Mese: Agosto 2020

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Turismo al tempo del Covid-19

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Il mondo è cambiato! Chi lo avrebbe mai pensato che il turismo, fonte inesauribile di ricchezza nazionale, sarebbe stato messo letteralmente KO da un organismo invisibile?

Eppure è successo e gli effetti li stiamo vedendo e vivendo in ogni parte del mondo. Negli ultimi mesi ho sentito colleghi in buona parte d’Europa essere preoccupati per quello che può riservarci il futuro… lavorano in alberghi nelle maggiori capitali europee che mai ci saremmo aspettati fossero stati costretti alla chiusura, seppur temporanea, per combattere un nemico invisibile.

Parole d’ordine al momento: -mascherina; -distanziamento sociale; -confinamento.

Qui in Svizzera, dove lavoro, in montagna e sui laghi nel turismo si sta lavorando, anche con buone prospettive. Sentendo diversi colleghi però capisco che il turismo nelle città soffre, e parecchio.

Quanto durerà questa situazione?

Di certo è una crisi dagli effetti devastanti, ancora purtroppo facciamo fatica a crederci! Qualche giorno fa parlando con un collega di Monaco di Baviera entrambi concordavamo che gli effetti della crisi finanziara del 2008 sono durati un decennio ed è stata una crisi che ha fatto tanto preoccupare i maggiori leader mondiali. Ed il Covid-19?

Di certo non possiamo fare previsioni, anche quando le facessimo non dimentichiamo che il Covid-19 ci ha, difatti, messi in allerta quando pensiamo ad una PREVISIONE.

Bisogna sostenere che un altro, eventuale, lockdown sarebbe insostenibile per ogni economia, anche per le più avanzate.

Cosa fare allora?

Dobbiamo continuare nel cambiamento delle nostre abitudini e pensare al fatto che stiamo ripartendo da zero, non aggrappiamoci ai bei tempi anti Covid che furono. Ripartiamo, ripartiamo!! Questa pandemia è già nella storia.

15 TENDENZE TURISMO NEL 2020

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Sia che vogliate staccare la spina, andare in un luogo poco turistico, fare un viaggio all’insegna del cibo o trascorrere le vostre giornate di vacanza facendo qualcosa di avventuroso, nel 2020 tra le “tendenze turismo” c’è quella che fa per voi.

Sono finiti i giorni in cui bastava andare in un’agenzia di viaggi per prenotare un pacchetto turistico generico. Ora le persone vogliono un viaggio che sia “a prova di Instagram”, possibilmente fatto a mano per adattarsi al meglio alle proprie esigenze. La buona notizia è che le tendenze al turismo sono cosí tante che ce n’è una adeguata per ogni budget! Qui ne elenchiamo 15 tra le nostre preferite.

1. VIAGGI PROPOSITIVI

Le tendenze al turismo sostenibile per aiutare le persone al posto di una vacanza classica non sono una novità. Le persone vogliono sapere che il proprio viaggio sta facendo del bene. Per realizzare un progetto simile non è necessario mettersi in catene, passare il tempo a costruire case per i meno fortunati o raccogliere la spazzatura sulla spiaggia. Anche solo mangiare in ristoranti locali e viaggiare all’insegna del turismo ecosostenibile, avendo rispetto dei luoghi che visitate, sará un modo per rendere la vostra vacanza propositiva.

2. EVITARE I “MUST”

Andare in città molto famose è un po’ old school.  Nel 2020 le tendenze del turismo sono quelle di cercare invece un posto meno conosciuto nel tentativo di evitare i luoghi invasi dai turisti e andare alla scoperta di terre meno esplorate. Pensate a una vacanza in Cambogia piuttosto che in Thailandia, in Groenlandia invece che in Islanda o a Chicago e Detroit invece che a New York e Los Angeles. Non ve ne pentirete.

3. CROCIERA BOUTIQUE

Perché scegliere una crociera qualsiasi quando si può avere una crociera su misura? Compagnie come Virgin stanno introducendo un’alternativa diversa da quella proposta dalla classica crociera. La crociera boutique propone un viaggio diverso, con intrattenimento a bordo selezionato nel dettaglio, itinerari nuovi e interessanti, cabine eleganti, cibo e cocktail alla moda.

