Autore: Redazione Aira

Redazione AIRA Online è composta da Francesca, Luisa, Michele e Simona. Ci occupiamo della redazione articoli ed aggiornamento sito dell'associazione.
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L’Italia vista da un barattolo di Nutella

Vi presentiamo una fantastica iniziativa di Enit a cura di Francesca Cicatelli, ufficio stampa di Enit

Enit– Agenzia Nazionale del Turismo italiana celebra la penisola con un tour virtuale

Uno sguardo al barattolo più dolce d’Italia e inizia il viaggio in 3d

Si chiama “Ti amo Italia” la special edition inneggia alla straordinarietà del nostro paese con immagini da collezione selezionate da Enit

Dal 12 ottobre 2020 
ROMA, 18 SETTEMBRE 2020

L’Italia con Enit griffa la Nutella con un’edizione speciale a sostegno dell’amore per la Penisola.

Si chiama “Ti Amo Italia” la nuova confezione in edizione limitata e da collezione che infonde tutta la gioia di vivere e la positività delle immagini più suggestive dell’Italia da gustare con il cucchiaino.

La Special Edition uscirà il 12 ottobre 2020 e sarà un invito a ricordare quanta meraviglia ci circonda, promuovendo un processo di riscoperta dello straordinario nell’ordinario.

Sarà composta da una serie limitata di 30 vasetti che celebrano il Paese, toccando tutte le regioni.

Dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai paesi colorati: ogni vasetto è uno scorcio d’Italia. E’ stata realizzata in collaborazione con Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo per valorizzare e promuovere il territorio italiano e diffondere maggiore consapevolezza sulla bellezza che ci circonda e su quanto questi luoghi siano a portata di mano e accessibili a tutti.

I vasetti saranno soltanto l’inizio di un viaggio che porterà i consumatori a visitare virtualmente 30 località d’Italia, rimanendo comodamente seduti a casa.
Inquadrando il QR code su ogni vasetto sarà infatti possibile vivere un’esperienza immersiva di virtual reality.

I contenuti saranno fruibili all’interno di una piattaforma digitale, dove si potrà inoltre mettere alla prova le proprie conoscenze legate al territorio, alla storia, alla cultura e godere di video-ricette legate alla tradizione culinaria del paese rivisitate in chiave Nutella.

L’Italia ancora una volta protagonista, un luogo dove ogni cosa è legata all’unicità delle sue ricchezze eterogenee: i suoi luoghi, dai più noti ai più nascosti; le sue persone, di diverse età, etnie, genere; le sue ricette tradizionali, che sono espressione di tutte le sfumature d’Italia attraverso le diverse interpretazioni in cucina.

“Un viaggio multisensoriale per coinvolgere ogni persona in uno storytelling suggestivo e inesauribile di esperienze visive e gastronomiche. Enit promuove l’immagine dell’Italia nel mondo, lo fa con ben 28 sedi in tutto il globo. Questo progetto contribuirà ad affermare l’Italianità e le eccellenze del Made in Italy con un brand immediatamente riconoscibile” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci.

Nutella firma il suo amore per l’Italia su ogni vasetto e ci ricorda che per cogliere il buono della vita non serve cercare lontano, a volte basta soltanto guardarsi attorno.
In questo difficile momento per un settore strategico della nostra Economia come il turismo, Nutella si stringe, di proposito, accanto all’Enit per valorizzare presso gli italiani la loro ricchezza nazionale più grande: la bellezza dell’Italia stessa, quella vera e reale, fatta di natura ed arte, città e borghi, mari e montagne, quella che il mondo intero ci invidia” dichiara Alessandro d’Este Amministratore Delegato di Ferrero Commerciale Italia.

I luoghi rappresentati dai vasetti sono:
1.    Abruzzo: Gran Sasso
2.    Basilicata: Matera
3.    Calabria: Arco Magno di San Nicola Arcella
4.    Campania: Faraglioni di Capri
5.    Emilia Romagna: Portici di Bologna
6.    Friuli Venezia Giulia: Vigneto di Savorgnano – Lago di Fusine
7.    Lazio: Civita di Bagnoregio – Monte Circeo – Via Appia Antica
8.    Liguria: Cinque Terre
9.    Lombardia: Lago di Como
10.  Marche: Colli di San Severino
11.  Molise: Cascate di Santa Maria del Molise
12.  Piemonte: Langhe – Monte Rosa – Lago Maggiore
13.  Puglia: Alberobello – Roca Vecchia
14.  Sardegna: Arcipelago della Maddalena – Su Nuraxi di Barumini
15.  Sicilia: Scala dei Turchi – Stromboli
16.  Toscana: Val d’Orcia
17.  Trentino Alto Adige: Parco Adamello Brenta – Lago di Braies
18.  Umbria: Piani di Castelluccio
19.  Valle d’Aosta: Gran Paradiso
20.  Veneto: Venezia – Burano

Italiani all’estero? No grazie

Italiani all’estero? No grazie, solo 3 su 100 ha varcato il confine.

Qui di seguito presentiamo una panoramica a cura di Francesca Cicatelli, dell’ Ufficio Stampa Enit

Il 97% degli Italiani ha scelto la penisola : oltre 24 milioni di viaggiatori in treno da Nord a Sud…

Gli Italiani soddisfatti della vacanza : l’Italia prende un 8 come valutazione.

Relax e Benessere al mare superano il piacere del cibo.
Italia percepita come sicura dall’ 85% dei vacanzieri italiani

Ancora vacanze in autunno per il 58% degli Italiani anche nelle città d’arte.

