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Autore: Redazione Aira

Redazione AIRA Online è composta da Francesca, Luisa, Michele e Simona. Ci occupiamo della redazione articoli ed aggiornamento sito dell'associazione.
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Il turismo comunica male | Dal mondo | Dall’Italia

Presentiamo il nuovo numero di 21 Grammi di Turismo di Emilio De Risi. Questa settimana: Il turismo comunica male, class action negli Usa, la ripresa dei viaggi iconici, aperture alberghiere in Italia.
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Tutto cambia… tranne il modo di raccontare il turismo. L’economista Antonio Preiti, su Linkiesta, pone qualche spunto interessante:

Ossessione per il prodotto. Oggigiorno far vedere il prodotto non funziona quasi in nessun settore, allora perché si mostra sempre e solo quello? Dovremmo sapere, anche senza scomodare Maslow, che il consumo turistico tocca le stesse corde della moda e dei beni di lusso: auto-realizzazione e stima sociale.

Vecchie etichette. Nel turismo, stancamente, si continua a classificare le destinazioni secondo le caratteristiche geografiche (mare, montagna, terme), ma ormai quello che le distingue è il valore che comunicano, in altre parole il potere del brand.

Mappa mentale. Quando una persona sceglie dove andare in vacanza, crea uno schema mentale delle destinazioni possibili e per ognuna si pone delle domande. Cosa promette? Cosa posso aspettarmi? Come incontra i miei desideri? Com’è considerata dagli altri? Qual è la sua percezione generale? E su queste basi sceglierà.

Domande da porci. Chi si occupa di comunicazione turistica, dovrebbe chiedersi: a chi parliamo? Il messaggio va bene per tutti o servono linguaggi specifici? Come creare complicità con chi dovrebbe sceglierci? Qual è la nostra vera promessa? Qual è l’ironia giusta? Come giocare con gli stereotipi?

Class action contro InterContinental Hotels Group. Secondo la parte in causa, la Ihg e la Hhf (società che rivende i servizi franchising di Ihg) con il pretesto di mantenere gli standard del marchio, avrebbero costretto a usare fornitori con prezzi fuori mercato e intraprendere costosi lavori di ristrutturazione. L’azione è stata presentata dalla Aaron Hotel Group LLC (franchisee di un Holiday Inn di Ihg nel Connecticut).

Viaggi da sogno, ma senza folla. È la tendenza delineata dall’articolo del The New York Times. Con l’aumento dei vaccini e l’apertura dei paesi al turismo, molti operatori stanno segnalando la ripresa di viaggi verso i cosiddetti siti iconici (resi più belli dall’assenza di folla). 

Il viaggio della vita. Secondo la travel company Atlas Obscura «c’è molta richiesta per viaggi irripetibili» e sono sulla buona strada per vendere, entro la fine dell’estate, più tour di quanto facessero prima della pandemia. 

Prepararsi a pagare… Anche se i prezzi per i viaggi all’estero sono rimasti più o meno invariati, questi tour sono diventati molto più costosi.

Dalla Cina. I controlli sanitari più severi tra la provincia del Guangdong e Macao fanno prospettare un impatto molto negativo per la bilancia turistica di quest’ultima. Le restrizioni agli ingressi dal Guandong sono state introdotte in risposta ai nuovi casi di covid19.

Lefay resort in vendita? Secondo alcune indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, Cassa Depositi e Prestiti sarebbe in trattativa per l’acquisto del wellness resort di Gargnano sul lago di Garda.

Nel frattempo Four Seasons… pare abbia definito un accordo per la gestione di Palazzo Marini a Roma, inoltre nel 2026 dovrebbe piantare il suo marchio anche sullo storico Danieli di Venezia.

A settembre W Hotels. Il brand del gruppo Marriott aprirà il suo primo albergo italiano a Roma. La struttura nasce dalla ristrutturazione di due edifici storici nei pressi di via Veneto ed è costata più di cento milioni di euro, sostenuti grazie al gruppo americano Kingstreet.

Contro la guida Michelin | Colloqui di gruppo| Nel mondo e in Italia

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sulle risorse umane, sui nuovi investimenti, sul business travel e sulle nuove aperture.

E quindi uscimmo a riveder le stelle. C’è qualcosa di sbagliato nella guida Michelin? Le critiche aumentano, eppure molti ristoranti agognano una stella. Un articolo del Financial Times fa il punto.

Principali attacchi rivolti alla Michelin:

* Tecnico: i premi danneggiano i ristoranti poiché inducono a restringere la creatività per ottenere stelle.
* Logico matematico: come può una singola organizzazione coprire così tanti ristoranti?
* Culturale: la Michelin è troppo francese e non ha diritto di giudicare il cibo di altre culture.

Invidia. Tra gli chef c’è chi difende la guida, affermando che i media devono parlare di ristoranti per vendere, ma non amano l’idea che ci sia una realtà più esperta e competente di loro (Michelin ovviamente). Anche l’attacco culturale viene respinto, sottolineando come Tokyo oggi abbia più stelle di New York o Londra.

Globalizzazione. Non sono poche le persone a sostenere che la guida abbia creato un modello globale: da un lato si parla di ingredienti locali, dall’altro quello nei ristoranti stellati sembra tutto cibo Michelin.

Da ristorante a brand di lusso. Altro punto riguarda i tre stelle: prezzi, location, liste d’attesa impossibili hanno brutalmente estromesso la maggioranza delle persone da questi ristoranti. In poche parole, sono diventati un marchio di lusso come Ferrari.

Business Travel. L’azienda farmaceutica UCB cambia la sua travel policy. Attenuate le restrizioni, per i viaggi che non prevedono pernottamento, il sistema di prenotazione dell’azienda chiederà: non puoi fare questa attività in una riunione di Zoom? Nel primo trimestre, secondo Skift, i viaggi della UCB sono diminuiti del 90%, un bel risparmio, ma l’azienda afferma di voler rendere le riunioni più utili e ridurre le emissioni di carbonio.

E se in futuro i travel manager diventassero i censori del viaggio aziendale?

Movimenti di borsa. Trip.com ha venduto 1.386.440 azioni ordinarie di TripAdvisor (più dell’1% di quelle in circolazione). Dopo quest’operazione la online travel agency ne possiede il 4,5%, meno del 5% necessario per nominare un membro del consiglio di amministrazione di TA.

È solo una mossa finanziaria o si profila qualche cambiamento nelle alleanze?

