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Italiani all’estero? No grazie

Italiani all’estero? No grazie, solo 3 su 100 ha varcato il confine.

Qui di seguito presentiamo una panoramica a cura di Francesca Cicatelli, dell’ Ufficio Stampa Enit

Il 97% degli Italiani ha scelto la penisola : oltre 24 milioni di viaggiatori in treno da Nord a Sud…

Gli Italiani soddisfatti della vacanza : l’Italia prende un 8 come valutazione.

Relax e Benessere al mare superano il piacere del cibo.
Italia percepita come sicura dall’ 85% dei vacanzieri italiani

Ancora vacanze in autunno per il 58% degli Italiani anche nelle città d’arte.

Il 33% degli Italiani già pensa al Natale in Lombardia, Sicilia, Piemonte e Campania.
ROMA, 14 SETTEMBRE 2020 – Estate senza fine.
Il desiderio di vacanza si prolunga fino all’autunno e le previsioni lasciano sperare: il  58% di Italiani ha in programma almeno un soggiorno in quel periodo stando ai dati Enit- Agenzia Nazionale del Turismo.
Saranno ancora vacanze al mare (57%) o in montagna (48%), ma si prevede anche un ritorno alle città d’arte (42%).

Tra gli altri tipi di soggiorni ci sono quelli enogastronomici (29%), al lago (29%) e alle terme (28%).

Il 33% poi già pensa alle vacanze di Natale, per il 92% in Italia, in particolare in Lombardia, Sicilia, Piemonte e Campania.

All’estero, on the top il Nord Europa. Enit ha intervistato oltre 4 mila persone nell’ultima settimana di agosto (dal 24 al 30) per fare il punto sull’estate.
E dal bilancio emerge che il 41% degli italiani non ha potuto fare vacanza, mentre il 59% della popolazione ha effettuato almeno 1 periodo fuori casa: il 42% ha trascorso un periodo di vacanza mentre il 17% ha passato due o più periodi fuori dalla propria residenza.

In media le ferie sono durate 7 notti (il 34% soggiorni tra le 3 e le 6 notti, il 24% 1 o 2 notti, il 22% tra le 7 e le 10 notti ed il 20% oltre 10 notti).

La maggior parte degli italiani è rimasta in patria nel 97% dei casi, preferendo destinazioni quali l’Emilia Romagna, la Puglia e la Sicilia, tutte sul podio del periodo scelte dal 9% dei vacanzieri italiani.

Buone performance anche quelle della montagna con il Trentino Alto Adige (8%), ma anche la Toscana (8%), il Piemonte (7%) e la Lombardia (7%).
All’estero (3%), gli italiani sono rimasti in Europa mediterranea (35%), in Nord Europa (24%) o nell’Est europeo (14%).

In media una famiglia ha speso 850 euro per una vacanza e tre su dieci arrivano a spendere mille euro. La maggior parte degli italiani è andata infatti in vacanza in coppia (46%) o in famiglia con i figli (40%), mentre solo il 17% si è spostata con amici. Il 7% ha scelto la vacanza da solo.

“I dati resi noti dall’Enit sono confortanti, sia per quanto riguarda il numero delle presenze dei vacanzieri nei mesi di luglio e agosto, sia per la scelta fatta dalla maggioranza degli italiani di rimanere nel nostro Paese per trascorrere il periodo di ferie” dichiara Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretaria al Turismo del Mibact.

“Fin dall’inizio – aggiunge Bonaccorsi – avevamo invitato gli italiani a fare le vacanze nel nostro Paese, riscoprendo le meraviglie diffuse lungo tutta la Penisola: dal mare alle montagne, dai borghi alla natura incontaminata. Sono confortanti anche i dati che prevedono il prolungamento della stagione anche a settembre e nei mesi autunnali. Periodo, quest’ultimo, in cui gli italiani potranno continuare a utilizzare il bonus vacanze, valido fino al 31 dicembre”.
 
“L’hotel 3 stelle e più (25%) resta la modalità del soggiorno preferita dagli italiani, sebbene il 16% sia stato ospite da amici e parenti, il 13% sia stato in appartamento in affitto, il 12% in un B&B. Segue la casa di proprietà (7%) ed il villaggio turistico (7%)” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci.

“Le strutture ricettive hanno dimostrato un rapido adeguamento alle nuove disposizioni e la versatilità e la scrupolosità con cui si è proceduto hanno contribuito a garantire, insieme al senso di responsabilità di ciascun viaggiatore, la sicurezza del viaggio e della conoscenza dei luoghi senza inficiare la vacanza” conclude Palmucci.