Il 33% degli Italiani già pensa al Natale in Lombardia, Sicilia, Piemonte e Campania.
ROMA, 14 SETTEMBRE 2020 – Estate senza fine.
Il desiderio di vacanza si prolunga fino all’autunno e le previsioni lasciano sperare: il  58% di Italiani ha in programma almeno un soggiorno in quel periodo stando ai dati Enit- Agenzia Nazionale del Turismo.
Saranno ancora vacanze al mare (57%) o in montagna (48%), ma si prevede anche un ritorno alle città d’arte (42%).

Tra gli altri tipi di soggiorni ci sono quelli enogastronomici (29%), al lago (29%) e alle terme (28%).

Il 33% poi già pensa alle vacanze di Natale, per il 92% in Italia, in particolare in Lombardia, Sicilia, Piemonte e Campania.

All’estero, on the top il Nord Europa. Enit ha intervistato oltre 4 mila persone nell’ultima settimana di agosto (dal 24 al 30) per fare il punto sull’estate.
E dal bilancio emerge che il 41% degli italiani non ha potuto fare vacanza, mentre il 59% della popolazione ha effettuato almeno 1 periodo fuori casa: il 42% ha trascorso un periodo di vacanza mentre il 17% ha passato due o più periodi fuori dalla propria residenza.

In media le ferie sono durate 7 notti (il 34% soggiorni tra le 3 e le 6 notti, il 24% 1 o 2 notti, il 22% tra le 7 e le 10 notti ed il 20% oltre 10 notti).

La maggior parte degli italiani è rimasta in patria nel 97% dei casi, preferendo destinazioni quali l’Emilia Romagna, la Puglia e la Sicilia, tutte sul podio del periodo scelte dal 9% dei vacanzieri italiani.

Buone performance anche quelle della montagna con il Trentino Alto Adige (8%), ma anche la Toscana (8%), il Piemonte (7%) e la Lombardia (7%).
All’estero (3%), gli italiani sono rimasti in Europa mediterranea (35%), in Nord Europa (24%) o nell’Est europeo (14%).

In media una famiglia ha speso 850 euro per una vacanza e tre su dieci arrivano a spendere mille euro. La maggior parte degli italiani è andata infatti in vacanza in coppia (46%) o in famiglia con i figli (40%), mentre solo il 17% si è spostata con amici. Il 7% ha scelto la vacanza da solo.

“I dati resi noti dall’Enit sono confortanti, sia per quanto riguarda il numero delle presenze dei vacanzieri nei mesi di luglio e agosto, sia per la scelta fatta dalla maggioranza degli italiani di rimanere nel nostro Paese per trascorrere il periodo di ferie” dichiara Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretaria al Turismo del Mibact.

“Fin dall’inizio – aggiunge Bonaccorsi – avevamo invitato gli italiani a fare le vacanze nel nostro Paese, riscoprendo le meraviglie diffuse lungo tutta la Penisola: dal mare alle montagne, dai borghi alla natura incontaminata. Sono confortanti anche i dati che prevedono il prolungamento della stagione anche a settembre e nei mesi autunnali. Periodo, quest’ultimo, in cui gli italiani potranno continuare a utilizzare il bonus vacanze, valido fino al 31 dicembre”.
 
“L’hotel 3 stelle e più (25%) resta la modalità del soggiorno preferita dagli italiani, sebbene il 16% sia stato ospite da amici e parenti, il 13% sia stato in appartamento in affitto, il 12% in un B&B. Segue la casa di proprietà (7%) ed il villaggio turistico (7%)” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci.

“Le strutture ricettive hanno dimostrato un rapido adeguamento alle nuove disposizioni e la versatilità e la scrupolosità con cui si è proceduto hanno contribuito a garantire, insieme al senso di responsabilità di ciascun viaggiatore, la sicurezza del viaggio e della conoscenza dei luoghi senza inficiare la vacanza” conclude Palmucci.

Ancora dall’indagine Enit, a contribuire alle spese il Bonus Vacanze richiesto dal 23% dei vacanzieri, che servirà a sostenere anche le vacanze autunnali e di Natale poiché il 14% l’ha richiesto ma non lo ha ancora speso, mentre in estate l’ha utilizzato il 9% dei soggiornanti.

La vacanza ricercata dagli italiani post lockdown ha visto prevalere la voglia di mare (60%) che alla fine ha addirittura doppiato la vacanza in montagna (30%) e quella naturalistica (25%).

Ma i vacanzieri nostrani cercano dalla vacanza l’esperienza culturale (24%) e il relax (23%). Il giudizio degli italiani sulla vacanza è stato molto positivo: voto medio 8 su 10 per una vacanza che ha avuto il gusto del relax e del benessere (75%), tanto desiderato dopo una stagione così difficile.

Apprezzata la bellezza del luogo di vacanza (32%), il mare (31%), il fatto di aver goduto di una esperienza positiva (23%) ma anche del cibo e della buona cucina italiana (23%). L’85% dei vacanzieri tornerebbe il prossimo anno o fra due nello stesso posto.

Il tema sicurezza ha dato garanzia all’85% degli italiani per le misure adottate nelle strutture in cui erano ospiti, all’80% per le misure sul territorio. Nel complesso dell’estate tra italiani e stranieri sono stati circa 24 milioni i viaggiatori sulle tratte di Trenitalia e che hanno apprezzato la costa adriatica in particolare la Puglia ma anche sul Tirreno la Liguria, la Toscana, Il Lazio, la Campania e la Calabria.
Anche i passeggeri Italo, sul target prevalente entro i 40 anni, hanno apprezzato tutto il network comprese le nuove tratte che attraversano l’Italia da Torino a Reggio Calabria e da Milano ad Ancona.

Stando ad Anas e Autostrade i volumi di traffico sono aumentati del 4% ad agosto rispetto a quanto registrato nelle settimane precedenti, portando la settimana di Ferragosto quasi in pari rispetto all’anno scorso (-3,8%).

Room Division e Housekeeping

Room Division e Housekeeping (HP) è l’ottavo modulo formativo organizzato da AIRA previsto per Ottobre 2021, a cura di Alessia Santoro – Ospitality.

