnarli a domicilio. L’analisi di Italia a tavola distingue tra cloud kitchen (più operatori condividono spazi, attrezzature e rider in una sorta di coworking alimentare) e ghost kitchen (un solo operatore gestisce tutto). Vantaggi e svantaggi. Pro: meno costi per spazi, arredi e personale di sala. Contro: i grandi attori del delivery sono allo stesso tempo competitor e rete distributiva del ristorante (con annesse commissioni); i costi di comunicazione sono alti; i turisti in genere preferiscono i ristoranti con servizio.

Four Seasons e gli eventi ibridi. Il gruppo alberghiero ha annunciato una tecnologia ideata per collegare diversi team di lavoro tra più hotel e creare così un unico evento ibrido ospitato in più alberghi della catena.

Da piattaforma per prenotare ristoranti a ristoratore. Il primo ristorante gestito da OpenTable sarà ospitato all’ultimo piano dell’albergo del motore di ricerca viaggi Kayak. Il ristorante, così come l’hotel, saranno un banco di prova per sperimentare nuove tecnologie legate all’accoglienza e alla ristorazione.

Fuoco incrociato. Ivana Jelinic, presidente Fiavet, lamenta le poche risorse per le agenzie di viaggio (che si sentono messe da parte poiché fanno viaggiare all’estero gli italiani). Paola Di Giovanni, presidente dell’associazione nazionale accompagnatori guide e interpreti turistici, lamenta l’impossibilità di confrontarsi con il Ministro del Turismo.

Ah, l’amour. Grazie a un finanziamento di 16mln, a ottobre partirà il cantiere che tra tre anni e mezzo porterà alla riapertura della Via dell’Amore. Un’importante attrazione turistica ligure, ma anche un pezzo di storia e un angolo paesaggistico di grande valore.

Non solo pass vaccinale. Alla ministeriale del G20 sul turismo, oltre alle dichiarazioni sugli spostamenti, Mario Draghi ha sottolineato la necessità di renderlo più inclusivo e sostenibile, per proteggere l’ambiente e creare un’inclusione delle comunità locali.

Enit punta sulla web radio. L’obiettivo di Visit Italy Web Radio è raccontare e promuovere l’Italia attraverso musica, rubriche su turismo, arte, cultura, enogastronomia e folklore.

Il calamaro gigante. Una città giapponese ha speso 25 milioni di yen (circa 190 mila euro) di fondi per l’aiuto economico, realizzando l’enorme statua di un calamaro. I funzionari della piccola città di Noto sono certi che incoraggerà il turismo.

Non solo noi italiani siamo cintura nera in investimento originale di fondi.

Strategie delle Ota | Consigli per recruiter | Internazionale | Italia

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Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sugli hotel croati, su cosa succede in Italia e su alcuni consigli per recruiter.

Una campagna da 30mln di dollari. NYC Reawakens è stata annunciata da Bill de Blasio, sindaco di New York City, con l’obiettivo di incrementare il turismo nazionale e internazionale. Come riporta Bloomberg, i fondi federali saranno investiti in pubblicità televisiva e social media. È previsto anche un programma chiamato Wish You Were Here at NYC, grazie al quale i newyorkesi potranno invitare gli amici a visitare la città.

La bolla è già esplosa. Creata sull’onda della bassa circolazione del virus in  Australia e Nuova Zelanda, la travel bubble entrata in vigore dal 19 aprile è già stata sospesa in seguito a un aumento di casi di covid19.

Sbirciando i vicini… Come stanno preparando la stagione estiva gli hotel della Croazia? Ecco qualche spunto ripreso da Slobodna Dalmacija:

Royal Hotels & Resort. Ha aperto al turismo domestico ribassando i prezzi e offrendo, in base alla disponibilità, upgrade camera e parcheggio gratuito. Inoltre, stanno cercando di organizzarsi per effettuare dei test. Per gli ospiti statunitensi, invece, vorrebbero compensare il costo del tampone con prezzi più vantaggiosi o servizi a valore aggiunto.

Hotel Lero. Offre la possibilità di fare, a pagamento, un test antigenico all’interno della struttura. Per gli ospiti stranieri c’è un’offerta che rimborsa il prezzo del tampone necessario per entrare in Croazia. Le tariffe per la stagione saranno impostate tra quelle del 2019 e del 2020.

Adriatic Luxury Hotels. Recentemente riposizionato come brand di lusso, ha deciso che nonostante l’anno incerto non abbasserà i prezzi.

C’è stata paura per il Salone del mobile. Le dimissioni del presidente Claudio Luti per «la volontà da parte delle aziende di rinunciare a partecipare» hanno portato timori sulla realizzazione della grande fiera del design. Beppe Sala, sindaco di Milano, ha spronato queste società a partecipare, esprimendo anche il rischio che altre città europee siano pronte a sfilarci l’evento.

Alla fine è stata confermata un’edizione ridimensionata, con meno espositori ed eventi diffusi in città.

La criminalità organizzata sta facendo leva sulla crisi di liquidità di molte aziende per infiltrarsi nell’economia del settore turistico. Secondo l’indagine di Demoskopika, riportata da La Stampa, il giro d’affari supererebbe i 2,2 miliardi di euro, di cui quasi il 40% nel Sud Italia.

Incrociamo le dita. Secondo quanto raccontato dal ministro del Turismo, un elemento per il rilancio sarà la creazione di un hub digitale del turismo: «uno strumento per l’aggregazione dell’offerta, la creazione di percorsi che favoriscano il coinvolgimento dei luoghi normalmente fuori dai circuiti turistici…».

Che dire, speriamo non sia l’ennesimo portalone turistico nazionale.

Non chiamatele ancillari. Booking spinge sulla strada del tour operating, puntando sulla vendita di attrazioni e attività grazie a un accordo con Viator (gruppo TripAdvisor). L’obiettivo sarà non farli considerare servizi ancillari della camera d’hotel, ma farli percepire come veri e propri pacchetti. 

D’altro canto Expedia, ha annunciato un riposizionamento che la porterà a essere sempre di più una consulente di viaggio. Shiv Singh, general manager Expedia, ha affermato che la società si è concentrata su volumi e transazioni per crescere, ma nell’ultimo anno la società ha capito che i clienti vogliono qualcosa di più per godere al meglio i loro viaggi.

Anche altri player si muovono. GetYourGuide, principale competitor di Viator, ha annunciato l’acquisizione di un tour operator francese: Guidatours.

Da un lato i grandi player vogliono recuperare la redditività persa, ma dall’altro sembra stiano provando a interpretare come sarà il nuovo turismo. Riflessione che toccherà fare anche agli hotel per non restare spiazzati.

You only live once. Occhio alla Yolo economy. Il New York Times ha chiamato Yolo economy (You only live once) il trend, gonfiato dalla pandemia, che porta soprattutto le persone più giovani a voler cambiare vita. Un sondaggio Microsoft conferma che il 40% della forza lavoro a livello mondiale sta pensando di cercare a breve un nuovo impiego. Forse chi si occupa di selezione dovrà immaginare nuovi metodi per attirare le giovani risorse.