Ancora dall’indagine Enit, a contribuire alle spese il Bonus Vacanze richiesto dal 23% dei vacanzieri, che servirà a sostenere anche le vacanze autunnali e di Natale poiché il 14% l’ha richiesto ma non lo ha ancora speso, mentre in estate l’ha utilizzato il 9% dei soggiornanti.

La vacanza ricercata dagli italiani post lockdown ha visto prevalere la voglia di mare (60%) che alla fine ha addirittura doppiato la vacanza in montagna (30%) e quella naturalistica (25%).

Ma i vacanzieri nostrani cercano dalla vacanza l’esperienza culturale (24%) e il relax (23%). Il giudizio degli italiani sulla vacanza è stato molto positivo: voto medio 8 su 10 per una vacanza che ha avuto il gusto del relax e del benessere (75%), tanto desiderato dopo una stagione così difficile.

Apprezzata la bellezza del luogo di vacanza (32%), il mare (31%), il fatto di aver goduto di una esperienza positiva (23%) ma anche del cibo e della buona cucina italiana (23%). L’85% dei vacanzieri tornerebbe il prossimo anno o fra due nello stesso posto.

Il tema sicurezza ha dato garanzia all’85% degli italiani per le misure adottate nelle strutture in cui erano ospiti, all’80% per le misure sul territorio. Nel complesso dell’estate tra italiani e stranieri sono stati circa 24 milioni i viaggiatori sulle tratte di Trenitalia e che hanno apprezzato la costa adriatica in particolare la Puglia ma anche sul Tirreno la Liguria, la Toscana, Il Lazio, la Campania e la Calabria.
Anche i passeggeri Italo, sul target prevalente entro i 40 anni, hanno apprezzato tutto il network comprese le nuove tratte che attraversano l’Italia da Torino a Reggio Calabria e da Milano ad Ancona.

Stando ad Anas e Autostrade i volumi di traffico sono aumentati del 4% ad agosto rispetto a quanto registrato nelle settimane precedenti, portando la settimana di Ferragosto quasi in pari rispetto all’anno scorso (-3,8%).

Turismo al tempo del Covid-19

Il mondo è cambiato! Chi lo avrebbe mai pensato che il turismo, fonte inesauribile di ricchezza nazionale, sarebbe stato messo letteralmente KO da un organismo invisibile?

Eppure è successo e gli effetti li stiamo vedendo e vivendo in ogni parte del mondo. Negli ultimi mesi ho sentito colleghi in buona parte d’Europa essere preoccupati per quello che può riservarci il futuro… lavorano in alberghi nelle maggiori capitali europee che mai ci saremmo aspettati fossero stati costretti alla chiusura, seppur temporanea, per combattere un nemico invisibile.

Parole d’ordine al momento: -mascherina; -distanziamento sociale; -confinamento.

Qui in Svizzera, dove lavoro, in montagna e sui laghi nel turismo si sta lavorando, anche con buone prospettive. Sentendo diversi colleghi però capisco che il turismo nelle città soffre, e parecchio.

Quanto durerà questa situazione?

Di certo è una crisi dagli effetti devastanti, ancora purtroppo facciamo fatica a crederci! Qualche giorno fa parlando con un collega di Monaco di Baviera entrambi concordavamo che gli effetti della crisi finanziara del 2008 sono durati un decennio ed è stata una crisi che ha fatto tanto preoccupare i maggiori leader mondiali. Ed il Covid-19?

Di certo non possiamo fare previsioni, anche quando le facessimo non dimentichiamo che il Covid-19 ci ha, difatti, messi in allerta quando pensiamo ad una PREVISIONE.

Bisogna sostenere che un altro, eventuale, lockdown sarebbe insostenibile per ogni economia, anche per le più avanzate.

Cosa fare allora?

Dobbiamo continuare nel cambiamento delle nostre abitudini e pensare al fatto che stiamo ripartendo da zero, non aggrappiamoci ai bei tempi anti Covid che furono. Ripartiamo, ripartiamo!! Questa pandemia è già nella storia.