Il modulo formativo prevede 4 moduli da 2 ore ciascuno durante cui verranno affrontate le seguenti tematiche :

  • Il vero cuore pulsante dell’albergo
  • Il Set up e la creazione delle tipologie delle camere
  • Quality Management : standard qualitativi e quantitativi
  • Come, cosa ed a chi vendere
  • L’importanza della segmentazione della clientela
  • La gestione del MICE e l’impatto sulla Room Division
  • Housekeeping : L’importanza dell’organizzazione

Vi terremo aggiornati nel corso dei mesi per maggiori informazioni.

Il modulo vi guida verso una corretta ed efficace gestione del lavoro in Hotel.

Questo modulo formativo è previsto in programma per Ottobre 2021. Comunicheremo più avanti le date esatte.

Solidus e Milano che riparte

Da ” Piazza Duomo: le voci dalla città, le risorse per ripartire”

La Milano che si impegna a ripartire vista dai professionisti dell’accoglienza turistico alberghiera, 8 associazioni nazionali del settore unite in una sola confederazione con sede a Milano. Manager, Chef di cucina, Maitre d’hotel, Sommelier, Impiegati e Portieri, Governanti e Barmen per un totale di 57.600 soci.

Abbiamo chiesto a Francesco Guidugli, Presidente nazionale di Solidus di descriverci la Milano del turismo che riparte.

Milano nel 2019 era diventata la seconda destinazione turistica d’Italia dopo Roma sopravanzando anche Venezia come fatturato e soprattutto come valore aggiunto prodotto dai turisti che a Milano spendevano almeno il doppio rispetto alle altre principali destinazioni turistiche nazionali. Non era solo la città del turismo, era tra le capitali mondiali del design, del fashion, della moda oltre che della finanza, dell’istruzione, dell’HiTech. Trainata da Milano, la Lombardia stava diventando la regione di punta del turismo in Italia con l’obiettivo, per le Olimpiadi della neve del 2026, di diventare la regione di punta del sistema Italia con la cerimonia di inaugurazione a Milano e la Valtellina ad accogliere alcune delle gare più significative.

Si parla di circa 4 milioni di turisti in meno, un calo dei consumi di circa 900 milioni, professionisti e lavoratori del settore, circa 30.000 in cassa integrazione e lavoratori stagionali ed occasionali senza occupazione per lungo tempo.

Solo a metà giugno, timidamente, alcune strutture hanno ricominciato a riaprire seppur con numero ridotto di camere disponibili. Dopo la presa di coraggio di luglio e fine agosto con settembre si stanno rompendo gli indugi e i grandi nomi dell’hotellerie milanese riaprono le porte e con coraggio riprendono le attività.

Gli alberghi milanesi garantiscono i più alti standard di sicurezza sia nelle aree dedicate agli ospiti che nelle zone riservate ai dipendenti. Un po’ più complicata è la situazione dei ristoranti. Molti non riescono ancora a riaprire.

Solidus si è impegnata fin da subito in rappresentanza dei suoi 57.600 iscritti analizzando la situazione che si andava a sviluppare a causa del virus in Italia, Europa e mondo intero.

Tanti sono stati i collegamenti on line di ogni tipo e a ogni livello. Si sono anche concretizzati momenti di confronto diretto con le massime Istituzioni del Paese, arrivando ad accordi nazionali per alcuni versi storici rispetto al passato.

Con l’inizio ritardato della stagione estiva, almeno parte del settore, ha ricominciato a operare con risultati molto diversi fra settore e settore, regione e regione. La stagione, ancora in corso, dovrà essere analizzata per meglio comprenderne tutti gli effetti, cosa che faremo anche per le nostre professioni.

Renderemo visibili le nostre conclusioni ed indicazioni sul nostro sito Solidusturismo e sulla nostra pagina Facebook.

Ci rincuora apprendere che Milano, per il mercato francese e non solo torna ad essere percepita come destinazione sicura, insieme alla grande determinazione dei milanesi e dei Professionisti dell’Ospitalità siamo certi che con determinazione e volontà usciremo da questa situazione e riprenderemo ad essere protagonisti della nuova crescita della grande Milano.

Entro il 2021/2022 anche la Milano turistica tornerà alla normalità perché il mondo comunque non si ferma e Milano ne è uno dei poli di riferimento a livello planetario.

Marketing

Marketing è il settimo modulo formativo organizzato da AIRA previsto per Settembre 2021.

Il modulo formativo prevede 4 moduli da 2 ore ciascuno durante cui verranno affrontate le seguenti tematiche :

  • Cosa non è il Marketing
  • La creazione di un concept
  • Gli strumenti digitali per promuovere l’albergo
  • L’importanza di aver un UPS (Unique Point Selling)
  • I social media
  • Analisi delle statistiche del Web
  • Marketing sempre più Revenue oriented

Vi terremo aggiornati nel corso dei mesi per maggiori informazioni.

Il modulo vi guida verso una corretta ed efficace gestione del lavoro in Hotel.

Questo modulo formativo è previsto in programma per Settembre 2021. Comunicheremo più avanti le date esatte.

Budgeting e CDG

Budgeting e CDG (Cassa del Giorno) è il sesto modulo formativo organizzato da AIRA previsto per Giugno 2021.

Il modulo dedicato al Budgeting prevede 4 moduli da 2 ore ciascuno durante cui verranno affrontate le seguenti tematiche :

  • Budget e Break Even Point
  • Centri di costo e di ricavo
  • Coefficienti di imputazione
  • Stesura, Analisi e Lettura di un budget
  • L’importanza del monitoraggio
  • Magazzino ed Inventario
  • Statistiche e Potere di acquisto

Vi terremo aggiornati nel corso dei mesi per maggiori informazioni.

