La mostra “Visitate l’Italia! Promozione e pubblicità turistica 1900-1950” in corso di svolgimento a Torino, Palazzo Madama, dal 13 febbraio al 25 agosto 2025, suggerisce un veloce excursus sulle tappe che hanno sostanzialmente contrassegnato la nascita del turismo in un’Italia che, agli inizi del XX secolo, era una nazione giovane in quanto unificata da poco tempo.

Una terra fino a quel momento segnata da marcate differenze regionali, nella quale era evidente lo scollamento fra le città e le campagne anche a causa di usanze e tradizioni localistiche fortemente radicate.

Si deve alle rilevanti trasformazioni sul piano economico ed infrastrutturale, in primis alla significativa espansione della rete ferroviaria ed allo sviluppo del commercio e della borghesia urbana, il germogliare d’una nuova idea di Nazione, per certi aspetti “vergine”, che da quel momento in poi si sarebbe potuta percorrere e visitare, conoscere e descrivere. 

Nel positivo clima di profondo cambiamento epocale che si respirava a quei tempi, il manifesto turistico e pubblicitario si configurava non solo come strumento promozionale all’avanguardia ma, si può dire, come specchio che riflettesse il nascente sentimento d’identità della popolazione. 

In anticipo sulla fotografia di massa, sui cinegiornali o sulla televisione, i manifesti turistici furono i primi a fornire immagini realistiche del territorio; a suggerire al viaggiatore, sia italiano che forestiero, l’idea poi divenuta iconica dello Stivale quale sinonimo di ospitalità e di bellezza. 

Forme espressive oniriche e seducenti per l’immaginario dell’epoca, che raccontano una storia nella quale è possibile riconoscere le vicende storiche e culturali, economiche e sociali che avrebbero ridisegnato i destini della nostra nazione.

L’AGRONAUTA

1 – continua…


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