Italia: aperture. Eccone alcune interessanti da qui a fine anno: Mira Hotels & Resorts a Follonica (52 camere e campo da golf 12 buche); Nh Hotels a Firenze con Palazzo Gaddi (86 camere); a Venezia con Grand Hotel Palazzo dei Dogi (64 camere), Murano Villa (104 camere) e Venezia Santa Lucia (101 camere). A Milano, sempre Nh hotels, ne prevede uno a CityLife (185 camere) e uno in Corso Buenos Aires (101 camere).

Italia: movimenti alberghieri. Tui venderà al gruppo indonesiano Lohia la tenuta di Castelfalfi (1.100 ettari con hotel, appartamenti, ristoranti, campo da golf, piscina e attività agricole). Th Resort, invece, punta a diventare un operatore che integri ospitalità e tour operating, nonché a quotarsi in borsa entro quattro anni.

Colloqui di gruppo. Alcune organizzazioni, specie quelle più strutturate, possono ricorrere a questa scelta per velocizzare le fasi della selezione, ma anche per valutare determinate competenze. Ecco qualche consiglio da un pezzo di Hcareers.

Da fare: Sii amichevole e mostra di saper giocare in squadra. Prepara un’introduzione che risponda alla domanda parlami di te.

Da non fare: non dominare la conversazione (non fare l’essere umano alfa), ma allo stesso tempo non appiattirti sullo sfondo. Non arrivare al colloquio senza un paio di domande da fare all’azienda.

Ristoranti che non trovano personale | Turismo Esperienziale | Dati per tirarci su

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sul red district di De Wallen, sul turismo di massa, Flygskam e molto altro.

Nessuno vuole lavorare nei ristoranti. In 14 mesi si sono persi il doppio dei posti di lavoro creati tra il 2013 e il 2019, ma non dipende solo dalle chiusure, c’è un calo di persone disposte a lavorare in questo settore. Linkiesta ha analizzato alcuni dei motivi: 

* Il lavoro in sala e cucina spesso non è tutelato ed è retribuito male;

* La didattica a distanza universitaria ha riportato a casa tante giovani risorse che lavoravano soprattutto in sala;

* Molti professionisti della ristorazione hanno cercato lavoro all’estero; 

* La minore predisposizione dei giovani nell’accettare quella che da anni era la norma: sacrificarsi per la causa

Il fenomeno non è solo italiano, viene da lontano e ne avevo già parlato qui. Forse anche in Italia è arrivato il momento di riflettere su quello che c’è da riformare nella ristorazione.

New York – Londra in 3 ore e 15 minuti. Boom Supersonic, come racconta Business insider, vuole costruire un aereo che prosegua la storia del Concorde e renderlo economicamente accessibile, passando da circa 12.000 dollari a/r del Concorde negli anni ’90 a poche centinaia di dollari.

Flygskam. È La vergona di volare per motivi ambientali, ispirata da Greta Thunberg, che spinge a preferire il treno all’aereo. La norvegese Norsk e-Fuel, però, potrebbe mettere tutti d’accordo producendo un combustibile a base di energia pulita. Unico problema è che i costi di produzione sono ancora piuttosto alti.

L’ennesima startup che vuole cambiare il mondo forse opererà solo grazie agli investitori che l’hanno finanziata, ma ci ricorda che il trasporto aereo è un nodo fondamentale per andare verso un turismo sostenibile.

Un settore? Come riportano alcuni media locali, la Fondazione Carispaq ha presentato un bando per la realizzazione di progetti innovativi nel settore del turismo esperienziale nella provincia dell’Aquila.

Melassa. In un articolo su Vita, Paolo Labichino riflette su quanto negli ultimi anni il racconto di viaggio sia stato incentrato su uno storytelling che con logiche iperconsumistiche ha contribuito all’aumento all’overtourism: «Il turismo è stata una delle prime industrie a fare propria la logica dell’ experience marketing, per cui l’idea che al prodotto doveva necessariamente essere cucita intorno una qualche esperienza… esigenza che alla fine ha creato delle grandi melasse esperienziali».

Siamo tutti turisti di massa. L’idea di un turismo lento, popolato da novelli Goethe che peregrinano nel Belpaese evitando accuratamente le mete più note, è entrato in una retorica che piace a politici, conferenzieri e guru. L’articolo de Il Sole 24 Ore, racconta quanto siamo pervasi da un’idea che ci vuole sempre viaggiatori e mai turisti, dimenticandoci che la destinazione Italia è legata al turismo di massa

Usare alcune parole con una eccessiva logica di marketing le svuota di significato, con il rischio di creare delle distorsioni nella gestione delle politiche turistiche.

Le luci rosse di Amsterdam. Il governo cittadino vuole trasferire il red district dalla centrale zona di De Wallen. La sindaca Femke Halsema, dice che prima della pandemia le lavoratrici del sesso erano «fotografate e derise da orde di turisti»; ma il centro consulenza operatrici del sesso si oppone, affermando che «il turismo prima è stato pianificato e poi è sfuggito di mano».

I numeri. Il red district è passato da 10mln di visitatori nel 2005 a quasi 20mln nel 2015. Ogni settimana, pre-pandemia, c’erano circa 1000 visite a settimana.

Semplici richieste. Le rappresentanti delle lavoratrici del sesso chiedono: un numero ridotto di tour, divieto assoluto di fotografare, una certificazione di qualità per le guide.

Prenotazioni. Secondo i dati pubblicati su PhocusWire, le booking windows si stanno allargando: 80 giorni in anticipo in Emea, 70 giorni in Nord e Sud America e 54 giorni in Asia-Pacifico. Sembra che la fiducia si stia rafforzando.

Meglio dell’estremo oriente. Quella dell’Asia-Pacifico è la regione del mondo che ha subito il calo maggiore di arrivi internazionali nei primi quattro mesi (95%). Come riporta Skift, molti dei paesi di quest’area stanno faticando a riavviare la macchina del turismo, inclusi quelli lodati per l’efficacia nel contenere il virus.

Cose interessanti dal mondo | Grandi attori dell’ospitalità | The winner is

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, su Disney World, sulla promozione turistica e sulle compagnie alberghiere.

Soggiorni di prova. Airbnb sta offrendo dei bonus casa in favore di programmi come Move to Michigan o Choose Topeka, che puntano a invogliare le persone a trasferirsi in città più piccole. Come riportato da Quartz, secondo Brian Chesky: «I viaggi si allungheranno e viaggiare e vivere si confonderanno gradualmente, perché in un mondo in cui molte persone possono lavorare da casa, possono lavorare da qualsiasi casa». 

