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Turismo, l’effetto vaccino fa volare le prenotazioni in Italia: +20% da Gennaio

Presentiamo un articolo a cura di Marco Palermo, redazione di Marketing Italia specializzata in Marketing territoriale.

Il clamoroso comunicato della Pfizer sui risultati del vaccino anti-Covid, non solo ha acceso una luce di speranza sulla fine dell’incubo lockdown, ma anche scatenato l’entusiasmo dell’intero settore viaggi e ristorazione.

Dopo il fatidico annuncio, a Wall Street i titoli delle imprese del travel hanno registrato rialzi in doppia cifra percentuale. Tra i top performer nel settore alberghiero c’è Sotherly Hotel con un +64% ed InnSuites Hospitality che addirittura è arrivata ad un +75%.

Straordinari risultati anche per le linee aree, prima tra tutte l’Hawaiian Airlines, le cui azioni hanno segnato un risultato storico +50%, seguite dall’American Airlines che è arrivata ad ottenere un +25%, per poi ripiegare rimanendo comunque sopra il +13%. Grandi guadagni ha registrato pure il gruppo crocieristico Carnival, i cui titoli sono letteralmente schizzati a +31,98%.

La diffusione a livello mondiale della notizia del vaccino, ha avuto un impatto positivo anche nei flussi di prenotazione verso la destinazione Italia. Dai dati rilevati da Visit Italy, finalista quest’anno ai Web Awards di Bruxelles come migliore portale d’Europa, il trend di crescita si sta manifestando anche nella domanda verso la nostra penisola.

Lo studio condotto attraverso la piattaforma Booking.com sulla disponibilità di camere online nel 2021, ha evidenziato come l’effetto psico-emotivo dell’annuncio di Pfizer, rispetto alle ultime settimane abbia concorso a generare un +20% nelle prenotazioni da fine Gennaio ed un +34% se guardiamo l’intero andamento di Febbraio.

“Si tratta di piccoli segnali di una grande voglia, quella di tornare a viaggiare. Il turismo – tra i settori più colpiti dalla crisi Covid, avrà un rimbalzo importante. È già accaduto a Luglio ed Agosto e la dinamica si ripeterà in maniera più forte nel 2021. Lo crediamo con fermezza” affermano Ruben Santopietro e Paolo Landi, fondatori di visititaly.eu, la guida online dell’Italia.

Il Business Travel

Durante il lockdown i meeting on line erano l’unica modalità di relazionarsi per aziende, manager e professionisti i quali hanno scoperto i grandi vantaggi nella gestione del tempo e delle risorse.

Anche dopo il lockdown molti si stanno organizzando con lo Smart Working, segno evidente che hanno metabolizzato la possibilità di interagire in remoto grazie ai nuovi software come Skype, Slack e Zoom.

Questa modalità non è efficace per gli incontri in cui la presenza e la fisicità sono determinanti, come il caso dei primi approcci finalizzati ad avviare una collaborazione o nella prima fase di una contrattazione commerciale. Successivamente, una volta stabilita la sintonia tra gli interlocutori, i meeting potranno tranquillamente essere gestiti a distanza.

Tutto ciò penalizza gli hotel d’affari ma anche l’intera economia delle località di riferimento poichè molte meno persone soggiorneranno per lavoro.

Come rovescio della medaglia la conversione in Smart Working renderà necessario creare dei momenti di incontro per stimolare l’affiatamento e la motivazione dei collaboratori e questo comporterà un forte incremento sia degli eventi aziendali quali convention, lanci di prodotti, team building, incentive ma anche dei congressi.

Infatti per questi ultimi almeno per i prossimi cinque anni è prevista una notevole crescita.