4. VIAGGI CULINARI

Cosa? Non tutti scelgono la propria destinazione in base al cibo? Le tendenze al turismo culinario stanno diventando sempre piú popolari e le persone prenotano sempre più frequentemmente viaggi che coinvolgono un’esperienza di questo tipo. Che sia un road trip alla scoperta dei gusti di un paese o che vogliate dedicare un pomeriggio ad un corso di cucina tradizionale, sicuramente questo viaggio vi fará venire l’acquolina in bocca.

5. VACANZA MINIMAL E DISINTOSSICAZZIONE DIGITALE

Certo, soggiornare in un hotel di lusso è fantastico. Ma che ne dite di passare un weekend in una iurta senza elettricità? Poichè l’elettronica e il consumismo prendonosempre di più il sopravvento sulle nostre vite, alcune persone scelgono di fare una vacanza minimalista dove si può veramente sentire il flusso del proprio pensiero. Questo potrebbe comportare la scelta di un alloggio fuori mano e di fare a meno del proprio telefono.

6. SPAZIO

No, ancora non possiamo suggerirvi una navicella che vi porti a esplorare Marte, ma nel 2020 due aziende stanno pianificando voli di prova o brevi viaggi nello spazio con clienti paganti. Ci vorranno ancora almeno 5 anni prima che le persone possano effettivamente volare nello spazio e soggiornare in un hotel, ma potete iniziare a risparmiare per il vostro viaggio nello spazio già da ora!

7. SLOW TRAVEL AD IMPATTO ZERO

Ispirati dal cambiamento climatico e da attivisti come Greta Thunberg, sempre più viaggiatori pensano all’impatto che i loro viaggi stanno avendo sul pianeta. Ciò significa che invece di volare o di guidare, prendono il treno o altri mezzi pubblici per arrivare dove devono andare. Questo è fattibile soprattutto nei paesi europei e asiatici, dove è possibile viaggiare in treno in modo veloce ed economico.

8. ALLA SCOPERTA DELLE PROPRIE RADICI

Lo sapevate che sta aumentando sempre di più la diffusiobne dei kit per il test del DNA in casa? Grazie a questi molti viaggiatori sono ora interessati a visitare il paese o il continente da cui provengono i loro antenati. Forse avete scoperto di essere irlandesi o di avere radici filippine. Non importa da dove provenite, potete viaggiare lì e scoprire di più su quella cultura.

9. HOTEL VEGANO

Dato che sempre più persone scelgono di diventare vegani, gli hotel e i tour operator stanno modificando il proprio operato a favore di questa caratteristica. I nuovi hotel nel Regno Unito e negli Stati Uniti hanno rivoluzionato i prodotti da bagno, la biancheria da letto e il cibo all’insegna del veganesimo, così che i clienti possano riposare sapendo che nessun animale è stato ferito per il loro comfort.

10. VIAGGIARE SENZA CONTANTI

In alcuni paesi è sempre più difficile trovare un negozio o un ristorante che accetti contanti. Questo è un vantaggio per i viaggiatori del mondo che possono chiamare un taxi tramite un’applicazione e pagare beni e servizi utilizzando una carta di credito. In questo modo non è necessario cambiare denaro contante o pagare le spese di prelievo al bancomat.

11. FRIENDMOON

Se pensate che andare in luna di miele con il vostro nuovo partner possa essere noioso, forse una friendmoon fa per voi. Questa “luna di miele tra amici” è la nuova tendenza degli sposi che riuniscono un gruppo dei loro più cari amici e si dirigono verso il luogo della luna di miele di loro scelta per continuare i festeggiamenti dopo il matrimonio!

12. LAVORO DA REMOTO

Se lavorate in un luogo dove non vi sono concesse molte ferie, ma avete la possibilità di lavorare a distanza, non disperate. Spesso, le persone che fanno lavori del genere hanno la possibilità di lavorare da remoto. In questo modo, potrete svolgere le vostre ore di lavoro in una piccola casetta in riva al mare o in una baita di montagna. L’importante è avere una buona connessione a internet.