Secondo una ricerca di Airbnb circa il 47% degli americani e il 44% degli intervistati in cinque paesi, vorrebbero vivere in un posto per un breve periodo prima di trasferirsi. 

…Intanto in Italia. Il Comune di Milano e Airbnb hanno siglato un accordo con il quale la piattaforma promuoverà gli affitti a canone concordato.

Six-feet distance. Disney World ha annunciato che ridurrà le misure di sicurezza introdotte per il covid19. Ecco, secondo travel pulse, alcuni punti: il distanziamento di sei piedi resterà nei negozi, nei ristoranti e nelle aree dove è possibile togliere la mascherina. Rimarranno alcune barriere fisiche e la suddivisione in gruppi di 10 per evitare assembramenti. Stop al controllo della temperatura all’ingresso del parco.

L’anno di Ryanair. L’esercizio chiuso al 31 marzo, come riporta Il Sole 24 Ore, è il peggiore di sempre. Perdita netta di un miliardo e 15mln di euro contro un utile netto di 649mln nell’esercizio precedente. Ricavi da 8,49mld a 1,64mld di euro. Passeggeri da 149 milioni a 27,5 milioni. Costi operativi ridotti del 66% e tagliati 3.000 posti di lavoro.

Contro gli aiuti di Stato. Ryanair afferma che la crisi: «ha dato il via a uno tsunami di aiuti da parte dei governi Ue alle loro compagnie di bandiera insolventi, incluse Alitalia, Air France-Klm, Lot, Lufthansa, Sas, Tap e altre, che creeranno distorsioni della concorrenza nella Ue».

Sciatteria. Riporto un interessante post di Paolo Iabichino «Questa è maleducazione. È un peccato sprecare denari per una pagina intera a quattro colori sui quotidiani nazionali e non metterci quel po’ di attenzione necessaria a muovere gli accenti correttamente. È un gesto incolto che conferma la sciatteria di chi continua a trattare il turismo come merce di serie B».

La parola a Best Western. La ripresa dell’industria dell’ospitalità statunitense sarà un processo pluriennale, anche se si vedono già dei segnali positivi. Questo, in sintesi, quanto affermato nel corso del Virtual Travel Summit di BWH Hotel Group 2021 dalla chief marketing officer Dorothy Dowling.

La parola a Hilton. L’executive vice president Simon Vincent, in un’intervista al Corriere della Sera, indica come trend che rimarrà anche dopo il covid19: «un bisogno sempre crescente di tecnologia per i clienti, che unisce l’esperienza fisica e quella digitale…».

La parola ad Accor. Il chief commercial officer Patrick Mendes, in un’intervista a CGTN Europe, ha dichiarato che il gruppo francese vuole investire molto sul mercato cinese e tra le azioni in corso c’è lo sviluppo di una mini-app per WeChat dedicata agli hotel Accor.

La casa di Dracula diventa un centro vaccinale. Il castello di Bran in Transilvania, è considerato il posto che ha ispirato l’autore di Dracula, Bram Stokernel descrivere la casa del conte. In tempi di covid19 tutto cambia: la residenza del caro vecchio Vlad è diventata un centro vaccinale che offre ai neo-inoculati un ingresso alla mostra sugli strumenti di tortura medievali.

Pubblicità | Risorse umane | Ecosostenibilità

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo sul turismo ecosostenibile e tanti altri argomenti.

The Lion King o Chicago? Broadway riprenderà gli spettacoli a settembre e come annunciato dal governatore di New York Andrew Cuomo: saranno disponibili il 100% dei posti.

Faccia a faccia. In uno studio sul futuro degli uffici realizzato della Harvard Business Review si enfatizza quanto le interazioni umane all’interno del team favoriscano impegno, supporto e cooperazione.

Se una parte dell’innovazione porta verso i meeting ibridi, alcune dinamiche sociali lasciano ben sperare che i convegni e gli incontri aziendali torneranno.

Tagliare i rami secchi. Nel primo trimestre IHG Hotels and Resorts ha interrotto i rapporti con 61 hotel per un totale di 9500 camere. Pare che l’obiettivo sia eliminare 200 alberghi con rendimento insufficiente. La finalità è migliorare il servizio clienti e posizionare meglio l’azienda per assicurarne la crescita dopo la pandemia.

Andiamo davvero verso un turismo ecosostenibile? Alcuni progetti finanziati dalle compagnie aeree potrebbero non compensare le emissioni di gas serra dichiarate. Secondo l’articolo de Il Post, che riprende un’inchiesta del Guardian e Greenpeace, una decina di progetti supervisionati da Verra, l’organizzazione che attesta queste compensazioni, sarebbero sovrastimati.

L’idea del sistema è che finanziando i progetti di conservazione delle foreste, le aziende contribuiscono a rimuovere dall’atmosfera dei gas serra. Dopodiché Verra fa un bilancio delle emissioni prodotte.

È difficile fare stime accurate. Secondo l’inchiesta, anche se molti progetti forestali stanno facendo un importante lavoro di conservazione, la quantità di emissioni compensate promessa è superiore a quella reale.

Il commento delle compagnie aeree. British Airways ha detto che entro il 2050 vuole raggiungere il pareggio delle emissioni; EasyJet si dice convinta che i progetti finanziati evitino la deforestazione; Delta ha affermato che i metodi di Verra sono rigorosi e scientifici.

Cerchi lavoro? Allora è importante che l’azienda risponda alle tue esigenze e non solo il contrario. Ecco, secondo Hcareers, quando dovrebbe scattare un campanello d’allarme:

* Non c’è diversità al comando;
* Si parla solo di vantaggi divertenti come ping pong e snack gratis;
* Non viene offerta formazione;
* I manager cercano assimilazione al loro pensiero;
* Non viene usato un linguaggio inclusivo.

La reputazione è a due vie. Stando a una ricerca di Glassdoor, oltre il 69% delle persone candidate non vuole lavorare per un’azienda con una cattiva reputazione. Ma cosa contribuisce a crearla in fase di selezione? Dei grandi classici:

* L’azienda sparisce dopo il colloquio senza dare feedback;
* Arrivare in ritardo o cancellare il colloquio all’ultimo minuto;
* Troppa impersonalità da parte di chi sta selezionando.