Il modulo Budgeting e CDG vi guida verso una corretta ed efficace gestione del lavoro in Hotel.

Questo modulo formativo è previsto in programma per Giugno 2021. Comunicheremo più avanti le date esatte.

Intervista al nuovo Presidente della confederazione Solidus Francesco Guidugli

Da “La Rubrica di Antonio e Giovanni” di ABI PROFESSIONAL

Buongiorno e buona Domenica, amici, amiche, colleghi e colleghe che seguite la nostra rubrica. Ieri sera io e Giovanni abbiamo avuto il piacere di incontrare anche se attraverso i canali web il Presidente della confederazione SOLIDUS Francesco Guidugli.

SOLIDUS è la confederazione che raggruppa tutte le associazioni di categoria nel mondo dell’ospitalità turistica – alberghiero, abbiamo chiesto al Presidente attraverso qualche domanda di parlare un pò del nostro mondo professionale.

1. IN BREVE CI PUÒ RACCONTARE CHI È FRANCESCO GUIDUGLI E QUALE È STATO IL SUO PERCORSO PROFESSIONALE? DOVE NASCE LA PASSIONE PER QUESTA PROFESSIONE E QUANTO HA INVESTITO PER RAGGIUNGERE GLI OBBIETTIVI CHE SI È PREFISSATO FIN DA QUANDO HA DECISO DI INTRAPRENDERE IL MONDO DEL TURISMO E DEL FOOD AND BEVERAGE?

Sono nato a La Spezia nel 1957, sposato e padre di due figli. La mia vita nel mondo alberghiero è nata un giorno di fine scuole medie quando in classe entrò un professore di scuola alberghiera con un depliant di presentazione dell’IPAS di Lerici. Rimasi affascinato dalle materie di studio, ma soprattutto per le lingue, inglese, francese e tedesco.

Alla fine del primo anno di scuola andai subito a lavorare a Cervo Ligure (IM) come principiante di ricevimento. Quando i miei genitori vennero a prendermi per riportarmi a casa, avevo 15 anni e mezzo, il Direttore dell’albergo disse loro che se avevo intenzione di proseguire su quella strada, era quella giusta per me. Alla fine del secondo anno, la scuola mi segnalò al Jolly Hotel di La Spezia, che cercava un segretario. Dichiarando i miei 16 anni e mezzo, il Direttore mi disse che aveva bisogno di un impiegato con un po’ più di esperienza. Salutandolo manifestai il mio dispiacere perché stavo perdendo una buona occasione in quanto da grande avrei voluto fare il Direttore d’albergo.

Ero già sulla porta, mi fece ritornare indietro e ripetere ciò che avevo appena detto. Mi provò due settimane ed al termine della prova mi fece firmare il mio primo contratto con la Jolly Hotels. Terminato il terzo anno e dopo 6 mesi a Londra come cameriere per praticare la lingua rientrai in Jolly Hotels, dove, dopo la parentesi del servizio Militare, ho lavorato per il resto della mia vita professionale. La Spezia per molti anni, poi, Taormina, Milano, Torino, New York salendo i gradini da segretario a Vice Direttore.

La prima direzione nel 1993 a Siracusa, poi Catania, Ravenna, Genova e Milano in NH Hotel Group che nel frattempo aveva acquisito la gloriosa Jolly Hotels. Nelle diverse città sono stato chiamato a ricoprire incarichi come VP del Settore Turismo a Catania ed a Genova, Probiviro per Confindustria, Amministratore Delegato in Convention Bureau a Genova, in A.D.A Presidente Regionale in Liguria, VP Regionale in Lombardia, VP Vicario dal 2009 al 2014, Maestro del Lavoro 2009, Cavaliere al Merito della Repubblica 2005 ed Ufficiale al Merito della Repubblica 2012.

Nel 2009 Professionista dell’anno A.D.A. per Solidus. Da Aprile 2018 sono in pensione e da gennaio 2020 Presidente di Solidus Turismo, la Confederazione delle Associazioni professionali del mondo alberghiero italiano.

Ovviamente, non è stato facile costruire giorno per giorno il percorso che ha caratterizzato la mia carriera. La passione per il lavoro nel settore alberghiero è nata per caso, nessuno in famiglia ha mai lavorato in una qualsiasi attività, ma, sin dal primo giorno che iniziai a frequentare la scuola alberghiera mi resi conto che era affascinante ascoltare i professori delle materie tecniche che raccontavano le loro esperienze. Quando poi al termine del primo anno andai a lavorare per la prima stagione tutto divenne più chiaro, mi piaceva il lavoro e ….. mi divertivo ! Avevo 15 anni e mezzo, il che significa che ho iniziato ben presto a sacrificare un po’ della mia vita di svaghi con i miei amici, io lavoravo quando loro erano in vacanza, al sabato e la domenica ero in servizio, così nelle giornate o periodi di festa. I sacrifici anche economici sono arrivati nel proseguo, a Parigi mi sono finanziato tre mesi di scuola, così come a New York per tre periodi di ferie consecutive. Le ferie le usavo per approfondire la conoscenza delle lingue straniere.

Ritengo di aver investito bene e fatto sacrifici anche nella scelta di rendermi disponibile a movimenti operativi ovunque la mia azienda mi chiedeva di andare, scelta che oggi guardandomi indietro sono contento di aver fatto senza alcun pentimento in quanto certamente chiave dei miei successi avendo avuto la possibilità di vedere e conoscere meglio il mio lavoro, luoghi, e persone che rimangono nei miei ricordi più belli.

2. DA QUANDO È DIVENTATO PRESIDENTE DI SOLIDUS, CONTINUANDO IL MANDATO DEL MAESTRO CARLO ROMITO, HA TROVATO DIFFICOLTÀ A CONFRONTARSI CON I PRESIDENTI DELLE ASSOCIAZIONI CHE COMPONGONO SOLIDUS? QUALI SONO I PROGETTI FUTURI APPENA TUTTO RITORNI ALLA NORMALITÀ?