13. ACCRESCERE LE PROPRIE CAPACITÁ

Se avete mai voluto imparare una nuova abilità, forse il 2020 è il momento giusto per farlo. Spesso le persone usano le vacanze per andare ad imparare qualcosa di nuovo, come lavorare a maglia, codificare, lavorare il legno o la ceramica o imparare come navigare a vela.

14. VIAGGIO MULTIGENERAZIONALE

Certo, non è raro che le famiglie facciano viaggi insieme. Ma sempre più spesso capita di vedere 3, o anche 4, generazioni partire insieme per una vacanza all’insegna della famiglia. Che si tratti di un’avventura all’aperto in un parco nazionale, di un viaggio all’estero o di un’escursione di una settimana in un parco a tema, i bambini, i genitori, i nonni e persino i bisnonni possono trascorrere una bellissima esperienza condivisa.

15. COMBINAZIONE DI PAESI

Se state pianificando un grande viaggio in un paese, perché non cercate di esplorare anche quello che c’è accanto? Puoi viaggiare in Spagna, ma anche visitare il Portogallo, combinare un viaggio in Brasile con qualche giorno in Argentina, o vedere i luoghi d’interesse in Sud Africa e poi visitare la Namibia. Molti Paesi non richiedono il visto per una visita di meno di 90 giorni, a seconda del Paese di provenienza del passaporto, rendendo più facile il viaggio successivo!

www.sixt.it

Hotels on The Web

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Hotels on The Web è il primo modulo formativo previsto per Gennaio 2021, a cura di Marco Vincenzi – Smarthotels.

Il programma prevede 4 moduli da 2 ore ciascuno così composto :

  • L’importanza ed il vero ruolo del Sito web
  • Il software gestionale (PMS)
  • Le agenzie online (OTA)
  • Il booking engine
  • Il CRM ed il Channel manager
  • Revenue vs prezzi fissi
  • Il progetto Smarthotels

Vi terremo aggiornati nel corso dei mesi per maggiori informazioni.

Hotels on the Web vi guida verso una corretta gestione degli strumenti Web utili per una efficiente e proficua organizzazione del proprio lavoro in hotel.

Questo modulo formativo è previsto in programma per Gennaio 2021. Comunicheremo più avanti le date esatte.

Jesolo, manca il personale per gli alberghi. Non si trovano lavoratori: «Preferiscono bonus e reddito di cittadinanza»

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JESOLO – «Siamo nel momento clou di una stagione già di per sé molto complicata e si è aggiunto un problema gravoso: la difficoltà a reperire personale. In tanti vengono a fare il colloquio e poi ci rispondono che preferiscono rimanersene a casa, coperti da reddito di cittadinanzabonus o altre forme di sostegno».

L’allarme è del presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori, Alberto Maschio. “Molti colleghi, ma il problema riguarda anche le attività di ristorazione, stanno continuando a segnalare alla nostra segreteria, ma anche a me personalmente, la difficoltà a reperire personale: si tratta di figure professionali tra le più disparate, per un totale che si assesta attorno al 30%. Già nel mese di luglio, quando il lavoro richiedeva l’assunzione di altre persone, avevamo ottenuto una risposta non particolarmente confortante da parte di varie figure professionali; in questo momento la situazione si è aggravata. Anche LavoroTurismo, il sito leader in Italia per la ricerca di personale nei settori dell’ospitalità, della ristorazione e del turismo, con il quale l’associazione collabora, sta riscontrando difficoltà a proporre potenziali collaboratori. «Vien da pensare che a molti conviene stare a casa, anziché cercare occupazione e questo è preoccupante, anche in prospettiva futura», ha insistito Maschio.