Spunti d’innovazione | In Italia | Cose strane dal mondo

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sulla catena Four Seasons, sui format ristorativi e sulle strane attrazioni turistiche.

Aumentano le dark kitchen. Cucine senza sala ristorante, pensate per preparare piatti e consegnarli a domicilio. L’analisi di Italia a tavola distingue tra cloud kitchen (più operatori condividono spazi, attrezzature e rider in una sorta di coworking alimentare) e ghost kitchen (un solo operatore gestisce tutto). Vantaggi e svantaggi. Pro: meno costi per spazi, arredi e personale di sala. Contro: i grandi attori del delivery sono allo stesso tempo competitor e rete distributiva del ristorante (con annesse commissioni); i costi di comunicazione sono alti; i turisti in genere preferiscono i ristoranti con servizio.

Four Seasons e gli eventi ibridi. Il gruppo alberghiero ha annunciato una tecnologia ideata per collegare diversi team di lavoro tra più hotel e creare così un unico evento ibrido ospitato in più alberghi della catena.

Da piattaforma per prenotare ristoranti a ristoratore. Il primo ristorante gestito da OpenTable sarà ospitato all’ultimo piano dell’albergo del motore di ricerca viaggi Kayak. Il ristorante, così come l’hotel, saranno un banco di prova per sperimentare nuove tecnologie legate all’accoglienza e alla ristorazione.

Fuoco incrociato. Ivana Jelinic, presidente Fiavet, lamenta le poche risorse per le agenzie di viaggio (che si sentono messe da parte poiché fanno viaggiare all’estero gli italiani). Paola Di Giovanni, presidente dell’associazione nazionale accompagnatori guide e interpreti turistici, lamenta l’impossibilità di confrontarsi con il Ministro del Turismo.

Ah, l’amour. Grazie a un finanziamento di 16mln, a ottobre partirà il cantiere che tra tre anni e mezzo porterà alla riapertura della Via dell’Amore. Un’importante attrazione turistica ligure, ma anche un pezzo di storia e un angolo paesaggistico di grande valore.

Non solo pass vaccinale. Alla ministeriale del G20 sul turismo, oltre alle dichiarazioni sugli spostamenti, Mario Draghi ha sottolineato la necessità di renderlo più inclusivo e sostenibile, per proteggere l’ambiente e creare un’inclusione delle comunità locali.

Enit punta sulla web radio. L’obiettivo di Visit Italy Web Radio è raccontare e promuovere l’Italia attraverso musica, rubriche su turismo, arte, cultura, enogastronomia e folklore.

Il calamaro gigante. Una città giapponese ha speso 25 milioni di yen (circa 190 mila euro) di fondi per l’aiuto economico, realizzando l’enorme statua di un calamaro. I funzionari della piccola città di Noto sono certi che incoraggerà il turismo.

Non solo noi italiani siamo cintura nera in investimento originale di fondi.

Strategie delle Ota | Consigli per recruiter | Internazionale | Italia

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sugli hotel croati, su cosa succede in Italia e su alcuni consigli per recruiter.

Una campagna da 30mln di dollari. NYC Reawakens è stata annunciata da Bill de Blasio, sindaco di New York City, con l’obiettivo di incrementare il turismo nazionale e internazionale. Come riporta Bloomberg, i fondi federali saranno investiti in pubblicità televisiva e social media. È previsto anche un programma chiamato Wish You Were Here at NYC, grazie al quale i newyorkesi potranno invitare gli amici a visitare la città.

La bolla è già esplosa. Creata sull’onda della bassa circolazione del virus in  Australia e Nuova Zelanda, la travel bubble entrata in vigore dal 19 aprile è già stata sospesa in seguito a un aumento di casi di covid19.

Sbirciando i vicini… Come stanno preparando la stagione estiva gli hotel della Croazia? Ecco qualche spunto ripreso da Slobodna Dalmacija:

Royal Hotels & Resort. Ha aperto al turismo domestico ribassando i prezzi e offrendo, in base alla disponibilità, upgrade camera e parcheggio gratuito. Inoltre, stanno cercando di organizzarsi per effettuare dei test. Per gli ospiti statunitensi, invece, vorrebbero compensare il costo del tampone con prezzi più vantaggiosi o servizi a valore aggiunto.

Hotel Lero. Offre la possibilità di fare, a pagamento, un test antigenico all’interno della struttura. Per gli ospiti stranieri c’è un’offerta che rimborsa il prezzo del tampone necessario per entrare in Croazia. Le tariffe per la stagione saranno impostate tra quelle del 2019 e del 2020.

Adriatic Luxury Hotels. Recentemente riposizionato come brand di lusso, ha deciso che nonostante l’anno incerto non abbasserà i prezzi.

C’è stata paura per il Salone del mobile. Le dimissioni del presidente Claudio Luti per «la volontà da parte delle aziende di rinunciare a partecipare» hanno portato timori sulla realizzazione della grande fiera del design. Beppe Sala, sindaco di Milano, ha spronato queste società a partecipare, esprimendo anche il rischio che altre città europee siano pronte a sfilarci l’evento.

Alla fine è stata confermata un’edizione ridimensionata, con meno espositori ed eventi diffusi in città.

La criminalità organizzata sta facendo leva sulla crisi di liquidità di molte aziende per infiltrarsi nell’economia del settore turistico. Secondo l’indagine di Demoskopika, riportata da La Stampa, il giro d’affari supererebbe i 2,2 miliardi di euro, di cui quasi il 40% nel Sud Italia.

Incrociamo le dita. Secondo quanto raccontato dal ministro del Turismo, un elemento per il rilancio sarà la creazione di un hub digitale del turismo: «uno strumento per l’aggregazione dell’offerta, la creazione di percorsi che favoriscano il coinvolgimento dei luoghi normalmente fuori dai circuiti turistici…».

Che dire, speriamo non sia l’ennesimo portalone turistico nazionale.

Non chiamatele ancillari. Booking spinge sulla strada del tour operating, puntando sulla vendita di attrazioni e attività grazie a un accordo con Viator (gruppo TripAdvisor). L’obiettivo sarà non farli considerare servizi ancillari della camera d’hotel, ma farli percepire come veri e propri pacchetti. 

D’altro canto Expedia, ha annunciato un riposizionamento che la porterà a essere sempre di più una consulente di viaggio. Shiv Singh, general manager Expedia, ha affermato che la società si è concentrata su volumi e transazioni per crescere, ma nell’ultimo anno la società ha capito che i clienti vogliono qualcosa di più per godere al meglio i loro viaggi.