Il mio mandato in Solidus è iniziato il primo giorno di gennaio 2020. Sin da subito mi sono concentrato sulla conoscenza della Confederazione, la nostra missione, la nostra organizzazione, la fotografia dello stato dell’arte, le consegne di Carlo Romito che ha aiutato a crescere moltissimo nei suoi sei anni di presidenza. Ho messo molto entusiasmo e passione in questi primi passi da presidente, coinvolgendo nei miei primi movimenti i componenti, il Consiglio Direttivo ed i coordinamenti regionali. Impegno che non è passato inosservato agli occhi esperti dei Presidenti delle 8 Associazioni che compongono Solidus.

Questo ha creato ovviamente fiducia nel mio iniziale operato portandoli a condividere e ad assicurarmi la loro massima attenzione e collaborazione.

L’emergenza Sanitaria dovuta al Covid, purtroppo, ha intralciato enormemente la programmazione che avevo in mente, soprattutto relativa all’ organizzazione della Confederazione, dei suoi organismi e le relative attività. In questi giorni (inizio settembre) stiamo anche noi cercando di accelerare la nostra ripresa, riprendendo quanto interrotto ed adattandolo alla nuova realtà.

I nostri focus saranno orientati verso le scuole per garantire la nostra presenza, collaborazione e contributi alla formazione ed orientamento degli studenti, daremo seguito ai contatti con le forze politiche con le quali abbiamo dialogato in questi mesi ove abbiamo offerto i nostri suggerimenti nella ricerca di trovare soluzioni alle problematiche causate dalla drammatica situazione che ha interessato il turismo del nostro paese. Ci adopereremo per incontrare i rappresentanti di tutte le altre associazioni professionali, dei proprietari, dei gestori dell’Ospitalità in Italia per cercare una coesione ed espressione unica che possa aiutarci ad affrontare serie trattative con il governo per perorare le esigenze di un settore economico che ha un peso rilevante nel nostro paese.

3. OGGI SI FA UN PO’ DI CONFUSIONE DI RUOLI ALL’INTERNO DI UNA STRUTTURA ALBERGHIERA, QUANTO È IMPORTANTE IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PROFESSIONALI ALL’INTERNO DI ESSE? QUANTO SONO IMPORTANTI LE GERARCHIE PROFESSIONALI ALL’INTERNO DI UNO STAFF?

Il nostro è un comparto che è sempre stato e continuerà ad essere molto attento ai cambiamenti, lo abbiamo visto soprattutto negli ultimi anni come sono cambiati i comportamenti degli Ospiti, come è cambiato il mercato e cosa hanno generato l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Giocoforza anche all’ interno delle organizzazioni del lavoro nelle strutture grandi o piccole che siano, di qualsiasi tipologia ed in qualsiasi luogo, gli adattamenti sono necessari per migliorare le prestazioni sia di qualità che gestionali a beneficio, poi comunque, di tutti.

La flessibilità nei ruoli è una delle virtù che maggiormente si evidenziano ormai negli ambienti di lavoro di qualsiasi genere. Nel mondo del lavoro in albergo o in qualsiasi struttura turistica la risorsa che riesce a offrire un contributo immediato ad una situazione di necessità temporanea o anche continuativa ha maggiori opportunità di crescita all’ interno dell’azienda ed arricchisce notevolmente la propria esperienza.

Certo, questa flessibilità deve essere intesa mantenendo la mansione originaria come prevalente sull’ operatività giornaliera o in generale, escludendo ovviamente l’assunzione in un ruolo ma l’utilizzo sistematico predominante in un altro.

Le associazioni professionali non essendo organizzazioni sindacali poco possono fare a questo riguardo, certamente hanno il compito di aiutare i propri appartenenti a comprendere e meglio gestire, con consigli adeguati, quelle situazioni locali o specifiche portate a loro conoscenza.

Le gerarchie professionali all’ interno di uno staff sono certamente fondamentali soprattutto in presenza di figure preparate che sanno gestire le risorse umane e le relative operatività. Sappiamo tutti cosa significa la gestione di una struttura o un reparto in mano ad una figura poco capace, problemi a non finire all’ interno dei team, disgregamento, turn over, assenza di risultati.

Un capo servizio professionale o un datore di lavoro preparato garantiscono stabilità, motivazioni, voglia di crescere e modellare figure pronte al ricambio generazionale oltre ai risultati attesi dall’ azienda.

4. SECONDO LEI LE ASSOCIAZIONI QUANTO DOVREBBERO INVESTIRE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E QUANTO PER CREARE UN ALBO DEI PROFESSIONISTI PER FAR SI CHE CI RICONOSCANO TALI? QUANTO È IMPORTANTE IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PROFESSIONALI ALL’INTERNO DI ESSE?

Da quanto vedo le associazioni professionali stanno investendo molto sulla formazione professionale, direi che le attività di tutte sono maggiormente dedicate alla formazione dei propri associati e certamente chi si associa ha proprio nella ricerca alla formazione professionale la motivazione principale.

In occasione del lockdown tutte le associazioni professionali hanno fatto un grandissimo e utilissimo lavoro di formazione. Ogni associazione ha organizzato webinair di buon livello a beneficio dei propri associati, mantenendo i contatti, facendo sentire la propria presenza e dando consigli ed aiuti concreti a chi ne aveva bisogno.

ABI PROFESSIONAL ha fatto davvero la sua parte mettendo in campo tanti professionisti che si sono esibiti in prove on line che hanno avuto molto successo. Ritengo che in questa drammatica occasione le Associazioni professionali hanno dato prova della loro utilità e preparazione. Sarebbe auspicabile un forte aumento di associati proprio dovuto all’ esposizione mediatica e passa parola positivo che si è sviluppato sul territorio nazionale.

