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Contro la guida Michelin | Colloqui di gruppo| Nel mondo e in Italia

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sulle risorse umane, sui nuovi investimenti, sul business travel e sulle nuove aperture.

E quindi uscimmo a riveder le stelle. C’è qualcosa di sbagliato nella guida Michelin? Le critiche aumentano, eppure molti ristoranti agognano una stella. Un articolo del Financial Times fa il punto.

Principali attacchi rivolti alla Michelin:

* Tecnico: i premi danneggiano i ristoranti poiché inducono a restringere la creatività per ottenere stelle.
* Logico matematico: come può una singola organizzazione coprire così tanti ristoranti?
* Culturale: la Michelin è troppo francese e non ha diritto di giudicare il cibo di altre culture.

Invidia. Tra gli chef c’è chi difende la guida, affermando che i media devono parlare di ristoranti per vendere, ma non amano l’idea che ci sia una realtà più esperta e competente di loro (Michelin ovviamente). Anche l’attacco culturale viene respinto, sottolineando come Tokyo oggi abbia più stelle di New York o Londra.

Globalizzazione. Non sono poche le persone a sostenere che la guida abbia creato un modello globale: da un lato si parla di ingredienti locali, dall’altro quello nei ristoranti stellati sembra tutto cibo Michelin.

Da ristorante a brand di lusso. Altro punto riguarda i tre stelle: prezzi, location, liste d’attesa impossibili hanno brutalmente estromesso la maggioranza delle persone da questi ristoranti. In poche parole, sono diventati un marchio di lusso come Ferrari.

Business Travel. L’azienda farmaceutica UCB cambia la sua travel policy. Attenuate le restrizioni, per i viaggi che non prevedono pernottamento, il sistema di prenotazione dell’azienda chiederà: non puoi fare questa attività in una riunione di Zoom? Nel primo trimestre, secondo Skift, i viaggi della UCB sono diminuiti del 90%, un bel risparmio, ma l’azienda afferma di voler rendere le riunioni più utili e ridurre le emissioni di carbonio.

E se in futuro i travel manager diventassero i censori del viaggio aziendale?

Movimenti di borsa. Trip.com ha venduto 1.386.440 azioni ordinarie di TripAdvisor (più dell’1% di quelle in circolazione). Dopo quest’operazione la online travel agency ne possiede il 4,5%, meno del 5% necessario per nominare un membro del consiglio di amministrazione di TA.

È solo una mossa finanziaria o si profila qualche cambiamento nelle alleanze?

Italia: aperture. Eccone alcune interessanti da qui a fine anno: Mira Hotels & Resorts a Follonica (52 camere e campo da golf 12 buche); Nh Hotels a Firenze con Palazzo Gaddi (86 camere); a Venezia con Grand Hotel Palazzo dei Dogi (64 camere), Murano Villa (104 camere) e Venezia Santa Lucia (101 camere). A Milano, sempre Nh hotels, ne prevede uno a CityLife (185 camere) e uno in Corso Buenos Aires (101 camere).

Italia: movimenti alberghieri. Tui venderà al gruppo indonesiano Lohia la tenuta di Castelfalfi (1.100 ettari con hotel, appartamenti, ristoranti, campo da golf, piscina e attività agricole). Th Resort, invece, punta a diventare un operatore che integri ospitalità e tour operating, nonché a quotarsi in borsa entro quattro anni.

Colloqui di gruppo. Alcune organizzazioni, specie quelle più strutturate, possono ricorrere a questa scelta per velocizzare le fasi della selezione, ma anche per valutare determinate competenze. Ecco qualche consiglio da un pezzo di Hcareers.

Da fare: Sii amichevole e mostra di saper giocare in squadra. Prepara un’introduzione che risponda alla domanda parlami di te.

Da non fare: non dominare la conversazione (non fare l’essere umano alfa), ma allo stesso tempo non appiattirti sullo sfondo. Non arrivare al colloquio senza un paio di domande da fare all’azienda.

Strategie delle Ota | Consigli per recruiter | Internazionale | Italia

Presentiamo un articolo a cura di Emilio De Risi, redazione 21 Grammi di Turismo, sugli hotel croati, su cosa succede in Italia e su alcuni consigli per recruiter.