Anche altri player si muovono. GetYourGuide, principale competitor di Viator, ha annunciato l’acquisizione di un tour operator francese: Guidatours.

Da un lato i grandi player vogliono recuperare la redditività persa, ma dall’altro sembra stiano provando a interpretare come sarà il nuovo turismo. Riflessione che toccherà fare anche agli hotel per non restare spiazzati.

You only live once. Occhio alla Yolo economy. Il New York Times ha chiamato Yolo economy (You only live once) il trend, gonfiato dalla pandemia, che porta soprattutto le persone più giovani a voler cambiare vita. Un sondaggio Microsoft conferma che il 40% della forza lavoro a livello mondiale sta pensando di cercare a breve un nuovo impiego. Forse chi si occupa di selezione dovrà immaginare nuovi metodi per attirare le giovani risorse.

Selezione del Personale | Ospitalità | Internazionale

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sul recruiting, sugli eventi chiave per il turismo e cosa succede nel mondo.

Mille bolle blu. Australia e Nuova Zelanda stanno sperimentando una travel bubble: nessun test obbligatorio, ma i turisti oltre a indossare le mascherine durante i voli dovranno essere disposti a essere tracciati tramite app.

Scenario in bilico. In India, secondo un rapporto della Icra, quest’anno le entrate dei grandi gruppi alberghieri potrebbero diminuire del 65% e nonostante il taglio dei costi, è probabile che il settore riporti molte perdite. 

Ritorno all’ottimismo. Icra prevede che la situazione migliori nella seconda metà 2022, ma è possibile che le tariffe medie camera restino ancora più basse rispetto al 2019. Negli ultimi mesi, inoltre, si è registrata una ripresa della domanda e l’occupazione è salita intorno al 50%.

Promozione e mappatura. Il Ministero del Turismo indiano ha firmato un memorandum d’intesa con Cleartrip e Ease My Trip con l’obiettivo di fornire visibilità agli alloggi che si autocertificheranno sulle piattaforme delle due Ota. D’altro canto, l’idea è anche raccogliere informazioni utili a mappare l’offerta turistica.

Eventi, eventi, eventi. Parafrasando la citazione più nota nel settore dell’ospitalità, un evento può diventare un fattore strategico: un’eruzione vulcanica sta facendo aumentare i visitatori in Islanda (da poco riaperta al turismo), attirando anche delle coppie che hanno scelto lo sfondo lavico per il matrimonio.

Host Wanted. Airbnb vuole milioni di nuovi alloggi. Questo quanto riferito alla Cnbc da Brian Chesky, Ceo della società, che dice di aspettarsi una ripresa dei viaggi grazie al crescente numero di vaccinati e al rallentamento delle restrizioni negli Stati Uniti. 

Affermazione che porta speranza, ma è difficile capire quanto una dichiarazione di questo tipo sia dovuta al fatto che l’amministratore di una società quotata in borsa debba anche galvanizzare investitori e mercato.

Movimenti in Italia. È prevista per luglio a Roma l’apertura del primo Mama Shelter italiano (marchio midscale di Accor), mentre a Milano il fondo Limestone Capital ha acquisito il boutique hotel The Yard, che sarà gestito dalla Aethos Hotels & Clubs.

Andrea Menandro è un senior marketing manager di Netflix. In una bella intervista al podcast hacking creativity ha parlato, tra le altre cose, del suo percorso di assunzione e della cultura aziendale. Quali consigli applicare alle selezioni nel mondo del turismo? Qualche spunto:

Per l’azienda. Responsabilizzare: ogni persona, in base al proprio livello, può avere autonomia decisionale. Cultura aziendale: lavorare a ogni livello (da chi è in stage fino a chi dirige) per creare un’identità culturale condivisa. Recruiter: impegnarsi a dare dei feedback.

Per la persona candidata. Umiltà: è la prima volta che sento dire a un manager «ho inviato un cv e sono stato chiamato per un colloquio», in genere quasi tutti raccontano di essere stati cercati. Condividere i valori: pensare al bene dell’azienda come se fosse nostra. Riflettere su cosa si cerca: un’azienda che responsabilizza è bella, ma non è detto sia un peso che vogliamo.

Internazionale | Ricerche online| Crociere | Bonus

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo sullo scenario turistico internazionale, sulle crociere, sulla storia dell’hotellerie e altro.

Turismo Domestico. Orit Farkash-Hacohen, a capo del Ministero del Turismo israeliano, ha indicato su Twitter: «È giunto il momento, considerando che siamo un paese vaccinato, che aiutiamo a riabilitare l’economia e l’industria del turismo di Israele, piuttosto che quelle di altri paesi». …E Incoming. I non cittadini o residenti, anche se vaccinati, dovranno auto isolarsi per 14 giorni all’arrivo (o 10 giorni con due ulteriori tamponi). Inoltre, sarà necessaria un’assicurazione sanitaria che copra le cure mediche per il coronavirus.

Dalla dichiarazione sembra abbastanza chiaro che Israele punti a una ripresa che passi dal turismo domestico, limitando la possibilità di nuovi contagi provenienti dall’estero.

Lusso e business. In Malaysia alcune strutture Shangri-La Hotels come il Rasa Sayang Resort e il Golden Sands Resort iniziano a registrare un aumento di prenotazioni, ma anche nel segmento business il gruppo G Hotel riferisce che il loro tasso di cancellazione è sceso a zero.

Treni al posto degli aerei. La Francia vuole abolire i voli interni tra due città tra le quali esista un’alternativa via treno in meno di 2h e 30’. La novità riguarderà tratte come Parigi – Nantes e Lione – Bordeaux. La proposta di legge dovrà passare dal Senato per essere operativa e fa parte di un pacchetto di leggi sul clima, ma di certo avrà impatto anche sul turismo.

Pourparler. In Italia tiene ancora banco il discorso sulle isole covid free, tra regioni che vorrebbero vaccinarle in massa, altre contrarie e anche una certa attenzione riservata dal Ministero del Turismo.

Le Isole covid free 2021 come le barriere di plexiglas per ombrelloni 2020? Sembra ci sia più voglia di ipotizzare che di agire. La Grecia, presa come esempio, ha una parte fondamentale di turismo sulle isole, molte delle quali piccole. In Italia il tessuto turistico è diverso e una soluzione di questo tipo appare molto sbilanciata. Inoltre l’idea è in contrasto con quanto ribadito da Mario Draghi: vaccinare per età.