Gli Albi professionali sono ormai superati, oggi si parla e ci si indirizza verso la “Certificazione delle Competenze”. Con la ripresa delle attività e una auspicabile “normalizzazione” del sistema scuole, alta formazione ecc. ecc. come Solidus riprenderemo i contatti con alcuni partner quali Ospitalia, Enaip, Università dei Sapori, ecc. con i quali sono state avviate già in passato al riguardo strategie comuni a beneficio futuro di tutte le 8 associazioni.

Per maggiore comprensione, la certificazione delle competenze è un’attestazione, un atto mediante il quale si attesta che una persona, valutata secondo regole prestabilite, possiede i requisiti necessari per operare con competenza e professionalità in un determinato settore di attività. La certificazione assicura che determinate persone possiedano, mantengano e migliorino nel tempo la necessaria competenza e professionalità; questo significa che attraverso la certificazione viene offerto al mercato un rilevatore di professionalità immediato, oggettivo e garantito da un ente terzo (Un organismo di certificazione operante ai sensi della norma ISO 17024) e non dallo stesso professionista, con un livello di attendibilità notevolmente diverso e conferisce un vantaggio competitivo nei confronti di altri soggetti non certificati. La certificazione delle competenze è un qualcosa di dinamico che segue nel tempo il percorso professionale della persona garantendo il mantenimento nel tempo delle competenze certificate.

5. OGGI SI CONTANO TANTE SCUOLE ALBERGHIERE SECONDO LA SUA ESPERIENZA IL PROGRAMMA ATTUALE È UN BUON PROGRAMMA O ERA MEGLIO QUALCHE ANNO FA CHE ERA PIÙ SETTORIZZATO? COSA SECONDO LEI GLI ISTITUTI ALBERGHIERI DOVREBBERO CAMBIARE O MIGLIORARE?

Sul territorio nazionale esistono realtà di vere e proprie eccellenze e purtroppo molte realtà meno valide, il tutto dovuto alla mancanza di linee guida omogenee e principi che consentano la diffusione delle pratiche migliori ed i giusti indirizzi gestionali di formazione, orientamento e reale pratica operativa.

Considerando l’importanza del settore turismo nella vita economica del nostro paese e la rilevanza che l’operato dei professionisti dell’ospitalità si riflette in termini di immagine del Paese e del Made in Italy, sarebbe arrivato il momento di selezionare l’accesso alle scuole alberghiere a studenti con giuste motivazioni, orientamenti alla mansione da consolidare o meglio indirizzare, evitando, pertanto, di accogliere chi trova nella scuola alberghiera un ripiego alla mancanza di idee relative al proprio percorso scolastico e professionale futuro. Le scuole alberghiere dovrebbero consentire un maggiore coinvolgimento pratico degli allievi nelle strutture alberghiere consentendo loro di vivere le esperienze del mondo reale velocizzando l’apprendimento con periodi di stage anche di durata superiore, personalizzati e in collaborazione con strutture turistiche che siano in grado di accompagnare gli studenti a livelli ottimali di preparazione.

Un maggiore utilizzo nelle scuole dei professionisti facenti parte delle associazioni professionali del mondo alberghiero è uno dei punti che possono migliorare i programmi degli Istituti sia alberghieri che non, soprattutto in prospettiva di orientamento alla professione dello studente.

6. GLI ALBERGATORI E I DIRETTORI DI OGGI TENGONO SEMPRE MENO ALLA FIGURA PROFESSIONALE, SPESSO TENDONO A RISPARMIARE NEI SERVIZI AL CLIENTE E SUL PERSONALE, A VOLTE NON ATTUANDO NEMMENO IL CCNL, IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA COSA DOVREBBE CAMBIARE NEL SETTORE TURISTICO ALBERGHIERO? COSA CONSIGLIA AGLI ALBERGATORI AI DIRETTORI E A CHI VUOLE INTRAPRENDERE LA STRADA PROFESSIONALE NEL SETTORE TURISTICO ALBERGHIERO?

Per quelle che sono le mie informazioni posso affermare che sia gli albergatori che i direttori tengono molto ad avere al proprio interno valide figure professionali, non è sempre facile o possibile centrare gli obiettivi gestionali e a volte si deve scegliere tra figure professionali qualificate e figure meno preparate e quindi disposte ad accettare condizioni economiche meno vantaggiose e che assicurano un contributo alla gestione della struttura tutto sommato sufficiente. Ciò che tutti auspichiamo è che a seguito della crisi del Turismo causata dalla pandemia vengano rivisti ed adottati comportamenti e visioni virtuose rimettendo al giusto posto proprio l’importanza delle professionalità e l’utilizzo di risorse alle quali garantire una formazione continua, crescita di esperienze, possibilità di carriera e un adeguato riconoscimento economico. L’emergenza sanitaria e le conseguenze dovute al lockdown mondiale hanno certamente inferto un duro colpo al settore turismo sia in Italia che nel mondo ma il virus non ha distrutto la voglia della gente di viaggiare nel mondo per lavoro o per piacere e soprattutto non ha, in Italia, portato via le bellezze culturali e paesaggistiche e tanto meno l’esperienza e la professionalità di chi ogni giorno lavora con passione nelle proprie realtà. La passione e la volontà saranno le forze che consentiranno, nel tempo, al nostro settore di riprendersi e garantire a chi già opera ed a chi vorrà intraprendere la strada professionale nel settore turismo i successi e le soddisfazioni che solo le nostre professioni sanno darci.