L’ITALIA QUASI SOLD OUT PER FERRAGOSTO

GIA’ VENDUTO IL 79 % DELLE OFFERTE ONLINE
L’ITALIA PERDE MENO PIL DEGLI ALTRI PAESI

BUONE PERFORMANCE E QUASI TUTTO ESAURITO PER RIMINI, RAVELLO, CAVALLINO-TREPORTI, CILENTO E SALENTO
 
LA MONTAGNA RISPONDE ALLE ZONE BALNAERI CON LE ALPI QUASI FULL (84%) QUASI AL PARI CON LA FRANCIA (87%)
ROMA, 31 LUGLIO 2020 – L’Italia non si lascia abbattere dal Covid e anzi con il turismo reagisce meglio di altri Paesi. Il settore infatti – nonostante il contesto complesso – sta godendo di un periodo di tenuta soprattutto in alcune località. Promette bene la settimana di Ferragosto dal 10 al 16 agosto 2020: la Penisola risulta quasi sold out. L’Italia fa meglio della Spagna: già “vendute” il 79% delle disponibilità di offerte online (fonte Booking.com) mentre il Paese iberico è al 72 per cento di prenotazioni online. In Italia spiccano le maggiori destinazioni balneari: non più disponibili l’80% a Rimini, l’81% a Ravello, l’86% a Cavallino-Treporti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna italiana vede le destinazioni delle Alpi non più disponibili all’84%, correndo la competizione con quelle francesi (87%). Alla data del 30 luglio, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto a ottobre in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indicano ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati, nonostante l’Italia nel correre dei mesi estivi recuperi spazio di mercato. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191 mila 533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, 204 mila 641 per la Spagna e 150 mila 672 per la Francia. Certo si tratta di un momento in continua evoluzione in cui le performance del settore sono evidentemente connesse all’andamento dell’epidemia in Italia e nel resto del mondo. In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’Italia 2019, il confronto indica che il contributo diretto del turismo all’economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonché l’impatto diretto) del settore diminuirà di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). Inoltre l’Italia continua a campeggiare sugli altri Paesi con 882,7mila mention totali sul travel Italia di cui 83,3 mila provenienti dal web e 799,4 mila dai social. Le mention hanno prodotto 233,7 milioni di interazioni totali. Il tema “bonus vacanza” produce un miliardo e 100 milioni di visualizzazioni seguito dal tema turismo con 362,2 milioni di visualizzazioni.
 
 
Francesca Cicatelli
Direzione Esecutiva
Comunicazione e Ufficio Stampa
Via Marghera 2 – ROMA
Cell: (+39) 392.9225216
e-mail: francesca.cicatelli@enit.it

Corona virus e dintorni… Viva l’Italia. L’Italia è Storia. L’Italia è vita

Durante la Guerra Fredda, tra il 1945 e il 1990, abbiamo vissuto sotto la minaccia di una guerra nucleare che avrebbe potuto porre fine alla civiltà come la conosciamo sull’intero pianeta. Albert Einstein aveva avvisato: dopo quella guerra, la successiva l’avremmo fatta con le clave.

Era un timore concreto ma nello stesso tempo astratto.

L’epidemia di corona virus del 2020 è assai meno pericolosa di una guerra nucleare ma è anche maledettamente concreta e rischia di innescare una crisi economica planetaria di proporzioni e durata imprevedibili.

È la prima epidemia del Villaggio Globale.

L’Italia è tra i Paesi più aperti al mondo, visitato ogni anno da decine di milioni di esseri umani provenienti dai cinque continenti, con milioni di italiani che viaggiano in continuazione. Virus e batteri viaggiano con gli esseri umani.

Ciò che è accaduto era inaspettato ma era anche inevitabile.

Non ci saranno macerie materiali.

Ci saranno conseguenze economiche – per gli imprenditori, per i liberi professionisti, per gli stipendiati – che vanno affrontate con il massimo spirito di solidarietà sociale prima che economica.

Ci sarà la consapevolezza che il pianeta è un unico paese e che ciò che accade in Cina ci riguarda direttamente come ciò che accade in Italia riguarda direttamente gli amici cinesi.

Ci sarà la consapevolezza che il Made in Italy incide per almeno un terzo sul PIL e che il turismo rappresenta la spina dorsale del Made in Italy.

Ci sarà la consapevolezza che in Italia è necessario un Ministero del Turismo di grande spessore per rilanciare il Centro Nord e far decollare finalmente in Sud d’Italia.

Ci vuole una progettazione turistica dell’intero territorio, declinata singolarmente per i 20.000 borghi storici e tutti i segmenti di mercato, e una comunicazione assai robusta a partire dallo slogan “Viva l’Italia. L’Italia è Storia. L’Italia è vita”.

Renato Andreoletti