«Il problema è imputabile in parte a una sorta di cultura dell’assistenzialismo che si sta creando: stiamo pagando potenziali lavoratori per starsene a casa. Più di qualcuno, al termine del colloquio, ci ha risposto che preferisce non venire a lavorare, perché comunque percepisce, ad esempio, il reddito di cittadinanza. Anche per evitare questa situazione e creare comunque posti di lavoro, oltre che aiutare le aziende, fin da subito avevamo proposto la decontribuzione dei rapporti di lavoro stagionali. Il concetto era semplice: visto che lo Stato comunque garantiva un sostegno alle persone, proponevamo che questo importo si tramutasse in abbattimento del costo del lavoro; le aziende avrebbero potuto permettersi di avere del personale a pieno organico (oltre che un po’ di respiro, dal punto di vista dei costi, visto che quest’anno gli incassi avranno un abbattimento di almeno il 50%) anche nei momenti iniziali più critici della stagione. Il lavoratore avrebbe avuto un compenso più alto, rispetto, ad esempio, ai vari bonus ricevuti fino ad ora, la garanzia di un posto di lavoro, creando così economia. Purtroppo non ci hanno voluto ascoltare e queste sono le conseguenze. Ricordiamoci sempre che molte imprese hanno aperto, nonostante le incognite, per un senso di responsabilità sociale, cui non sono mai venute meno, contrariamente alle istituzioni. Il primo, vero, ammortizzatore sociale sono sempre state le piccole e medie imprese”.

«L’ultima bozza del decreto di agosto – continua Maschio – prevede l’esonero dei contributi per le assunzioni a tempo determinato per turismo e terme. Visto che siamo ormai a metà del mese e che questo decreto potrebbe partire da settembre, ovvero a stagione balneare ormai quasi conclusa, è da capire se il decreto sarà o meno retroattivo; nel caso non lo fosse, sarebbe per il nostro comparto del tutto inutile, rasentando la beffa inaccettabile. Con un pizzico di malizia verrebbe da pensare che sia stato fatto volutamente per evitare un sostegno a tutte le imprese che hanno assunto migliaia di lavoratori per la stagione estiva».

Sabato 8 Agosto 2020 di Marco Corazza www.ilgazzettino.it

L’Italia rilancia il Congressuale per un Turismo senza stagioni

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Turismo Congressuale in Italia…

Sì ALLE FIERE CON IL NUOVO DPCM

ENIT, 70% sul Leisure e il 30% sul MICE per la promozione dell’ Italia all’estero

L’Italia sempre di più verso crescita a valore, sostenibilità e innovazione.


ROMA, 13 AGOSTO 2020  – Con le nuove disposizioni del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri ripartono le fiere e Enit investe sulla promozione del turismo che concilia lavoro e divertimento.

L’Italia ha ancora memoria del suo posizionamento pre Covid nella classifica mondiale del turismo congressuale, dove si posizionava tra i primi 6 Paesi al mondo con 550 meeting internazionali nel 2019 (ENIT su dati ICCA) con una crescita del 5,4%.

La Penisola superava Cina (539), Giappone (527), Paesi Bassi (356), Portogallo (342), pur essendo in testa gli USA (934 meeting), la Germania (714), la Francia (595), la Spagna (578) e UK (567).

La scienza medica (17%), la tecnologia (15%) e la scienza (13%) sono i tre temi di meeting internazionali più popolari.

I viaggi per congressi raggiungono 874 milioni di euro (+7,2% sul 2018) coprendo il 15,1% del totale speso dagli stranieri per motivi d’affari. Enit per fronteggiare questa fase di incertezza lancia, da ottobre, workshop in ben 12 Paesi: Austria, Canada, Cina, Corea del Sud, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e USA per amplificare la promozione di MICE, lusso, leisure e active.

Per gli eventi successivi, Enit ha puntato specifici segmenti e mercati, tra cui MICE e Wedding a novembre.

In Europa, dove si concentra il maggior numero dei Paesi consolidati in termini di flussi turistici verso l’Italia, Enit ha concentrato le attività di promozione nei singoli mercati puntando sulla crescita a valore e come obiettivi primari la sostenibilità, l’innovazione e la destagionalizzazione.

Il Turismo Congressuale è un settore in forte espansione e cruciale per l’Italia. Già da tre anni Enit ha ripreso ad investire impegnando il 70% nel Leisure e il 30% della promozione all’estero dell’Italia nel mice. Un settore trainante: nel 2019, la spesa totale media per meeting è stata di quasi 11 miliardi di dollari, esclusi gli investimenti spin-off e lo sviluppo economico.

