Agosto ha ritrovato ossigeno grazie ai viaggiatori internazionali. Tra il 1° e il 18 del mese, la componente straniera ha toccato il 53% degli arrivi complessivi, riequilibrando una stagione che, specie sulle coste, ha sofferto i giorni feriali e ha visto gli italiani concentrarsi sui soli weekend o scegliere l’estero per prezzi più competitivi. Il dato – diffuso in queste ore da più rilevazioni sul periodo di Ferragosto – si inserisce in un quadro di crescita degli arrivi complessivi di inizio mese (+9,3% sul 2024 in molte stime operative), confermando il ruolo anticiclico della domanda inbound. (dati presenti su La Discussionenotiziario eolie.it)

La tendenza è coerente con gli indicatori che accompagnano l’estate 2025: già nei primi undici giorni di agosto, il Viminale ha registrato quasi 7,95 milioni di arrivi, +13,1% anno su anno, segnale di una domanda robusta che ha trovato nella componente estera il suo motore principale. A livello di prodotto, ad andare forte non sono solo le città d’arte, si è vista una buona tenuta delle località di montagna e un andamento più incerto dei litorali, penalizzati dal caro-prezzi e da una maggiore sensibilità al meteo e al budget delle famiglie italiane.(dati presenti su Sky TG24 Adnkronos)

Perché proprio gli stranieri hanno “salvato” agosto? La spiegazione è duplice. Sul lato dell’offerta, l’Italia è rimasta una destinazione desiderabile e ben connessa infatti ENIT stimava a inizio estate 27 milioni di passeggeri attesi negli aeroporti italiani nel quadrimestre caldo, di cui quasi 19 milioni in arrivo dall’estero, sostenuti da una rete di collegamenti e da una programmazione voli più estesa rispetto all’anno scorso. Sul lato della domanda, la capacità di spesa del turista internazionale – soprattutto extra UE – si conferma superiore, secondo le elaborazioni sulla bilancia turistica, la spesa degli stranieri in Italia resta nettamente più alta di quella degli italiani all’estero, fattore che aiuta margini e tenuta dei conti di strutture e destinazioni. (dati presenti su ENIT Sky TG24)

Intanto, sul fronte domestico, la fotografia è meno lineare. Le famiglie italiane hanno accorciato i soggiorni, concentrandosi su partenze brevi e spesso nel fine settimana, un modello che svuota i lidi nei giorni lavorativi e rende più difficile per i balneari stabilizzare ricavi e turn over dei servizi. Diversi osservatori hanno sottolineato il peso del carovita sul potere d’acquisto, più italiani scelgono mete estere percepite come più convenienti o quando restano in Italia, diluiscono la spesa e riducono le notti. È un cambio di abitudini che ridisegna il cuore della stagione e obbliga le imprese a ripensare prezzi e pacchetti. (vedi El País Il Post Corriere della Sera)

Guardando ai numeri di contesto, le associazioni di categoria indicano per l’estate un volume complessivo di presenze sostanzialmente stabile o in lieve crescita, con una flessione della componente domestica parzialmente compensata dall’inbound. Le stime tra giugno e agosto parlano di oltre 100 milioni di presenze, con un contributo estero in aumento soprattutto da Francia, Germania e Paesi Bassi, proprio questi mercati hanno sostenuto agosto nelle settimane chiave, innestandosi su flussi aerei e stradali consolidati. Il segnale è chiaro, l’Italia resta altamente competitiva presso il pubblico europeo, mentre la domanda interna si muove in modo selettivo. (v. Open)

Il dato del 53% di quota straniera nei primi diciotto giorni del mese va quindi letto come una cartina di tornasole di tendenze più profonde, in atto da mesi. Istat già nel primo trimestre dell’anno indicava, per la prima volta in maniera strutturale, una prevalenza di presenze straniere su quelle dei residenti (51,6%), un indizio che la stagione avrebbe potuto contare sul paracadute dell’inbound nelle fasi più delicate. L’agosto 2025 ha confermato questa dinamica, offrendo una boccata d’aria a molte imprese e amministrazioni locali impegnate a far tornare i conti in un contesto di costi energetici e del lavoro in crescita.(v. Istituto Nazionale di Statistica)

Le implicazioni operative sono evidenti:

–       la programmazione commerciale deve guardare con ancora maggiore attenzione ai mercati source di prossimità (Germania, Francia, Svizzera, Austria, Paesi Bassi) e consolidare canali di vendita diretta in lingua, con pricing dinamico e politiche di cancellazione chiare.

–       servono prodotti più segmentati – family-friendly e premium – e servizi ancillari capaci di far crescere lo scontrino medio nelle giornate feriali (esperienze, ristorazione di qualità, sport acquatici soft, micro-eventi serali).

–       il coordinamento territoriale con aeroporti, DMO e trasporti locali diventa decisivo per convertire i flussi in arrivi reali sulle coste meno battute. In un mercato dove gli italiani comprimono durate e budget, l’internazionale è la leva che stabilizza ricavi e occupazione.

Resta il nodo dei lidi balneari: l’alternanza pieno-vuoto tra weekend e feriali rende fragile la gestione. Qui l’inbound può essere agganciato con offerte “midweek” dedicate agli stranieri che pianificano all’ultimo, con comunicazione real time in lingua e partnership con hotel e tour operator delle città vicine. La fidelizzazione passa da comfort tangibili (ombrelloni più distanziati, docce gratuite, aree family) e dall’inclusività dei servizi (accessi e attrezzature per persone con mobilità ridotta) mentre sul prezzo si può lavorare con fasce orarie e membership stagionali per attenuare la percezione di caro-lido. Sono scelte micro ma con effetti macro su tasso di occupazione e marginalità.

In conclusione, l’agosto 2025 racconta un’Italia turistica che regge grazie alla domanda internazionale. I numeri delle prime settimane del mese, con la quota di stranieri al 53% e gli arrivi in crescita, confermano che il brand Paese è solido, ma anche che il mercato domestico va riconquistato con politiche di prezzo più intelligenti e prodotti più aderenti ai nuovi comportamenti di viaggio. Chi saprà leggere questo doppio segnale – presidiare l’inbound e ritarare l’offerta per gli italiani – potrà trasformare un “agosto salvato” in un autunno sostenibile e in una programmazione 2026 più resiliente. (v. La Discussionenotiziario eolie.it Sky TG24)

Il dato del 53% di quota straniera tra il 1° e il 18 agosto 2025 proviene da rilevazioni diffuse a ridosso di Ferragosto. Per il quadro generale sono stati considerati anche i dati di Ministero dell’Interno, ENIT, Banca d’Italia e analisi di settore citate. (v. La Discussionenotiziario eolie.it Sky TG24+1 ENIT)


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Mino Reganato

Mino Reganato

Consulente/Direttore alberghiero, ha una lunga esperienza nei settori turistico-alberghiero.

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