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Solidus e Milano che riparte

Da ” Piazza Duomo: le voci dalla città, le risorse per ripartire”

La Milano che si impegna a ripartire vista dai professionisti dell’accoglienza turistico alberghiera, 8 associazioni nazionali del settore unite in una sola confederazione con sede a Milano. Manager, Chef di cucina, Maitre d’hotel, Sommelier, Impiegati e Portieri, Governanti e Barmen per un totale di 57.600 soci.

Abbiamo chiesto a Francesco Guidugli, Presidente nazionale di Solidus di descriverci la Milano del turismo che riparte.

Milano nel 2019 era diventata la seconda destinazione turistica d’Italia dopo Roma sopravanzando anche Venezia come fatturato e soprattutto come valore aggiunto prodotto dai turisti che a Milano spendevano almeno il doppio rispetto alle altre principali destinazioni turistiche nazionali. Non era solo la città del turismo, era tra le capitali mondiali del design, del fashion, della moda oltre che della finanza, dell’istruzione, dell’HiTech. Trainata da Milano, la Lombardia stava diventando la regione di punta del turismo in Italia con l’obiettivo, per le Olimpiadi della neve del 2026, di diventare la regione di punta del sistema Italia con la cerimonia di inaugurazione a Milano e la Valtellina ad accogliere alcune delle gare più significative.

Si parla di circa 4 milioni di turisti in meno, un calo dei consumi di circa 900 milioni, professionisti e lavoratori del settore, circa 30.000 in cassa integrazione e lavoratori stagionali ed occasionali senza occupazione per lungo tempo.

Solo a metà giugno, timidamente, alcune strutture hanno ricominciato a riaprire seppur con numero ridotto di camere disponibili. Dopo la presa di coraggio di luglio e fine agosto con settembre si stanno rompendo gli indugi e i grandi nomi dell’hotellerie milanese riaprono le porte e con coraggio riprendono le attività.

Gli alberghi milanesi garantiscono i più alti standard di sicurezza sia nelle aree dedicate agli ospiti che nelle zone riservate ai dipendenti. Un po’ più complicata è la situazione dei ristoranti. Molti non riescono ancora a riaprire.

Solidus si è impegnata fin da subito in rappresentanza dei suoi 57.600 iscritti analizzando la situazione che si andava a sviluppare a causa del virus in Italia, Europa e mondo intero.

Tanti sono stati i collegamenti on line di ogni tipo e a ogni livello. Si sono anche concretizzati momenti di confronto diretto con le massime Istituzioni del Paese, arrivando ad accordi nazionali per alcuni versi storici rispetto al passato.

Con l’inizio ritardato della stagione estiva, almeno parte del settore, ha ricominciato a operare con risultati molto diversi fra settore e settore, regione e regione. La stagione, ancora in corso, dovrà essere analizzata per meglio comprenderne tutti gli effetti, cosa che faremo anche per le nostre professioni.

Renderemo visibili le nostre conclusioni ed indicazioni sul nostro sito Solidusturismo e sulla nostra pagina Facebook.

Ci rincuora apprendere che Milano, per il mercato francese e non solo torna ad essere percepita come destinazione sicura, insieme alla grande determinazione dei milanesi e dei Professionisti dell’Ospitalità siamo certi che con determinazione e volontà usciremo da questa situazione e riprenderemo ad essere protagonisti della nuova crescita della grande Milano.

Entro il 2021/2022 anche la Milano turistica tornerà alla normalità perché il mondo comunque non si ferma e Milano ne è uno dei poli di riferimento a livello planetario.

Il Catering e il Banqueting post-covid

Nonostante le grandi difficoltà che stiamo affrontando, il mondo degli eventi a piccoli passi sta ripartendo, chiaramente adottando un nuovo modo di lavorare che implica il rispetto dei nuovi protocolli. Attualmente non esiste un numero massimo di partecipanti a un evento per cui diventa fondamentale mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro.

Le nuove regole da seguire sono semplici: in primis bisogna sanificare gli ambienti in cui vengono allestiti i catering e i banqueting, successivamente bisogna misurare la temperatura dei dipendenti e dei partecipanti all’evento e fornire loro il gel per la disinfezione delle mani. Tutti gli ospiti devono avere con sè la mascherina e utilizzarla qualora l’evento venga organizzato in un posto chiuso oppure anche all’aperto qualora non si riesca a mantenere  la distanza di sicurezza. E’ doveroso, inoltre, tracciare gli ospiti mantenendo i loro contatti per 14 giorni.

E’ molto interessante evidenziare l’aspetto del buffet nei Catering. I nuovi protocolli prevedono due possibilità: il servizio singolo effettuato dal cameriere che personalmente porta gli alimenti desiderati dal cliente al suo tavolo su un piatto singolo oppure il buffet assistito con un cameriere che, dietro al banco delle pietanze, prepara il piatto secondo le richieste dell’ospite, che ovviamente deve restare a distanza.

E’ chiaro che il senso di responsabilità debba appartenere non soltanto agli operatori del settore, ma anche tutti i partecipanti agli eventi.