Torna l’interesse nei viaggi. Gli insight di marzo di Google Ads Research segnalano una crescita di ricerche come: andare a Dubaiandare in Canadaandare in Franciaandare in Spagna. Secondo Inside Marketing, però, sono aumentate anche chiavi di ricerca come migliore resort vicino a meresort per famiglie vicino a meresort spa vicino a me (+80% su base annuale).

Non si salpa fino al 30 giugno. Questo l’annuncio di Carnival per i porti Usa. Nei prossimi mesi però, come riporta Quartz, potrebbero esserci miglioramenti grazie alle nuove linee guida statunitensi che permettono alle crociere di non dover richiedere il vaccino.

…I requisiti varieranno. Negli Stati Uniti Norwegian Cruise Line ha indicato di voler rendere il vaccino obbligatorio per equipaggio e passeggeri, mentre Carnival non ha preso posizione. Nel Mediterraneo Royal Caribbean e Celebrity Cruises per l’imbarco pretenderanno un test negativo.

Restrizioni. A Venezia si prevede di interdire l’accesso delle navi al centro storico per alleviare traffico e inquinamento.

Il trend: «cruises to nowhere». La P&O Cruises ha annunciato una crociera senza scali lungo la costa del Regno Unito. I viaggi partiranno a giugno da Southampton e navigheranno lungo la costa del Regno Unito. Nessuna sosta. Le rotte saranno stabilite in base alle condizioni in mare.

Un hotel solo per donne. Il marketing delle destinazioni dà molta attenzione alla tipologia di turista. Ma già in passato, anche se per ragioni diverse, esistevano hotel verticalizzati per clientela. Uno di questi era il Barbizon Hotel.

Maratea e la Basilicata – Protagoniste alla ITB Berlin

Maratea e la Basilicata – Protagoniste alla ITB Berlin. Presentiamo un articolo proposto dalla Redazione di infopinione.it

Il Consorzio turistico di Maratea ha partecipato alla Fiera ITB Berlin con lo scopo di rilanciare il settore locale.

Tra le più importanti Fiere del Turismo, questa edizione 2021 si è svolta in formato digitale ed ha dato indicazioni sul tema di maggiore attualità: la ripartenza del comparto turistico in era Covid19.

In rappresentanza del Consorzio turistico Maratea , ha partecipato Pasquale Boccia, direttore commerciale di uno degli hotel soci.

Boccia ha dichiarato

In un momento in cui il mercato è fermo, c’è ampio spazio per catturare l’attenzione di un valido esperto di viaggi  che è alla ricerca di novità e destinazioni particolari.

In questo contesto Maratea e la Basilicata si presentano come una destinazione di livello, di caratteristiche, che ben si addice a un viaggiatore in cerca di cultura e paesaggi, a vacanze balneari con la possibilità di combinare attività all’aperto ricche di esperienze, avventure, passioni, tradizioni culinarie e degustazioni di prodotti tipici territoriali. Una tipologia di vacanza adatta al mercato estero.

Non abbiamo il minimo dubbio che attraverso una buona collaborazione di tutti gli stakeholders coinvolti nel piano di promozione e sviluppo, potranno essere raggiunti risultati eccellenti, con l’appoggio dell’APT e della Regione Basilicata.

Necessitano azioni di comunicazione dirette, le media relations e il digital Pr, presstour. Sono elementi fondamentali per una destinazione e per gli stessi operatori turistici.

Azioni rivolte sia al mercato B2B che a quello consumer, al fine di promuovere e supportare la destinazione sul mercato italiano e internazionale.

Biagio Salerno presidente del Consorzio turistico Maratea ha ribadito che:

attraverso promozioni mirate, eseguite a più livelli, attraverso i tour operator, tramite i social ed eventi studiati, si può preparare il terreno per una ottima stagione 2022 e provarci anche per il 2021.

Contemporaneamente, ha aggiunto, sarà utile programmare già da adesso offerte speciali per periodi di spalla come settembre e ottobre 2021 e che coincidono con le festività nei paesi del mercato di riferimento, che potrebbero sicuramente portare risultati insperati.

L’offerta turistica di Maratea e della Basilicata è di ottimo livello, rivolta ad un target di clientela medio-alta dei settori Leisure, Mice e Weddings.

Secondo il consorzio, la partecipazione alla ITB ha restituito dati circa l’ interesse al territorio lucano di tour operator di paesi come la stessa Germania, ‘ Austria, Svizzera, Russia e il Regno Unito.

Biagio Salerno ha concluso il suo intervento, dichiarando :

Ci aspettiamo una importante disponibilità, come già dimostrato in alcuni incontri da parte di Antonio Nicoletti, direttore dell’APT Basilicata, a riconferma di una collaborazione ritenuta essenziale e solida che miri a consolidare il rapporto con gli interessati al nostro territorio, anche dal punto di vista istituzionale

Accordo Enit e Unicredit per rilanciare il turismo e l’agroalimentare italiano

Presentiamo il comunicato stampa a cura di Francesca Cicatella, direzione esecutiva Enit sull’accordo Enit e Unicredit a sostegno del turismo.

ROMA, 18 MARZO 2021 –  Al via una partnership per lo sviluppo di una filiera turistica integrata con il settore agroalimentare. L’accordo rientra tra le attività di “Made4Italy”, l‘iniziativa di UniCredit che prevede un plafond di 5 miliardi di euro per le PMI italiane e servizi di consulenza dedicata.
Enit: “La food experience elemento chiave per la scelta di una meta turistica, nel 2020 spesi in Italia 354,5 milioni di euro”
 
Resi noti gli esiti dell’Osservatorio Turismo Nomisma-UniCredit che analizza le nuove abitudini ed esigenze dei viaggiatori italiani accelerate dalla pandemia.

Turismo e Agroalimentare come motore per il rilancio dell’economia nell’Italia post pandemia. È con questo scopo che UniCredit e l’Agenzia Nazionale del Turismo (Enit) hanno sottoscritto oggi un accordo finalizzato ad intraprendere azioni comuni di rilancio e di supporto al turismo italiano, un settore che pre pandemia valeva 13,2% del PIL e occupava il 15% della forza lavoro nazionale*, attraverso una logica di filiera integrata con il settore agroalimentare.
 