GRAZIE PRESIDENTE, PER AVERCI DATO LA POSSIBILITÀ DI SCAMBIARE DUE CHIACCHIERE CON LEI, PER PARLARE E DIVULGARE LA NOSTRA BELLA PROFESSIONE NEL MONDO TURISTICO ALBERGHIERO. SPERIAMO LA PROSSIMA VOLTA INCONTRARLA DI PERSONA NELLA NOSTRA AMATA TERRA DI SICILIA DOVE È SEMPRE IL BENVENUTO.

Coaching

Coaching è il quinto modulo formativo organizzato da AIRA previsto per Maggio 2021, a cura di Silvia Spano – Ospitality.

Il modulo dedicato al Coaching prevede 4 moduli da 2 ore ciascuno durante cui verranno affrontate le seguenti tematiche :

  • La relazione con sè stessi
  • Autenticità e Congruenza
  • L’influenza delle emozioni nella relazione con i colleghi e con l’ospite
  • Il self-control : Come tenere un comportamento adeguato
  • L’importanza del saper ascoltare
  • Il coaching
  • Il counseling

Vi terremo aggiornati nel corso dei mesi per maggiori informazioni.

Il modulo Coaching vi guida verso una corretta gestione delle relazioni sia con l’ospite sia con i colleghi nonchè verso una efficace gestione del lavoro in Hotel.

Questo modulo formativo è previsto in programma per Maggio 2021. Comunicheremo più avanti le date esatte.

Comunicazione

Comunicazione è il quarto modulo formativo organizzato da AIRA previsto per Aprile 2021, a cura di Luciano Manunta – Presidente AIRA e Consulente alberghiero – Ospitality.

Il modulo dedicato alla gestione della Comunicazione prevede 4 moduli da 2 ore ciascuno durante cui verranno affrontate le seguenti tematiche :

  • La gestione del colloquio telefonico
  • La comunicazione verbale e paraverbale
  • Empatia ed Assertività
  • Le parole killer
  • La personalizzazione del servizio
  • La centralità dell’ospite
  • L’importanza del Feedback

Vi terremo aggiornati nel corso dei mesi per maggiori informazioni.

Il modulo Comunicazione vi guida verso una corretta gestione dell’ospite prima, durante e dopo il suo soggiorno.

Questo modulo formativo è previsto in programma per Aprile 2021. Comunicheremo più avanti le date esatte.

Risorse Umane

Risorse Umane è il terzo modulo formativo previsto per Marzo 2021.

Comunicheremo a breve il collega che gestirà questo modulo formativo composto da 4 moduli da 2 ore ciascuno.

Gli argomenti trattati durante il modulo dedicato alle Risorse Umane saranno i seguenti :

  • Il CCNL ed i suoi segreti
  • Il costo del Lavoro
  • Gli aspetti contrattuali del Lavoro
  • Il rapporto produzione e fatturato
  • Ruoli e Mansioni fantasma
  • I principi della stesura di un organigramma
  • Budget di reparto

Vi terremo aggiornati nel corso dei mesi per maggiori informazioni.

Il modulo Risorse Umane vi guida verso una efficiente e proficua organizzazione del lavoro in hotel per sè ed i propri collaboratori.

Questo modulo formativo è previsto in programma per Marzo 2021. Comunicheremo più avanti le date esatte.

Revenue Management

Revenue è il secondo modulo formativo previsto per Febbraio 2021, a cura di Tommaso Centonze – Smarthotels.

Il programma prevede 4 moduli da 2 ore ciascuno così composto :

  • Che cos’è il Revenue management
  • Pricing, Bottom rate, Average rate, RevPAR
  • Upselling
  • Cross selling
  • Spillage & Spoilage ( i gemelli cattivi)
  • L’importanza del Forecast
  • Il Revenue Management System
  • Il Revenue manager

Vi terremo aggiornati nel corso dei mesi per maggiori informazioni.

Il Modulo dedicato al Revenue management vi guida verso una corretta gestione degli strumenti Web utili per una efficiente e proficua organizzazione del proprio lavoro in hotel.

Questo modulo formativo è previsto in programma per Febbraio 2021. Comunicheremo più avanti le date esatte.

15 TENDENZE TURISMO NEL 2020

Sia che vogliate staccare la spina, andare in un luogo poco turistico, fare un viaggio all’insegna del cibo o trascorrere le vostre giornate di vacanza facendo qualcosa di avventuroso, nel 2020 tra le “tendenze turismo” c’è quella che fa per voi.

Sono finiti i giorni in cui bastava andare in un’agenzia di viaggi per prenotare un pacchetto turistico generico. Ora le persone vogliono un viaggio che sia “a prova di Instagram”, possibilmente fatto a mano per adattarsi al meglio alle proprie esigenze. La buona notizia è che le tendenze al turismo sono cosí tante che ce n’è una adeguata per ogni budget! Qui ne elenchiamo 15 tra le nostre preferite.

1. VIAGGI PROPOSITIVI

Le tendenze al turismo sostenibile per aiutare le persone al posto di una vacanza classica non sono una novità. Le persone vogliono sapere che il proprio viaggio sta facendo del bene. Per realizzare un progetto simile non è necessario mettersi in catene, passare il tempo a costruire case per i meno fortunati o raccogliere la spazzatura sulla spiaggia. Anche solo mangiare in ristoranti locali e viaggiare all’insegna del turismo ecosostenibile, avendo rispetto dei luoghi che visitate, sará un modo per rendere la vostra vacanza propositiva.

2. EVITARE I “MUST”

Andare in città molto famose è un po’ old school.  Nel 2020 le tendenze del turismo sono quelle di cercare invece un posto meno conosciuto nel tentativo di evitare i luoghi invasi dai turisti e andare alla scoperta di terre meno esplorate. Pensate a una vacanza in Cambogia piuttosto che in Thailandia, in Groenlandia invece che in Islanda o a Chicago e Detroit invece che a New York e Los Angeles. Non ve ne pentirete.