Una campagna da 30mln di dollari. NYC Reawakens è stata annunciata da Bill de Blasio, sindaco di New York City, con l’obiettivo di incrementare il turismo nazionale e internazionale. Come riporta Bloomberg, i fondi federali saranno investiti in pubblicità televisiva e social media. È previsto anche un programma chiamato Wish You Were Here at NYC, grazie al quale i newyorkesi potranno invitare gli amici a visitare la città.

La bolla è già esplosa. Creata sull’onda della bassa circolazione del virus in  Australia e Nuova Zelanda, la travel bubble entrata in vigore dal 19 aprile è già stata sospesa in seguito a un aumento di casi di covid19.

Sbirciando i vicini… Come stanno preparando la stagione estiva gli hotel della Croazia? Ecco qualche spunto ripreso da Slobodna Dalmacija:

Royal Hotels & Resort. Ha aperto al turismo domestico ribassando i prezzi e offrendo, in base alla disponibilità, upgrade camera e parcheggio gratuito. Inoltre, stanno cercando di organizzarsi per effettuare dei test. Per gli ospiti statunitensi, invece, vorrebbero compensare il costo del tampone con prezzi più vantaggiosi o servizi a valore aggiunto.

Hotel Lero. Offre la possibilità di fare, a pagamento, un test antigenico all’interno della struttura. Per gli ospiti stranieri c’è un’offerta che rimborsa il prezzo del tampone necessario per entrare in Croazia. Le tariffe per la stagione saranno impostate tra quelle del 2019 e del 2020.

Adriatic Luxury Hotels. Recentemente riposizionato come brand di lusso, ha deciso che nonostante l’anno incerto non abbasserà i prezzi.

C’è stata paura per il Salone del mobile. Le dimissioni del presidente Claudio Luti per «la volontà da parte delle aziende di rinunciare a partecipare» hanno portato timori sulla realizzazione della grande fiera del design. Beppe Sala, sindaco di Milano, ha spronato queste società a partecipare, esprimendo anche il rischio che altre città europee siano pronte a sfilarci l’evento.

Alla fine è stata confermata un’edizione ridimensionata, con meno espositori ed eventi diffusi in città.

La criminalità organizzata sta facendo leva sulla crisi di liquidità di molte aziende per infiltrarsi nell’economia del settore turistico. Secondo l’indagine di Demoskopika, riportata da La Stampa, il giro d’affari supererebbe i 2,2 miliardi di euro, di cui quasi il 40% nel Sud Italia.

Incrociamo le dita. Secondo quanto raccontato dal ministro del Turismo, un elemento per il rilancio sarà la creazione di un hub digitale del turismo: «uno strumento per l’aggregazione dell’offerta, la creazione di percorsi che favoriscano il coinvolgimento dei luoghi normalmente fuori dai circuiti turistici…».

Che dire, speriamo non sia l’ennesimo portalone turistico nazionale.

Non chiamatele ancillari. Booking spinge sulla strada del tour operating, puntando sulla vendita di attrazioni e attività grazie a un accordo con Viator (gruppo TripAdvisor). L’obiettivo sarà non farli considerare servizi ancillari della camera d’hotel, ma farli percepire come veri e propri pacchetti. 

D’altro canto Expedia, ha annunciato un riposizionamento che la porterà a essere sempre di più una consulente di viaggio. Shiv Singh, general manager Expedia, ha affermato che la società si è concentrata su volumi e transazioni per crescere, ma nell’ultimo anno la società ha capito che i clienti vogliono qualcosa di più per godere al meglio i loro viaggi.

Anche altri player si muovono. GetYourGuide, principale competitor di Viator, ha annunciato l’acquisizione di un tour operator francese: Guidatours.

Da un lato i grandi player vogliono recuperare la redditività persa, ma dall’altro sembra stiano provando a interpretare come sarà il nuovo turismo. Riflessione che toccherà fare anche agli hotel per non restare spiazzati.

You only live once. Occhio alla Yolo economy. Il New York Times ha chiamato Yolo economy (You only live once) il trend, gonfiato dalla pandemia, che porta soprattutto le persone più giovani a voler cambiare vita. Un sondaggio Microsoft conferma che il 40% della forza lavoro a livello mondiale sta pensando di cercare a breve un nuovo impiego. Forse chi si occupa di selezione dovrà immaginare nuovi metodi per attirare le giovani risorse.