Nel dettaglio l’accordo tra UniCredit ed Enit, viste le nuove abitudini ed esigenze dei viaggiatori italiani accelerate dalla pandemia, mira a rafforzare il turismo e l’agroalimentare di qualità, settori trainanti per l’economia del Paese, grazie a una stretta collaborazione finalizzata all’individuazione e alla valorizzazione di iniziative e progetti che possono offrire opportunità di crescita per le imprese dei due settori. La banca si impegna inoltre a sostenere le aziende agroalimentari/turistiche grazie a ulteriori specifici strumenti di supporto finanziario.
 
L’accordo firmato oggi rientra tra le attività di “Made4Italy”, l‘iniziativa di UniCredit lanciata ad ottobre 2019 per favorire un sistema integrato turismo-agricoltura, destinando un plafond di 5 miliardi di euro per le PMI italiane nel triennio 2019-2021 e una consulenza specifica dedicata e calibrata sui bisogni dei progetti selezionati, capaci di favorire un’offerta congiunta tra strutture ricettive e imprese agricole volta al potenziamento non solo delle destinazioni turistiche, ma anche di altri asset fondamentali delle nostre regioni, come l’arte, la cultura, la sostenibilità, il patrimonio storico e paesaggistico.
 
Un binomio, quello tra turismo e agroalimentare, che è quindi una opportunità per la valorizzazione della destinazione Italia, dal momento che le scelte di viaggio sono determinate dai cambiamenti delle abitudini, sempre più legate al territorio, alla cultura e alle tradizioni locali. Un trend emerso anche dai dati dell’Osservatorio Turismo Nomisma-UniCredit, che ha analizzato i comportamenti dei turisti italiani pre e post estate 2020: tra le località preferite dei viaggiatori italiani per le vacanze estive si è rivelato infatti fondamentale poter fare lunghe passeggiate all’aria aperta (44%), o escursioni in bicicletta (18%) e sport circondati dal verde (20%). Importante anche l’aspetto enogastronomico: il 15% durante le sue vacanze ha fatto un tour enogastronomico e il 10% ha visitato aziende agricole o fattorie didattiche, mentre il 50% di chi ha fatto almeno un viaggio tra giugno e agosto 2020 ha optato per località immerse nella natura, meglio se piccoli borghi (51%).
 
L’Italia esprime tutta la propria autenticità anche attraverso espressioni artistiche culinarie – ha affermato Giorgio Palmucci, Presidente Enit – la tradizione enogastronomica made in italy è ricercata in tutto il mondo e i turisti stranieri trascorrono notti in Italia per assaporarne questa cultura. La food experience è tra i principali motivi che spinge a scegliere una meta piuttosto che un’altra. In Lombardia si concentra la quota più alta della spesa estera per vacanza enogastronomica, circa 78 milioni di euro che incidono per il 22,0% sul totale nazionale di 354,5 milioni di euro. Nella TOP 5 anche Veneto con 53 milioni di euro, il 15% del totale, Piemonte, Toscana e Sardegna dove si è speso il 10,0% del complessivo. In Campania sono stati spesi 6,4 milioni di euro per il turismo enogastronomico, pari all’1,8% del totale”
 
L’offerta turistica italiana, anche per effetto della pandemia, si sta modificando rapidamente in virtù di un cambiamento della domanda con una accelerazione nell’evoluzione esperienziale del turismo e con la valorizzazione di percorsi integrati turistici ed enogastronomici– spiegano Andrea Casini e Remo Taricani, Co-CEOs Commercial Banking Italy di UniCredit  – l’integrazione tra cibo, cultura e patrimonio paesaggistico è la strada da seguire per stimolare l’attrazione di nuovi flussi turistici. Come UniCredit stiamo lavorando in questa direzione già da alcuni anni e grazie a “Made4Italy” dal lancio del programma ad oggi abbiamo supportato con oltre 3,5 miliardi di euro le imprese agroalimentari/turistiche. L’accordo con Enit ci permetterà di dare un ulteriore impulso all’individuazione di progetti che puntano a valorizzare la sinergia tra i due settori, contribuendo al rilancio di un settore pesantemente colpito dagli effetti delle restrizioni legate agli spostamenti”.
 
Secondo gli ulteriori dati dell’Osservatorio sul Turismo realizzato da Nomisma per UniCredit, il 2020 è stato un anno di shock per il settore turistico, al punto che l’8% degli operatori ha deciso di non riprendere l’attività neanche dopo l’allentamento delle restrizioni. Tra le principali motivazioni addotte alla mancata riapertura una domanda troppo bassa (56%), costi fissi e di gestione elevati (11%), incrementati dalle sanificazioni e dalle misure richieste per il contenimento della pandemia (11%). Il 7% di chi non ha ripreso l’attività durante il 2020 lo ha fatto principalmente
per mancanza di liquidità.


Verso quali servizi si indirizzerà l’offerta rivolta ai clienti? Considerando il tema delle tecnologie tra gli operatori il primo aspetto considerato è legato alla connettività e alla presenza di Wi-Fi gratuito (31%), seguito dalla possibilità di prenotare (28%) e di fare il check-in e check-out online (15%). Nel rapporto con il cliente diventerà necessario prevedere una maggiore flessibilità nelle politiche di cancellazione (a pensarla così è il 38% degli intervistati), o addirittura un’assicurazione di viaggio per la copertura delle spese sanitarie (14%).

Un altro elemento di distintività sarà l’offerta di proposte customizzate del soggiorno, lasciando al cliente la possibilità di costruire un pacchetto su misura con le esperienze da fare nella struttura e sul territorio (43%) o di personalizzazione della camera, scegliendo cuscini, materasso, prodotti nel frigobar (12%). Per il 44% degli operatori per intercettare i nuovi bisogni dei viaggiatori sarà necessario prevedere aree per il relax psico-fisico mentre per il 31% zone destinate allo smart working. Anche salute e benessere saranno un elemento irrinunciabile: il 56% individua come necessari l’installazione di impianti di sanificazione e purificazione dell’aria. Il legame con gli altri operatori del territorio ma anche con la cultura e le tradizioni locali è un altro degli asset su cui si concentrerà l’offerta dell’hospitality con il ritorno alla normalità. Il 28% degli operatori prevede di offrire tour enogastronomici sul territorio per far conoscere ai turisti le produzioni food & beverage locali. Il 24% proporrà menù che esaltino i prodotti locali e con materie prime a km0 e il 21% si concentrerà sulla proposta di tour del territorio divisi per target (es giovani, coppie, family) così da migliorare la fruizione dell’esperienza.

