Tag: turismo congressuale

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Il Business Travel

Durante il lockdown i meeting on line erano l’unica modalità di relazionarsi per aziende, manager e professionisti i quali hanno scoperto i grandi vantaggi nella gestione del tempo e delle risorse.

Anche dopo il lockdown molti si stanno organizzando con lo Smart Working, segno evidente che hanno metabolizzato la possibilità di interagire in remoto grazie ai nuovi software come Skype, Slack e Zoom.

Questa modalità non è efficace per gli incontri in cui la presenza e la fisicità sono determinanti, come il caso dei primi approcci finalizzati ad avviare una collaborazione o nella prima fase di una contrattazione commerciale. Successivamente, una volta stabilita la sintonia tra gli interlocutori, i meeting potranno tranquillamente essere gestiti a distanza.

Tutto ciò penalizza gli hotel d’affari ma anche l’intera economia delle località di riferimento poichè molte meno persone soggiorneranno per lavoro.

Come rovescio della medaglia la conversione in Smart Working renderà necessario creare dei momenti di incontro per stimolare l’affiatamento e la motivazione dei collaboratori e questo comporterà un forte incremento sia degli eventi aziendali quali convention, lanci di prodotti, team building, incentive ma anche dei congressi.

Infatti per questi ultimi almeno per i prossimi cinque anni è prevista una notevole crescita.

L’Italia rilancia il Congressuale per un Turismo senza stagioni

Turismo Congressuale in Italia…

Sì ALLE FIERE CON IL NUOVO DPCM

ENIT, 70% sul Leisure e il 30% sul MICE per la promozione dell’ Italia all’estero

L’Italia sempre di più verso crescita a valore, sostenibilità e innovazione.


ROMA, 13 AGOSTO 2020  – Con le nuove disposizioni del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri ripartono le fiere e Enit investe sulla promozione del turismo che concilia lavoro e divertimento.

L’Italia ha ancora memoria del suo posizionamento pre Covid nella classifica mondiale del turismo congressuale, dove si posizionava tra i primi 6 Paesi al mondo con 550 meeting internazionali nel 2019 (ENIT su dati ICCA) con una crescita del 5,4%.

La Penisola superava Cina (539), Giappone (527), Paesi Bassi (356), Portogallo (342), pur essendo in testa gli USA (934 meeting), la Germania (714), la Francia (595), la Spagna (578) e UK (567).

La scienza medica (17%), la tecnologia (15%) e la scienza (13%) sono i tre temi di meeting internazionali più popolari.

I viaggi per congressi raggiungono 874 milioni di euro (+7,2% sul 2018) coprendo il 15,1% del totale speso dagli stranieri per motivi d’affari. Enit per fronteggiare questa fase di incertezza lancia, da ottobre, workshop in ben 12 Paesi: Austria, Canada, Cina, Corea del Sud, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e USA per amplificare la promozione di MICE, lusso, leisure e active.

Per gli eventi successivi, Enit ha puntato specifici segmenti e mercati, tra cui MICE e Wedding a novembre.

In Europa, dove si concentra il maggior numero dei Paesi consolidati in termini di flussi turistici verso l’Italia, Enit ha concentrato le attività di promozione nei singoli mercati puntando sulla crescita a valore e come obiettivi primari la sostenibilità, l’innovazione e la destagionalizzazione.

Il Turismo Congressuale è un settore in forte espansione e cruciale per l’Italia. Già da tre anni Enit ha ripreso ad investire impegnando il 70% nel Leisure e il 30% della promozione all’estero dell’Italia nel mice. Un settore trainante: nel 2019, la spesa totale media per meeting è stata di quasi 11 miliardi di dollari, esclusi gli investimenti spin-off e lo sviluppo economico.

 
Francesca Cicatelli
Direzione Esecutiva
Comunicazione e Ufficio Stampa
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Cell: (+39) 392.9225216
e-mail: francesca.cicatelli@enit.it