 
Francesca Cicatelli
Direzione Esecutiva
Comunicazione e Ufficio Stampa
Via Marghera 2 – ROMA
Cell: (+39) 392.9225216
e-mail: francesca.cicatelli@enit.it

Come cambia il mercato del Lavoro

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Trovare un’opportunità di lavoro non è semplice, richiede tempo, competenze, creatività, attenzione e molta fortuna. Il trucco sta nel trovare una soluzione lavorativa che meglio si adatta alle tue capacità.

Il mercato della libera professione offre una varietà di idee e per coloro che cercano la libertà finanziaria e soprattutto un’alternativa alla profonda crisi del “posto fisso”.

Certo, si può sperare di ottenerlo ma la tendenza della Pubblica Amministrazione è volta a pubblicare sempre meno bandi per l’assunzione di lavoratori nel pubblico anche per via dello sviluppo della gestione burocratica, attraverso l’uso informatico.  

Il mercato del lavoro nel privato a sua volta è sottoposto a una forte pressione fiscale su lavoro, quale:

–      Cuneo fiscale e contributivo che ammonta al 46%, ciò significa che a fronte di un lordo di 1.900 euro il lavoratore percepirà uno stipendio pari a 1.000 euro. In altre parole, il cuneo fiscale è la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto il dipendente incassa, in netto, in busta paga.

Di conseguenza, il mercato del lavoro privato è oramai totalmente indirizzato verso le contrattazioni di lavoro atipiche che sono caratterizzate da maggiore flessibilità del lavoro. Quei contratti di lavoro non abituali, diversi dai tradizionali contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato e dalle forme di lavoro autonomo.

Il mercato del lavoro italiano ha assistito ad una radicale trasformazione verso la fine degli anni ’90, con l’introduzione delle forme di lavoro atipico. In particolar modo, una normativa quadro di riferimento in materia viene introdotta dal legislatore con la legge del 14 febbraio 2003 che introduce sul mercato del lavoro italiano le forme dei contratti di lavoro non standard (lavoro atipico) regolamentandone le modalità di attuazione. Queste tipologie contrattuali sono caratterizzate da una maggiore flessibilità del lavoro, in risposta alle variazioni della produzione.

Esempi di tipologie contrattuali atipiche e flessibili sono il lavoro in somministrazione tramite Agenzia di Lavoro, detto appunto temporaneo (ex lavoro interinale), il rapporto di collaborazione, l’associazione in partecipazione, il lavoro accessorio mediante buoni-lavoro (voucher), il lavoro a chiamata.

Per ovvie ragioni, non esiste più una certezza o sicurezza quel che si voglia, di un lavoro di lunga durata per le ragioni succitate, oltre alla forte concorrenza di tantissime persone disoccupate che seguono perlopiù, la chimera di un posto da dipendente a contratto indeterminato. La ricerca in tal senso, diventa estenuante, piena di ostacoli, di fallimenti proprio per la ricerca di un posto di lavoro che possa garantire il futuro, opportunità probabilmente realizzabile in caso di Aziende “ricche e famose” dove l’asticella del livello di competenze richieste è posto molto in alto e probabilmente anche la nostra vita (affetti, residenza, abitudini) ne subisce forti variazioni.  

Insomma, fino a pochi anni fa, l’instabilità era l’eccezione del lavoro a tempo indeterminato oggi è la norma. La situazione oggi è completamente ribaltata. I lavoratori sono sempre più instabili e i lavoratori con contratti a lungo termine sono specie rare e chiaramente a rischio di estinzione. Oggi l’insicurezza è stata considerata come un fatto normale, il che è indubbiamente sgradevole. Da aggiungere quale elemento cruciale, gli effetti della globalizzazione.

Il lavoro ha un costo e se un imprenditore può ottenere la stessa manodopera a un costo molto inferiore, cosa possibile in un mondo globalizzato che abbatte le barriere del mercato, lo farà sicuramente senza esitazione.

Ma non è tutto …

Con lo sviluppo della tecnologia, il mondo del lavoro ha subito un ulteriore danno. Proviamo ad immaginare un prossimo futuro (nemmeno tanto futuro) in cui l’intelligenza artificiale sostituirà il lavoro svolto dagli esseri umani in molti campi professionali. In passato eravamo abituati a sostituire le persone con macchine per i compiti più ripetitivi, ma ora, con la comparsa di sempre più macchine nel mondo del lavoro, la situazione è molto diversa.