Il mutato panorama pone gli operatori turistici di fronte all’esigenza di attuare strategie per rispondere agli effetti generati dall’emergenza sanitaria e per intercettare i nuovi bisogni dei viaggiatori. Gli albergatori sono concordi sull’esigenza di rivedere l’offerta attuale (il 69% lo considera molto strategico o strategico) e di ampliare i servizi destinati ai clienti (strategico nel 67% dei casi). Comunicazione, digitalizzazione, riqualificazione e relazioni di filiera sono le altre parole chiave della ripartenza. Per rispondere agli effetti indotti dalla pandemia, oltre 6 operatori su 10 individuano le strategie di marketing come leva fondamentale. Il 63% degli intervistati vuole digitalizzare il rapporto con il cliente – sia in fase di prenotazione sia dopo il viaggio, sfruttando il digital jump innescato nel 2020. Per il 59% sarà invece strategico investire anche in percorsi formativi per aumentare le digital skill dello staff e del personale. La ristrutturazione della struttura ricettiva sarà un elemento chiave per il 59% degli operatori, mentre un altro 50% punta a un miglioramento energetico dell’esercizio.

Se da un lato gli operatori hanno individuato le strategie verso cui concentrare gli sforzi della ripartenza, dall’altro hanno ben chiari gli strumenti che saranno necessari per svilupparle e realizzarle. In primis strumenti che consentano l’efficientamento e la riqualificazione della struttura: il 24% cita come aspetto prioritario l’accesso a fondi, finanziamenti e incentivi volti alla riqualificazione della struttura e un ulteriore 8% individua come strumento principe per la ripartenza l’accesso a fondi, finanziamenti, incentivi per l’efficientamento energetico. Forte anche il bisogno di liquidità e credito. Nel sostentamento del business della struttura ricettiva la banca ricoprirà un ruolo sempre più centrale. In particolare, gli operatori ricercano nell’istituto bancario ideale le seguenti caratteristiche: comprensione delle esigenze del cliente (32%), conoscenza e competenza rispetto al settore turistico e alle sue peculiarità (23%).

Mondo | Italia | Ispirazione

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, su Mandarin Oriental, cannabis e turismo, Rome Cavalieri e competitività italiana.

Mandarin Oriental vuole continuare a espandersi. I mercati principali saranno paesi come Vietnam e Israele. Adelina Wong, head of residences marketing, dichiara su Mansion Global che ci sono molte persone dall’elevato patrimonio personale in cerca di una seconda proprietà con servizi di lusso.  Privilegiare gli spazi aperti. Il nuovo progetto Mandarin di Barcellona prevede un intero piano con giardino interno e spazi benessere. A Tel Aviv, invece, un sofisticato sistema di filtrazione dell’aria garantirà una bolla con un’atmosfera ottimale per allenarsi.

Messico: cannabis e turismo. L’appena approvata regolamentazione della marijuana potrebbe avere un impatto sull’economia turistica messicana. Come evidenziato su Travelpulse la scena si divide tra chi pensa che la marijuana sia una leva importante, anche se mai pubblicizzata, e chi ritiene ridurrà il turismo, specie quello di lusso.

Waldorf Astoria.  Ecco il soprannome che un residente di Dallas ha dato all’albergo dov’è stato costretto a vivere per via dei blackout di febbraio in Texas. L’hotel Rome Cavalieri Waldorf Astoria ha notato la storia sui social e gli ha offerto un soggiorno di tre notti non appena sarà possibile viaggiare. Dato che non potrà essere a breve, ha inviato anche un cadeau con accappatoio, pantofole ed etichetta per il bagaglio.

Non solo balletti su TikTok… infatti secondo dichiarazioni della piattaforma, il turismo ha ormai molta rilevanza. Hashtag come #hotel e #travel sono arrivati a totalizzare 2,7mld e 32,6mld di visualizzazioni.

ITALIA

8° posto nel 2019. Era il posizionamento italiano nell’indicatore mondiale di competitività turistica¹. In classifica eravamo dopo Spagna, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti, Regno Unito e Australia. Quindi, a dirla tutta, già prima della pandemia c’era molto da fare. Secondo il rapporto Censis gli obiettivi verso cui deve tendere il nostro sistema turistico sono:

A) Riequilibrio dell’offerta (i flussi sono verso poche città e in pochi mesi dell’anno);

B) Rendere più accessibili i luoghi di pregio ancora poco conosciuti;

C) Ripensare le strutture alberghiere (responsabilità ecologica, efficientamento energetico, servizi innovativi, sicurezza sanitaria);

D) Avviare un rapporto maturo con le tecnologie digitali.

Che dire, il rapporto del Censis ribadisce con autorevolezza quello che in modo informale raccontavamo da tempo. Quindi va bene così!

Nuovo protocollo Costa Crociere. Tra le misure: riduzione passeggeri, tampone per ospiti ed equipaggio, controllo temperatura quando si scende e rientra in nave, escursioni protette, distanziamento fisico a bordo e nei terminal, potenziamento sanificazione, utilizzo della mascherina quando necessario.

Uffizi Diffusi, portando in Toscana le opere riposte nei depositi del museo. Secondo il direttore Eke Schmidt: «L’arte non può vivere solo di grandi centri espositivi. Serve anche quello, ma occorre dotarsi di una prospettiva policentrica di arte distribuita sul territorio… agli Uffizi abbiamo già oltre 3000 opere esposte… Gli Uffizi diffusi servono per portare quasi a casa delle persone opere d’arte che attualmente non può vedere nessuno».

Eke Schmidt dimostra che un tempo sospeso come quello che stiamo vivendo serve a innovare, ma anche a guardare temi mai affrontati come quello delle migliaia di opere stivate nei depositi dei musei italiani.

Guardare avanti. Ikea ha dedicato una linea di mobili ai gamers. La società svedese ha sempre avuto lungimiranza nell’individuare le evoluzioni sociali, uno stimolo per l’industria dell’accoglienza a guardare avanti e a farlo con lo sguardo degli ospiti. 

Adattarsi. I pasti venduti dalla Nagoya Air Catering Co, società di ristorazione per aerei, sono passati da 6.000 al giorno a 100. La decisione? Vendere nei supermercati. Sono disponibili tre tipi di bentō²: cucina giapponese, europea e asiatica. Per i più esigenti una bentō di manzo di Kobe. Secondo il Japan Times da inizio anno le vendite hanno superato i 100mln di yen (più di 700.000 euro).