3. CROCIERA BOUTIQUE

Perché scegliere una crociera qualsiasi quando si può avere una crociera su misura? Compagnie come Virgin stanno introducendo un’alternativa diversa da quella proposta dalla classica crociera. La crociera boutique propone un viaggio diverso, con intrattenimento a bordo selezionato nel dettaglio, itinerari nuovi e interessanti, cabine eleganti, cibo e cocktail alla moda.

4. VIAGGI CULINARI

Cosa? Non tutti scelgono la propria destinazione in base al cibo? Le tendenze al turismo culinario stanno diventando sempre piú popolari e le persone prenotano sempre più frequentemmente viaggi che coinvolgono un’esperienza di questo tipo. Che sia un road trip alla scoperta dei gusti di un paese o che vogliate dedicare un pomeriggio ad un corso di cucina tradizionale, sicuramente questo viaggio vi fará venire l’acquolina in bocca.

5. VACANZA MINIMAL E DISINTOSSICAZZIONE DIGITALE

Certo, soggiornare in un hotel di lusso è fantastico. Ma che ne dite di passare un weekend in una iurta senza elettricità? Poichè l’elettronica e il consumismo prendonosempre di più il sopravvento sulle nostre vite, alcune persone scelgono di fare una vacanza minimalista dove si può veramente sentire il flusso del proprio pensiero. Questo potrebbe comportare la scelta di un alloggio fuori mano e di fare a meno del proprio telefono.

6. SPAZIO

No, ancora non possiamo suggerirvi una navicella che vi porti a esplorare Marte, ma nel 2020 due aziende stanno pianificando voli di prova o brevi viaggi nello spazio con clienti paganti. Ci vorranno ancora almeno 5 anni prima che le persone possano effettivamente volare nello spazio e soggiornare in un hotel, ma potete iniziare a risparmiare per il vostro viaggio nello spazio già da ora!

7. SLOW TRAVEL AD IMPATTO ZERO

Ispirati dal cambiamento climatico e da attivisti come Greta Thunberg, sempre più viaggiatori pensano all’impatto che i loro viaggi stanno avendo sul pianeta. Ciò significa che invece di volare o di guidare, prendono il treno o altri mezzi pubblici per arrivare dove devono andare. Questo è fattibile soprattutto nei paesi europei e asiatici, dove è possibile viaggiare in treno in modo veloce ed economico.

8. ALLA SCOPERTA DELLE PROPRIE RADICI

Lo sapevate che sta aumentando sempre di più la diffusiobne dei kit per il test del DNA in casa? Grazie a questi molti viaggiatori sono ora interessati a visitare il paese o il continente da cui provengono i loro antenati. Forse avete scoperto di essere irlandesi o di avere radici filippine. Non importa da dove provenite, potete viaggiare lì e scoprire di più su quella cultura.

9. HOTEL VEGANO

Dato che sempre più persone scelgono di diventare vegani, gli hotel e i tour operator stanno modificando il proprio operato a favore di questa caratteristica. I nuovi hotel nel Regno Unito e negli Stati Uniti hanno rivoluzionato i prodotti da bagno, la biancheria da letto e il cibo all’insegna del veganesimo, così che i clienti possano riposare sapendo che nessun animale è stato ferito per il loro comfort.

10. VIAGGIARE SENZA CONTANTI

In alcuni paesi è sempre più difficile trovare un negozio o un ristorante che accetti contanti. Questo è un vantaggio per i viaggiatori del mondo che possono chiamare un taxi tramite un’applicazione e pagare beni e servizi utilizzando una carta di credito. In questo modo non è necessario cambiare denaro contante o pagare le spese di prelievo al bancomat.

11. FRIENDMOON

Se pensate che andare in luna di miele con il vostro nuovo partner possa essere noioso, forse una friendmoon fa per voi. Questa “luna di miele tra amici” è la nuova tendenza degli sposi che riuniscono un gruppo dei loro più cari amici e si dirigono verso il luogo della luna di miele di loro scelta per continuare i festeggiamenti dopo il matrimonio!

12. LAVORO DA REMOTO

Se lavorate in un luogo dove non vi sono concesse molte ferie, ma avete la possibilità di lavorare a distanza, non disperate. Spesso, le persone che fanno lavori del genere hanno la possibilità di lavorare da remoto. In questo modo, potrete svolgere le vostre ore di lavoro in una piccola casetta in riva al mare o in una baita di montagna. L’importante è avere una buona connessione a internet.

13. ACCRESCERE LE PROPRIE CAPACITÁ

Se avete mai voluto imparare una nuova abilità, forse il 2020 è il momento giusto per farlo. Spesso le persone usano le vacanze per andare ad imparare qualcosa di nuovo, come lavorare a maglia, codificare, lavorare il legno o la ceramica o imparare come navigare a vela.

14. VIAGGIO MULTIGENERAZIONALE

Certo, non è raro che le famiglie facciano viaggi insieme. Ma sempre più spesso capita di vedere 3, o anche 4, generazioni partire insieme per una vacanza all’insegna della famiglia. Che si tratti di un’avventura all’aperto in un parco nazionale, di un viaggio all’estero o di un’escursione di una settimana in un parco a tema, i bambini, i genitori, i nonni e persino i bisnonni possono trascorrere una bellissima esperienza condivisa.

15. COMBINAZIONE DI PAESI

Se state pianificando un grande viaggio in un paese, perché non cercate di esplorare anche quello che c’è accanto? Puoi viaggiare in Spagna, ma anche visitare il Portogallo, combinare un viaggio in Brasile con qualche giorno in Argentina, o vedere i luoghi d’interesse in Sud Africa e poi visitare la Namibia. Molti Paesi non richiedono il visto per una visita di meno di 90 giorni, a seconda del Paese di provenienza del passaporto, rendendo più facile il viaggio successivo!

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