Il progresso tecnologico, quindi, rischierà di ridurre ulteriormente le opportunità di lavoro, anche se solo diversi tipi di occupazione. Il settore dei servizi alla persona ad esempio, non avrà la stessa sorte dei lavori dove imperversa la tecnologia. 

Quindi quale potrebbe essere la soluzione?

L’alternativa alle problematiche succitate è da ricercarsi nell’investimento su te stesso. Abbracciare il nuovo che arriva e non rimanere “ancorato” a vecchi cliché di posizioni lavorative anacronistiche e quindi non più al passo dei tempi. A seguito della comparsa di Internet, sono avvenuti molti cambiamenti e molte persone stanno cominciando a considerare alcune opportunità di lavoro che in passato erano inimmaginabili. Queste opportunità sono reali e specifiche grazie ad Internet che fornisce uno strumento per proporre servizi alle persone, globalmente.

Le nuove opportunità

La rete offre una varietà di idee e fornisce opportunità di gestione ad esempio di Agenzie di Viaggio con il supporto della videoconferenza ad appuntamento prefissato! Una soluzione “esplosiva” che permette alle nuove imprese di viaggi di vendere il proprio prodotto, a tutto il mondo. È un’idea che ha un impatto impressionante in termini di successo. Una condizione che sfrutta il “petrolio” dell’Italia: il Turismo!

Mino Reganato – Vice Presidente Aira

L’ITALIA QUASI SOLD OUT PER FERRAGOSTO

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GIA’ VENDUTO IL 79 % DELLE OFFERTE ONLINE
L’ITALIA PERDE MENO PIL DEGLI ALTRI PAESI

BUONE PERFORMANCE E QUASI TUTTO ESAURITO PER RIMINI, RAVELLO, CAVALLINO-TREPORTI, CILENTO E SALENTO
 
LA MONTAGNA RISPONDE ALLE ZONE BALNAERI CON LE ALPI QUASI FULL (84%) QUASI AL PARI CON LA FRANCIA (87%)
ROMA, 31 LUGLIO 2020 – L’Italia non si lascia abbattere dal Covid e anzi con il turismo reagisce meglio di altri Paesi. Il settore infatti – nonostante il contesto complesso – sta godendo di un periodo di tenuta soprattutto in alcune località. Promette bene la settimana di Ferragosto dal 10 al 16 agosto 2020: la Penisola risulta quasi sold out. L’Italia fa meglio della Spagna: già “vendute” il 79% delle disponibilità di offerte online (fonte Booking.com) mentre il Paese iberico è al 72 per cento di prenotazioni online. In Italia spiccano le maggiori destinazioni balneari: non più disponibili l’80% a Rimini, l’81% a Ravello, l’86% a Cavallino-Treporti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna italiana vede le destinazioni delle Alpi non più disponibili all’84%, correndo la competizione con quelle francesi (87%). Alla data del 30 luglio, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto a ottobre in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indicano ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati, nonostante l’Italia nel correre dei mesi estivi recuperi spazio di mercato. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191 mila 533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, 204 mila 641 per la Spagna e 150 mila 672 per la Francia. Certo si tratta di un momento in continua evoluzione in cui le performance del settore sono evidentemente connesse all’andamento dell’epidemia in Italia e nel resto del mondo. In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’Italia 2019, il confronto indica che il contributo diretto del turismo all’economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonché l’impatto diretto) del settore diminuirà di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). Inoltre l’Italia continua a campeggiare sugli altri Paesi con 882,7mila mention totali sul travel Italia di cui 83,3 mila provenienti dal web e 799,4 mila dai social. Le mention hanno prodotto 233,7 milioni di interazioni totali. Il tema “bonus vacanza” produce un miliardo e 100 milioni di visualizzazioni seguito dal tema turismo con 362,2 milioni di visualizzazioni.
 
 
Francesca Cicatelli
Direzione Esecutiva
Comunicazione e Ufficio Stampa
Via Marghera 2 – ROMA
Cell: (+39) 392.9225216
e-mail: francesca.cicatelli@enit.it